Home

Eccì!

Google Buzz

La vecchia pulce nell’orecchio si è evoluta non sta ferma lì a farsi acchiappare e con le sue piccole ali vola verso il 2.0 della realtà. I consigli, buoni o cattivi che siano, non muoiono mai in quanto anima del mercato. Si evolvono, si trasformano, si adattano e mutano con la comunicazione. Quella pulce, oggi, si muove in rete e lo fa con tutte le sue capacità. Infettando, attraendo, stimolando. Un brusio che porta notorietà a brand o prodotti. Questi ultimi vivono con noi e vivono di noi. Devono conquistarsi la fiducia del consumatore, che nel consumarle rende unico se stesso e loro, dando vita ad una globalizzazione personalizzata. Una fiducia che è difficile da ottenere ( e soprattutto da mantenere) dall’esperto consumatore cibernetico. È qui che entra in gioco la figura dello starnutatore, colui che è capace di guadagnarsi la fiducia del consumatore, che a sua volta inizia a credere nel prodotto. Il buzz marketing è una modalità non convenzionale di relazionarsi con gli individui, volta ad aumentare la notorietà del marchio attraverso le conversazioni sul prodotto. Il ronzio dell’ape regina raggiunge velocemente lo sciame di utenti interessati al prodotto e li guida nel grande mondo globalizzato del mercato, finché gli stessi membri dello sciame non si mutino in regine. Lo so cosa state pensando, voi non sarete mai un’ape, non sarete mai comandati da un’altra ape e non spingerete mai nessuno al consumo. Riflettendoci, vi renderete conto che è qualcosa che invece facciamo quotidianamente. Perciò siamo tutti delle api.
Io sono un’ape (anche se, conoscendomi fisicamente, non lo pensereste neanche un attimo) e vi ronzo attorno. Questo mese, vi ho inondato di tele- polline, lavorando ad un prodotto di un nostro prestigioso clienete. Ho parlato e fatto parlare community, forum, siti di settore. Sono arrivato al primo risultato di Google, incrementando le discussioni fino al 300% (vedi grafico sottostante). Ho acquisito la fiducia del consumatore ma consolidato anche quella del cliente. Adesso, mi (ri)poso su altri fiori, aspettando che la campagna banner prossima alla partenza faccia il suo corso, con vertendo l’interesse in un maggior consumo.
Chiamatemi imbonitore o strillone o ciarlatano o imbroglione se vi va, ma io mi sentirò sempre un’ape. Viaggiatrice …

immaginezcm Eccì!Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO

  • LinkedIn
  • Facebook
  • Delicious
  • FriendFeed
  • Technorati Favorites
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Windows Live Spaces
  • Digg
  • Windows Live Favorites
  • Segnalo
  • HelloTxt
  • Netvibes Share
  • Technotizie
  • Share/Bookmark

Nessun Commento »

Puoi lasciare una risposta, oppure fare un trackback dal tuo sito.


Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

Lascia un commento

Login with Facebook:
Last visitors
estrogeniAlfredo




Il tuo commento: