uomini che odiano le donne

A vele spiegate

Lisbeth

By Lisbeth
Published 22nd July, 2010

C’era una voce che circolava in rete. La voce è diventata notizia. La notizia è destinata a scuotere le basi del rapporto instaurato finora tra gli utenti e la rete, vista come istituzione. Un avvenimento così importante da portare ad interrompere il mio silenzio.
Svezia, rivoluzione web arriva il provider pirata titola un articolo comparso oggi sulla Repubblica. La nuova ventata di liberalismo 2.0 giunge ancora dal Partito Pirata – che della libertà totale e incondizionata di godere di ogni tipo di prodotto culturale gratuitamente ha fatto la sua bandiera – che oltre ad ospitare sui propri server The Pirate Bay, la community di scambio digitale più frequentata del mondo (inaccessibile dall’Italia, ma non per i più esperti), è deciso ad andare oltre. Deciso nel dare agli utenti un’alternativa.
Il Partito Pirata ha annunciato infatti la creazione di un proprio ISP, “un provider di connettività per accedere alla Rete in forma completamente anonima e senza lasciare tracce”. Mossa solo apparentemente finalizzata a far passare notti infernali ai professionisti della sicurezza elettronica e agli integralisti del copyright.
La realtà è diversa. Il Provider Pirata non sarà per tutti. Sarà gestito dagli utenti esperti, da pirati, e ognuno dovrà provvedere autonomamente a risolvere eventuali malfunzionamenti del proprio collegamento.
La prospettiva offerta da Gustav Nipe, responsabile del provider per PiratPartiet, è chiara, condivisibile e user oriented.
L’obiettivo non è quello di offrire un’isola di illegalità ma una via di fuga dai provider ufficiali le cui operazioni sono da sempre corrotte da logiche di mercato alle quali il più delle volte l’utente non può che soccombere.
“Non sono un libertador. I libertadores non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé”.
Ricordando Guevara.

Che uomini conosce Cassini?

Vittorio

By Vittorio
Published 12th January, 2010

Permettete? Un pensiero oleoso.
Dopo il grande successo cinematografico di Uomini che odiano le donne

Crossover

Daniela

By Daniela
Published 26th October, 2009

Un cliente ti segnala una cosa bella che ha visto in giro, senza sapere che la campagna di cui parla l’abbiamo realizzata noi, per un altro cliente.  Parli con un altro e scopri che ti parla del film che stai promuovendo e lo definisce spettacolare, bellissimo. Piani che si intersecano, linee che si incontrano, identità uniche eppure unite.  Cogli nel segno, e mentre valorizzi l’unicità (il cliente non riconosce la firma Estrogeni, ma la qualità e il segno), ti accorgi di aver preservato un’identità di bellezza, di stile. Mi  piace pensarci così: unici e paralleli, tangenti e perpendicolari. Acuti e ottusi. Facce uniche della stessa medaglia. E quando qualcuno comincia a ricordarsi di noi (vi ho sentito nominare) e, a memoria, ti cita la head di una campagna che hai realizzato, pensi che stai seminando qualcosa.

Aperti per ferie

Daniela

By Daniela
Published 7th August, 2009

Dal 10 al 21 agosto, anche se i nostri uffici saranno chiusi, noi in realtà saremo aperti. Al mondo, ai rumor, alle sensazioni, agli odori, ai colori, alla gente e ai posti nuovi in cui ci imbatteremo, ai libri che leggeremo, alle storie che sentiremo. Fuori dagli uffici, dentro le strade, al mare, in montagna, in città, apriremo gli occhi e la mente all’ozio creativo. Arte, musica, tradizioni, contaminazioni. Liberi di pensare, sognare, immaginare, oziare. Liberi di accogliere il nuovo e dare il via al processo creativo.
Riapriremo l’agenzia il 24, carichi di novità e con una lunga lista di cose da fare: trovare una nuova sede, un nuovo account, una nuova risorsa per i new media, nuovi clienti, girare il nuovo spot di Apurimac, finalizzare la pianificazione Soratte, seguire La ragazza che giocava con il fuoco e tanto altro. Ma questo è un altro post. E forse, anche più d’uno.
Buone vacanze a tutti.

Buttiamola in politica. Ovvero PD for President

Alfredo

By Alfredo
Published 28th July, 2009

Tessere, risse e angosce.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti volti e lo sogniamo dunque giovane, deciso e coraggioso.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti pavidi e lo cerchiamo dunque attraente e incurante del pericolo.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti freddi e lo immaginiamo dunque bello e seducente.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti politici di carriera e lo descriviamo dunque libero e impolitico.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti arroganti e lo identifichiamo dunque affabile e cortese.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti compromessi e lo sentiamo dunque ambizioso e carismatico.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti frigidi e lo ascoltiamo dunque sensuale e appassionato.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti seriosi e lo attendiamo dunque carico e spiritoso.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti uomini e lo vogliamo dunque donna.
Diciamocela tutta. Al dunque, Patrizia D’Addario sarebbe il miglior leader del Partito Democratico.
Giovane, decisa, coraggiosa, attraente, incurante del pericolo, bella, seducente, libera, impolitica, affabile, cortese, ambiziosa, carismatica, sensuale, appassionata, carica, spiritosa.
Infine. Ce lo vedete Berlusconi sostenere un face to face con PD? In tv, intendo…

 

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