ignazio iuppa estrogeni

Fotogrammi ormonali

Alfredo

By Alfredo
Published 28th December, 2010

Relativamente ai film per cui abbiamo lavorato nel 2010, ricordo.
La passione di Soul Kitchen.
La sobrietà del Riccio.
L’energia del Concerto.
La temerarietà del Profeta.
L’allegria del Piccolo Nicolas.
La verità di Draquila.
La compiutezza della Regina dei castelli di carta.
La profondità di Niente Paura.
La vitalità di Resident Evil Afterlife.
La leggerezza di Mangia prega ama.
L’urgenza della Pecora Nera.
L’attesa dell’Ultimo esorcismo.
L’eleganza di Potiche.
La forza di The Killer inside me.
La lezione delle Avventure di Sammy.
Tra di essi, scelgo quale film dell’anno Il profeta.
Visionario ma reale, raffinato mai lezioso. Duro, a tratti ironico. Come la vita, dentro e fuori.
E voi, cosa ricordate? Quale preferite?

BlogDay 2010. I nostri consigli

Francesco

By Francesco
Published 31st August, 2010

Oggi è il BlogDay. Facciamo festa e lo facciamo nel modo più consono, ovvero consigliando ai nostri lettori nuovi punti di vista. Mettendo in evidenza delle realtà scoperte duramente e da cui è impossibile separarsi. I blogger sono come il proprio autore preferito. Si è pronti a leggere qualsiasi creazione, ma in modalità 2.0. Una comunicazione bidirezionale.

Alimentare la curiosità generativa. Questo è il BlogDay.
Blog Day 2010

Questi sono i nostri 5 consigli per il 4th BlogDay.

  1. Joe La Pompe
    Sono letteralmente innamorato di questo sito. Non solo per l’idea geniale che c’è dietro, ovvero stanare ogni sorta di plagio fortuito o fortemente voluto, ma anche per la straordinaria capacità di questo creativo francese di riuscire ad individuare costantemente campagne che onestamente… puzzano! (Vittorio)
  2. TagliaBlog
    Tratta di argomenti sempre interessanti, il suo modo di scrivere e le sue riflessioni mi piacciono molto. Il suo punto di vista è intelligente e critico e sai che puoi sempre imparare qualcosa dal leggerlo. (Ignazio)
  3. Catepol 3.0
    L’insegnante che tutti avrebbero voluto alle scuole elementari. Capace di non odiare gli sviluppi tecnologici, ma immergersi in essi e comprendere come possano essere adoperati in veste di nuovi strumenti di educazione. Una formatrice, riconosciuta, per il web 2.0 (Francesco)
  4. MaestroAlberto
    Non ha bisogno di presentazioni. Alberto Piccini è l’uomo delle novità, colui che trasforma app. e/0 siti sconosciuti in commodity. Se c’è qualcosa che ti sembra una novità, forse è perché non leggi il suo blog. Applicazioni utili o divertenti al servizio di chi è un curioso del Web. (Francesco/Vittorio/Ignazio)
  5. Kawakumi
    Leggo Kawakumi, perché sono un sentimentale.
    Davide mi ha spalancato gli occhi sul mondo del webmarketing e, al di là di ciò che ho visto e imparato a vedere negli anni a seguire (facendolo diventare anche business), non dimentico il piacere della scoperta.
    Leggo Kawakumi, perché sono un razionale.
    Davide, con metodo, tempestività e la giusta dose critica, segnala le cose più interessanti, innovative, divertenti, facendone un sunto esaustivo a vantaggio di chi non ha tempo né strumenti per coglierle da sé. Leggo Kawakumi e consiglio a tutti di leggerlo. Con il cuore e con la testa. (Alfredo)

Fenomeno e fenomenologia di Draquila

Alfredo

By Alfredo
Published 25th June, 2010

In slideshare, condividiamo integralmente il contenuto di Effetto Draquila. I dati sono aggiornati al 16 maggio (da allora, fortunatamente, sono cresciuti), resta forte il senso di un’esperienza ampia, profonda, appassionante, importante. Buona lettura. A partire da queste considerazioni personali.

Epistemologicamente, Draquila nasce intorno agli inizi di marzo del 2010.
Il tre marzo, con un post sul proprio blog dal titolo Tototitolo, Sabina scrive: “allora è ora di trovare un titolo al film vi va di contribuire al brain storming? è vero il film non lo conoscete ma ve lo potete immaginare tema: raccontare l’aquila per raccontare l’italia. vi dico i titoli che mi sono venuti in mente fino ad ora per darvi una traccia
ESSI VIVONO
PUS PUS
DOVE VOLANO GLI SCIACALLI
L’AQUILA E LO SCIACALLO”.
Si scatena la caccia al titolo. 105 commenti, argomentati e appassionati.
Si parte da tor100, che suggerisce “Dove volano gli sciacalli!”, per finire con Mino_P, che scrive “L’Aquila spennata volava sul G8”.
A metà sondaggio, il quattro marzo, interviene ancora Sabina: “mi piace I CACCIATORI DI AQUILANI! E anche tanti altri va da sé. adoro questa partecipazione sul titolo! grazie! …secondo me ancora non ci siamo ma ci sono tutte le premesse. in realtà la parodia di un titolo già esistente è poco efficace dobbiamo trovarne uno nostro giuste le parole sciacalli e sinonimi, lo sgretolarsi del paese, lo sciame insomma verrà”.
Si continua così, per circa venti giorni e 268 interventi.
Finché Sabina, dopo un iniziale tentennamento (dal post La decisione, del 12 marzo: ci vuole qualcosa che sia ironico ma forte adeguato agli argomenti”), il 25 marzo annuncia il titolo.
Esattamente, Ordinanza 3838: habemus titolum: “allora dopo avere attentamente esaminato le proposte del sopradetto blog nelle date sottocitate a latere delle considerazioni di carattere politico amministrativo idrogeologico e di compatibilità ambientale visti gli articoli 57, 5859, 12 e 12 bis in deroga alle norme che vincolano la consequenzialità, che proteggono l’analisi logica e quella grammaticale, le norme dell’educazione, del rispetto degli anziani e dei minori, in deroga alle leggi di gravità e alle successive modifiche, in deroga al divieto di ubiquità, onnipresenza veggenza e
teletrasporto molecolare e successive modifiche il potente movimento di correnti scaturito
dal brain storming della rete ha battezzato questo film
DRAQUILA L’ITALIA CHE TREMA
da una rapida indagine risulta che sia la prima volta che un titolo viene scelto su internet. complimenti a tutti nella speranza che il film sia all’altezza di come ve lo siete immaginato”.
L’autore di Draquila, per la cronaca, è Il Mago di Oz.
Draquila non ha una forma fisica particolare.
Draquila non è una persona precisa (sarà divertente, in seguito, notare come la vetta del box office a un certo punto si trovi presidiata da titoli come Robin Hood, Iron Man, Draquila… un fumettificio).
Draquila è una sensazione, un riferimento, una certezza. Suono allusivo, tipico di questi tempi difficili, incerti, fintamente condivisi.
Ma Draquila è anche un’esperienza tenace, coerente, concreta (e riuscita) di condivisione e partecipazione, attraverso un uso sapiente e voluto della rete.
L’io digitale che è un noi sociale e il noi sociale che è un io digitale. Fenomeno e fenomenologia, dunque. Minoranza che si fa maggioranza. Coscienza e conoscenza.
Per questo, penso che Draquila sia nato quel giorno di marzo esclusivamente per i motori di ricerca (dal 25 marzo, 1.800.000 risultati prodotti per la ricerca “Draquila”).
Per la storia, c’era. Per la cronaca, c’è. Per la vita, ci sarà.

Il web àncora di salvezza per la BP?

Ignazio

By Ignazio
Published 11th May, 2010

Il petrolio continua ad uscire: 750mila litri al giorno dal fondo del mare.
E la BP non sa più cosa fare, è in alto mare (letteralmente) e cerca un’àncora di salvezza.
È notizia di ieri che i “cervelloni” della compagnia hanno esaurito le proprie soluzioni per l’emergenza nel Golfo del Messico.
E quando sembra che non ci sia più niente da fare, il web potrebbe venire in aiuto.
In questo momento di grande emergenza e difficoltà per la compagnia, la BP sembra essersi accorta solo adesso che una delle principali caratteristiche di Internet sia quella di strumento per la creazione condivisa di conoscenza. D’altronde, anche la Nasa ha sviluppato un’applicazione web attraverso la quale gruppi di astronomi amatoriali hanno identificato crateri su Marte proprio come avrebbero potuto fare dei professionisti.
Questo a dimostrazione che quando si ha a che fare con sistemi grandi e complessi come il web, l’emergenza di soluzioni che non hanno nulla da invidiare alle performance di un ristretto numero di menti “eccelse” potrebbe essere a portata di mano. Senza andare troppo lontano, Wikipedia può essere presa a modello di quanto appena detto. Un’enciclopedia anarchica e creata “dal basso” che non ha nulla da invidiare alla Britannica, frutto della gestione centralizzata da parte dell’intellighenzia di lingua inglese.
Allora fa bene il portavoce del gigante petrolifero Bryan Ferguson a rilasciare questa dichiarazione: ”non so se funzionerà ma tutti vogliono fare qualcosa e la gente merita uno sforzo. Magari spunta qualcuno in Louisiana con un’idea…”
Un po’ scettico e paternalistico, questo sì. Ma almeno è già un passo avanti.

Teoria e pratica

Ignazio

By Ignazio
Published 11th March, 2010

Dopo la fine delle riprese di un film e prima che i red carpet delle prime cinematografiche (con strass, paillettes, fotografi e star) vengono stesi, con i loro colori vermigli, davanti alle entrate di cinema rinomati, c’è un momento in cui i produttori e i distributori del settore organizzano manifestazioni nelle quali presentano ad uffici stampa, riviste cinematografiche ed agenzie di comunicazione le loro pellicole in uscita. Oggi è stata la mia prima volta ad un evento del genere. Eccomi con Vittorio e Daniela presso il cinema Embassy, invitati dalla Sony Pictures ad assistere alla presentazione dei loro film in uscita: in missione esplorativa per conto di Estrogeni.
Quando me ne parlarono al master che ho frequentato, ribattezzai qualunque tipo di manifestazione organizzata con il fine di promuovere un prodotto/personaggio/servizio con un’acronimo: C.C.R.
Ai tempi, lo coniai perché mi sembrava molto calzante nell’indicare il modo in cui gli eventi potevano riuscire bene ed essere efficaci nel lasciare un buon ricordo su chi vi aveva partecipato.
Quale migliore occasione per appurare di persone se il mio acronimo di sintesi potesse essere pregnante nella realtà?
Ore 10.20, si comincia.
Ci offrono la colazione, ci fanno accomodare in sala, l’AD di Sony Pictures Releasing ci dà il suo benvenuto. Parte la scorpacciata di trailer. L’offerta cinematografica Sony di qui ai prossimi anni è un fuoco d’artificio di star internazionali (Julia Roberts, Angelina Jolie, Samuel L. Jackson, Adam Sandler) inseguimenti, esplosioni, risate, commedie, nuovi idoli (Vanessa Hudgens e Alex Pettyfer) e film per ragazzi (il remake di Karate Kid con il figlio di Will Smith). Un’offerta variegata nei generi e nelle storie che ha come obiettivo quello di conquistare grosse fette di pubblico nelle sale e nel mercato home (credo, anzi, che, più che al botteghino, alcuni dei titoli presentati potranno avere più fortuna come blockbuster). Un’offerta dal grande calibro, insomma, che punta in alto cavalcando l’onda dell’American Way of filming.
Ore 11.05, pausa.
Condivido con Vittorio e Daniele le mie impressioni sui film appena presentati e noto con interesse che le pellicole che hanno incuriosito me, hanno stuzzicato anche l’interesse di Vittorio e Daniela.
“Karate Kid”; “mangia, prega, ama”; “beastly”, “salt”: sono tutte pellicole su cui sarebbe interessante lavorare e che presentano molti buoni spunti per costruire originali strategie di comunicazione e promozione.
Ore 11.20, torniamo in sala.
Abbiamo l’occasione di vedere in anteprima e in lingua originale, una commedia con Gerald Butler e Jennifer Aniston che uscirà ad aprile 2010: Il cacciatore di ex. Un mix di azione e romanticismo che però non è riuscito a trattenere la mia attenzione per tutta la durata della pellicola. Perdendosi in una trama un po’ troppo diluita e che, a lungo andare, perde mordente e ritmo.
Ore 13.00, pranzo gentilmente offertoci dalla Sony Pitcures.
Il roadshow era terminato e avevo la sensazione di essere stato un ospite più che gradito, privilegiato per la visione in anteprima del film e del trailer e, sorpresa, all’uscita ci viene anche regalata la felpa di “Karate Kid”.
Penso al mio acronimo: C.C.R. Mi sa che non avevo capito male quando sono arrivato alla mia personale conclusione che Cibo, Coccole e Regali siano la chiave per la buona riuscita di un evento.

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