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I Metallica potrebbero suonare Tchaikovsky

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Era il lontano ‘99 quando per la prima volta ho ascoltato un pezzo di “musica classica”, ma non ne sono diventato un fan accanito. A crescere con il grunge, si dimentica la bellezza delle sonorità pure, ma poi quando meno te lo aspetti la vita ti sorprende. Nuovo film. Il concerto. Metallica? No Tchaikovsky. Ecco lo sapevo, la mia cultura musicale questa volta non sarebbe servita a nulla. Con Elliot era andata alla grande, il soul anni ‘70 era servito per Zinos, ma come avrei potuto “rappresentare” Andreï? Non mi ero preoccupato, tanto l’avrebbero assegnato ad Ignazio. Lui è l’amico di Socrate, lui è il musicista, lui modula la voce, lui sarebbe stata la persona giusta.
Le cose nella vita vanno sempre diversamente. Andreï si sarebbe fatto conoscere attraverso le mie dita. Avrebbe fatto conoscere al web la sua vita, le sue disavventure, le sue passioni, il suo amore.
A prima vista è difficile fidarsi. Sembra solo un’altra trovata commerciale. Un altro medium sfruttato per introiti economici. Un’altra rottura.
Non è solo un’altra comunicazione.
La “personificazione del brand” è qualcosa che richiede tempo. Documentazione. Ascolto. Visione. Devi entrare nel personaggio. Devi far tuoi quei valori. Devi provare quelle emozioni. Il metodo Stanislavskij applicato al marketing, per renderti credibile.
La community ti accoglie a braccia aperte, ma devi guadagnarti il rispetto, l’attenzione, il retweet degli utenti. Gradualmente entri nelle liste di musicisti, cultori ed estimatori della materia. Dialoghi con loro. Ti arricchisci grazie a loro. Diventi uno di loro. Costantemente aumenta la stima nei tuoi confronti e con essa la visibilità. Tutti sanno che quell’avatar è irreale, che quell’avatar è solo un’entità, che quell’avatar è brand, ma nessuno ne ha paura.
La personificazione del brand, attraverso le community, è accettata perché fornisce dei volori, delle conoscenze ed è aperta al dialogo, al confronto, alla relazione. Essa è parte della community. Essa è comunicazione 2.0

ilConcerto2 209x300 I Metallica potrebbero suonare TchaikovskyEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO

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Estrogeni nella rete dei bloggers

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La tecnica virale si sta diffondendo a macchia d’olio e ormai bisogna essere sempre più competitivi. Ecco quindi che la nostra coordinatrice ci invia alcune slide da studiare per poi inventarci una strategia innovativa. Il nostro primo pensiero è stato quello di studiare il mondo della blogosfera italiana per poter interagire con esso e scoprire gli interessi degli editori on line. Il tutto è stato facilitato da un’analisi cluster scovata da Francesco su Vinco’s blog. Così su un unico documento ecco la blogosfera! Questa immagine presenta i blog suddivisi in categorie, appunto cluster, in base alle tematiche che affrontano. Ma lo stupore maggiore è stato prorpio trovare anche il blog Estrogeni! Secondo questa mappa, il blog di Estrogeni fa parte di quelli che si interessano di web e tecnologia.

estrogeni2 300x240 Estrogeni nella rete dei bloggersEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO

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Ignari untori

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Photo0006 300x225 Ignari untoriEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO

Questo post inizia con un’immagine. Un frame della vita aziendale, che stamattina è iniziata con un vuoto virale. Le ore notturne, che dovrebbero portare consiglio, hanno decimato l’agenzia. Un movimento virale, partito dall’untore anonimo, ha raggiunto la maggioranza.
C’è chi ha iniziato alle 2.00 per ritrovarsi con una flebo alle 7.00  e chi ha tentato di resistere al virus, per poi arrendersi e tornare a casa. Tutti vittime ignare dello stesso virus, tutti portatori che mutano gradualmente in untori. Tutti ignari del più grande Virale di Estrogeni.
Un saluto a tutti coloro i quali si sono immolati per la Comunicazione.

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Scommesse cinematografiche

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C’era una volta un elegante riccio che ascoltava musica soul in una cucina. È quello che verrebbe fuori dall’incrocio delle sinossi di due film nelle sale in questi giorni.
Il riccio, tratto dal bestseller L’eleganza del riccio, uscito il 5 gennaio; e Soul Kitchen, al cinema dall’8 gennaio.
Due pellicole, due clienti, la storica Bim e la new entry Eagle Pictures, il webmarketing.
Ci siamo conquistati, con tenacia, un piccolo spazio nella distribuzione cinematografica, promuovendo i due film con strategie differenti e ugualmente mirate. Un elegante blog per Il riccio e un gustoso sito per Soul Kitchen, entrambi coadiuvati da attività di pr online.
Per la prima volta, la mia passione per la tecnica cinematografica come elevazione dell’animo umano, precipita in un vortice terreno. E invece di indivuare tracce semiotiche, cerco subito i dati del boxoffice.
In questo secondo weekend di gennaio, ho puntato su due cavalli, spero vincenti, e guardo la corsa con ansia e partecipazione. Soul Kitchen o Il riccio?
Si aprono le scommesse. Puntate su di noi, gente!

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Quando i social network si fanno sociali

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I social network possono essere un ottimo strumento per pubblicizzare un prodotto e perché no, anche per attivare una campagna di fundraising.
Lo sa bene la Onlus Save The Children che, per promuovere la sua raccolta fondi contro la mortalità infantile in Africa, non ha semplicemente utilizzato Facebook come presentazione vetrina del progetto, ma il suo punto di forza è stata la creazione di una “simpatica” applicazione.
In Every One Game ciascun personaggio si può calare nei panni di un operatore sociale che, superando diversi ostacoli, dovrà raggiungere gli abitanti di un villaggio africano per portare medicinali.
Alla fine di ogni livello, il giocatore è invitato a sostenere la Campagna inviando un SMS; l’applicazione dà inoltre la possibilità di invitare i propri amici a giocare.
Sicuramente è una comunicazione che raggiungerà i giovani e i più piccoli: il nostro futuro.
Se da una parte sono molte le Onlus che continuano ad affidare le proprie Campagne sociali al semplice passaparola off line, perché ancora lontane dall’idea di utilizzare il web, dall’altra sta emergendo il bisogno o meglio la necessità di acquisire spazi sulla rete.
L’ advergame online  si profila sempre di più come uno strumento originale per attrarre un pubblico assuefatto (forse) dal tradizionale web advertising.

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