La vita non è morta
Il web è morto ma il portiere resta sempre il miglior starnutatore. Mancano davvero poche ore all’inizio dello IAB forum milanese e sarà proprio Chris Anderson ad aprire il miglior topic di questo forum 2010. La tematica sembra nota, eppure ha imparato a stupirci in questi ultimi anni. Il web sembra agonizzante o almeno la sua usabilità. Anni di semiotica testuale stanno scomparendo in un’app, che anche ora mi trovo ad utilizzare, dopo l’altra. Una fruizione più rapida, più estemporanea, più frenetica. Un app-roccio frenetico al web. Per esserci sempre e ovunque. Sembra convincente ma quando per arrivare al Piccolo hotel, l’iPhone ti porta a prendere per tre volte la strada sbagliata e a non segnalarti la direzione giusta, sorgono le domande. La mappa cartacea non era così immediata, ma perdersi aveva il suo fascino. Ritrovarsi non era obbligatorio. Oggi non più. Allora, per un istante, torniamo a riassaporare quella magia del comunicare con l’estraneo. Chiedere al passante di essere la tua guida, il tuo Virgilio istantaneo. E allora, ti trovi a dialogare con il portiere di notte. Ti racconta, in dieci minuti, il quartiere. Ciò che c’è da vedere e quello da evitare. Allora lasciamo un’app in sospeso perché quest’uomo ne saprà più di un intero store, su Milano. Il messicano, giapponese e pub avranno la loro storia da raccontare, ma quell’osteria gestita da giovani che non ti fanno aprire un mutuo ha quel qualcosa in più. Perché non fidarsi? Perché non osare? Perché non lasciarsi affascinare? Un fascino che non potrà mai essere sostituito da un’app. O no?







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[...] la passione è qualcosa che va coltivata, ma anche ricompensata, che si evolve nelle esperienze e nelle emozioni. Quel fuoco, che ognuno ha dentro e che gli permette di affrontare la vita a testa [...]
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