By Alfredo
Published 8th September, 2010
Ci sono termini che utilizziamo comunemente ma sul cui significato riflettiamo poco.
Li usiamo per convenzione, perché ci piacciono, per rendere un’idea in maniera immediata o per dare un’impressione di noi. Poi, così quasi per caso, ci svelano significati nuovi, profondi più dell’etimo.
Uno di questi termini è anchorman.
Ci riflettevo, ieri sera, vedendo il nuovo telegiornale de La7, condotto da Mentana.
Sulle ottime performance realizzate, si sono espressi i più importanti critici televisivi.
Quello che invece vorrei condividere, sono alcune riflessioni. Partendo proprio dal valore dell’ancora.
Parto dall’esperienza accumulata attraverso lavori per i centri commerciali. Non a caso, anche lì, si utilizza il termine ancoraggio per far riferimento alla piattaforma alimentare (Auchan, Carrefour, Conad, Despar e così via), che garantisce la maggiore percentuale di footfall (ingressi, pubblico, clienti). Elemento che determina, poi, le strategie di marketing e comunicazione.
Se ci pensate, è un modo di dire veramente appropriato. Il modo di tenere con i piedi per terra, nella realtà, ogni investitore.
Àncora, nel mondo dell’informazione televisiva, è colui il quale ha acquisito nel corso degli anni credibilità, fiducia, esperienza, tale da garantirsi un proprio pubblico di fedeli spettatori. Al pari di un romanziere, un regista, una band musicale.
Mentana, nella sua carriera, ha dimostrato di essere un àncora. Dove va, sposta flussi di audience.
Pensando ad un omologo nello stesso mondo dei tg, mi viene in mente solo Fede. Anche lui anchorman, con uno stile e un modo di comunicare personalissimi.
Mettendo insieme questi pensieri, sono giunto alla conclusione che gli unici due anchorman che riconosco, si sono formati e affermati (al di là della comune esperienza al Tg1) alla scuola di Berlusconi.
Continuando, non a caso Berlusconi è l’unico anchorman riconosciuto della politica italiana (e forse, internazionale, laddove abbiamo come riferimento democrazie reali). È l’unico che ha un pubblico; un pubblico fedele; un pubblico fedele e aprioristicamente appassionato.
L’ultima riflessione è su quanto siano, dunque, davvero strettamente connessi gli ambiti della televisione e della politica.
Toccherà, poi, analizzare le capacità suadenti degli anchorman. L’abilità, il talento a captare il sentiment del pubblico, la capacità di costruirlo, un sentiment, di alimentarlo con costanza e modularlo su tutti i campi del sociale. Al di là di come la pensiamo, sia a Mentana che a Fede che, soprattutto, a Berlusconi, va riconosciuto l’amore per sé, l’amore per ciò che fanno, l’amore per il pubblico a cui si rivolgono. Sono (comunque, danno l’impressione di essere) uno tra loro e mai uno su loro. Sensazione che emerge, netta, in chi li contrasta (Minzolini come Scalfari, D’Alema come Bersani, così, alla rinfusa) e che, pertanto, spesso risulta pertanto perdente. Come dire, il celebrare versus il cerebrale.
A tal proposito, mi sono ricordato di un bel passo de Il vecchio e il mare, quando Hemingway descrive l’approccio di Santiago, il vecchio pescatore, al proprio mondo.
Scrive: “Pensava sempre al mare come a la mar, come lo chiamano in spagnolo quando lo amano. A volte coloro che l’amano ne parlano male, ma sempre come se parlassero di una donna. Alcuni fra i pescatori più giovani, di quelli che usavano gavitelli come galleggianti per le lenze e avevano le barche a motore, comprate quando il fegato di pescecane rendeva molto, ne parlavano come di el mar al maschile. Ne parlavano come di un rivale o di un luogo o perfino di un nemico. Ma il vecchio lo pensava sempre al femminile e come qualcosa che concedeva o rifiutava grandi favori e se faceva cose strane o malvagie era perché non poteva evitarle. La luna lo fa reagire come una donna, pensò”.
PS Chi è l’anchorman del calcio italiano? Domanda retorica. Ma sì, è lui. Zlatan Ibrahimovic, l’uomo dei sette scudetti negli ultimi sette anni. E dove gioca, quest’anno? Bravi, nel Milan. Di Berlusconi. E dove ha vinto gli scudetti in Italia? Prima nella Juve, di cui è tifoso Fede. E poi, nell’Inter, di cui è tifoso Mentana. Quando si dice le àncore…