Buttiamola in politica. Ovvero PD for President
Pubblicato da Alfredo
Tessere, risse e angosce.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti volti e lo sogniamo dunque giovane, deciso e coraggioso.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti pavidi e lo cerchiamo dunque attraente e incurante del pericolo.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti freddi e lo immaginiamo dunque bello e seducente.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti politici di carriera e lo descriviamo dunque libero e impolitico.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti arroganti e lo identifichiamo dunque affabile e cortese.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti compromessi e lo sentiamo dunque ambizioso e carismatico.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti frigidi e lo ascoltiamo dunque sensuale e appassionato.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti seriosi e lo attendiamo dunque carico e spiritoso.
Ci diciamo da sempre stanchi dei soliti uomini e lo vogliamo dunque donna.
Diciamocela tutta. Al dunque, Patrizia D’Addario sarebbe il miglior leader del Partito Democratico.
Giovane, decisa, coraggiosa, attraente, incurante del pericolo, bella, seducente, libera, impolitica, affabile, cortese, ambiziosa, carismatica, sensuale, appassionata, carica, spiritosa.
Infine. Ce lo vedete Berlusconi sostenere un face to face con PD? In tv, intendo…
C-factor
Pubblicato da Alfredo
C come Chi. La rivista.
C come Chi. La canzone.
C come Chi. Ce lo doveva dire che finiva così. Tra un gossip e un reality.
Fonti – e insieme surrogati - di ogni tipo di comunicazione.
Vai con il testo.
Aahh uuhh
Chi scrive è costretto a rispettare i limiti del foglio
Chi si dedica all’ozio dovrebbe fare sport e a quarant’anni cambiare mestiere
Chi è distratto è quasi sempre insoddisfatto
Chi arriva in ritardo mi saluta con le scuse, come fai tu con me
Chi vuole molte cose le ottiene
Chi vuole tutto non avrà niente
Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere
Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere
Chi vive ai margini rispetta solo i suoi simili
Chi vive ai margini rispetta solo i suoi simili
Chi si pente si arrampica suoi vetri
Chi si pente si arrampica suoi vetri
Chi parla molto bene non fa le frasi fatte ma tradire è il pane che dimezza l’amore
Oggi sono pigro, vuoto e desolato non ho per niente freddo e neanche paura
Chi apre la mia porta dovrebbe poi richiuderla
Sia che resti sia che decida di andare via
Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere
Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere
Chi fa giochi di parole non parla seriamente
Chi fa giochi di parole non parla seriamente
Chi racconta barzellette non ha altri argomenti
Chi racconta barzellette non ha altri argomenti
Chi deroga i veggenti ha paura del futuro
Chi dice le bugie non ha figli ma manie
Aahh uuhh
Chi controlla il passato controlla il futuro
Chi controlla il presente controlla il passato
Chi controlla il passato controlla il futuro
Chi controlla il presente controlla il passato
Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere
Chi fa giochi di parole non parla seriamente
Chi racconta barzellette ha finito gli argomenti
Chi deroga i veggenti ha paura del futuro
Chi fa giochi di parole non parla seriamente
Chi dice le bugie non ha figli ma manie
La rivoluzione di Twitter
Pubblicato da Daniela
Per noi è diventata un’abitudine quotidiana, un modo altro per tenere fisso e aperto lo sguardo sul mondo. 140 caratteri per raccontare la vita dell’agenzia, per condividere pensieri e opinioni, per registrare avvenimenti. Oggi, finalmente, anche la stampa registra la rivoluzione e prova ad attrezzarsi. Il Corriere dedica un articolo a Twitter luogo dove la libera circolazione di idee, pensieri, riflessioni, esperienze – da sempre sintomo e causa di una società viva e attiva – è ancora permessa. Una circolazione tempestiva, non mediata, sintetica, incisiva. Un confronto che va coltivato, cercato, ampliato. E mentre ieri, davanti ad un cous cous, ci confrontavamo con l’esperienza di un saggio dal cuore giovane riflettevo che questa è la più grande ricchezza che abbiamo, l’unica per la quale valga la pena svegliarsi tutte le mattine e provare a svegliare chi si è assopito. Davanti alla TV.
Street View
Pubblicato da Alfredo
I primi segni del passaggio al digitale terrestre a Roma.
Per i segnali, si prega ripassare.

Nel paese di Noemi
Pubblicato da Alfredo
>> 2009 -06-10 13:55 – Portici. Al grido di “Nel paese di Noemi/mica siamo tutti scemi”, gli alunni delle scuole medie inferiori e superiori hanno presentato la nuova campagna di comunicazione sociale contro gli autombilisti incivili che non rispettano gli spazi di parcheggio destinati agli invalidi. Erano presenti le autorità civili e religiose, con in testa il sindaco appena rieletto Vincenzo Cuomo. L’esponente del PD ha voluto precisare che “il progetto nasce dalla volontà di fermare in maniera provocatoria, intelligente e partecipata un fenomeno che nel 2008 ha visto crescere le infrazioni di oltre il 40%. Abbiamo chiesto e ottenuto il coinvolgimento degli studenti, perché oggi come figli possano sensibilizzare i propri genitori, un domani come guidatori sappiano da soli avere rispetto delle più elementari norme di civiltà e convivenza”.







