Strategia condivisa
Pubblicato da Chiara
In questi giorni stiamo tirando le somme dell’attività di marketing e comunicazione svolta per Uomini che odiano le donne. Una settimana fa Lisbeth ha lasciato il nostro ufficio per dedicarsi pienamente al cinema, tutti qui dentro sapevamo che le sue dimissioni non sarebbero state accolte benevolmente da Alfredo. Lisbeth, infatti, era tagliata per il web marketing. Non siamo soli a pensarlo. Ieri, sfogliando Nòva24, inserto di ricerca, innnovazione, creatività de il Sole 24 Ore, trovo un articolo intitolato Social Cracker, interamente ispirato al personaggio di Lisbeth Salander. Lisbeth è l’icona del cercatore di notizie del web 2.0, sintetizza l’occhiello dell’articolo, e ancora, nel corpo del testo leggiamo: Lisbeth Salander è abile a muoversi tra i social network sfruttandone le enormi e nascoste potenzialità. È la nostra Lisbeth. Il personaggio su cui abbiamo incentrato tutta la strategia di promozione del film. Un profilo, quello di una strepitosa hacker, diventato il centro di un network tra i network: Linkedin, Facebook, il suo blog personale. Un solo nome con dietro un intero reparto di web marketing. Arrivo in fondo all’articolo, a firmare è Guido Arata. Piccola ricerca, come Lisbeth mi ha insegnato in questi mesi. Guido Arata è Delfins, Lisbeth Salander/Estrogeni Web Marketing lo aveva già followato su Twitter. CVD.
Happy hacking to you
Pubblicato da Lisbeth
Cari amici italiani, domani è il grande giorno.
Uscirò dalle stanze di Estrogeni, per venirvi incontro in carne, ossa e pellicola. Sarò con voi in più di quattrocento sale, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta.
Posso dire in tutta sincerità che è stata una bella esperienza, nuova, divertente. Ringrazio chi mi ha seguito su Linkedin, Twitter, Facebook, Libero e Youtube, facendomi entrare nella propria vita.
Per chi invece mi ha negato l’accesso, prometto che ci riproverò. Parola di hacker! Intanto provate a cliccare qui.

(Anche lei) È da oggi tra noi
Pubblicato da Alfredo
Estrogeni assume un profilo internazionale. Alta 1,68, naso a punta, tatuata, bruna. Come dire, tutto ciò che non ci aspetteremmo da una svedese.
Si chiama Lisbeth Salander e dopo un’esperienza pluriennale come Professional Hacker presso una delle maggiori holding svedesi, ha deciso di accettare la nostra offerta di IT Security Manager.
Siamo sicuri lascerà che una bella traccia di sé. Tra un piercing e l’altro.




