Il tempo per non leggere
Pubblicato da Vittorio
Da sempre, o per lo meno da quando la uso, ho sempre avuto l’impressione di navigare in internet come un pirata in cerca del tesoro sull’isola. Penso alla rete come ad uno scrigno (contenente) e a i dobloni d’oro come informazioni (contenuti). Scrigno dal quale chiunque può attingere a piene mani, godendo di contenuti tra i più vari, ma soprattutto gratuiti. Forse la caratteristica vincente di internet. Dall’informazione, al cinema, alla musica, alla curiosità del momento, tutto è alla portata di tutti… o quasi.
Spesso infatti ho l’impressione, quando scarico qualsiasi tipo di contenuto, che stia per commettere un reato. Anche quando si tratta di un semplice programma con la scritta a caratteri cubitali FREEWARE. Sarà forse colpa di quelle martellanti e patetiche pubblicità progresso pre-proiezione cinematografica? Chissà…
Questa breve ma doverosa premessa nasce per parlare di una nuova straordinaria iniziativa di Google. Infatti collegandosi al seguente link Google books sarà possibile scaricare a titolo gratuito 1 MILIONE di e-books di varia natura. I titoli che personalmente ho trovato più interessanti sono stati Ufo – Contatto Cosmico di Roberto Pinotti , Immagini della mente di Luca Casadio, L’universo strano. Idee al confine dello spazio-tempo di Tom Siegfried.
Diciamo che la straordinarietà di questa iniziativa si commenta da sola. Aggiungo solo un’altra battuta, non mia ovviamente, richiamando il titolo.
“Ma dove troverò mai il tempo per non leggere tante cose?” . Karl Kraus, Detti e contraddetti.
Street View
Pubblicato da Alfredo
I primi segni del passaggio al digitale terrestre a Roma.
Per i segnali, si prega ripassare.

Meno cinque
Pubblicato da Alfredo
Per tre, meno cinque… La matematica non è un’opinione. E neanche una passione. Però, torna utile per comunicare. Cinque sono i giorni che ci separano dallo svelamento della campagna che abbiamo on air questa settimana. Hanno telefonato un paio di giornalisti, analytics di Google mostrano un eccezionale balzo delle visite sul sito www.avanza.it, ho una voglia matta di dire di che si tratta ma… Meno cinque, meno quattro, mento tre, meno due, meno uno… Zero parole, per ora.

Google e l’ermeneutica
Pubblicato da Chiara
Uno spettro insegue le élite intellettuali del mondo:l’eccesso di informazione. I motori di ricerca scelgono in base alla popolarità, non alla verità. Parola di Geert Lovink, studioso olandese del web 2.0. Sta crescendo lo scontento nei confronti di Google e del modo in cui internet organizza la ricerca di informazioni.Il World Wide Web, che avrebbe dovuto realizzare la biblioteca infinita descritta da Borges nel racconto La biblioteca di Babele, secondo molti dei suoi critici non è altro che una variazione sul tema del Grande fratello di Orwell. Google è l’obesità dell’informazione, la sfida è inventare nuovi modi di interagire con l’informazione, nuovi modi per rappresentarla e per darvi un significato. In che modo artisti,designer, comunicatori e architetti stanno rispondendo a queste sfide? Smettete di cercare. Cominciate a fare domande.
Tratto da un articolo pubblicato su Nòva inserto del Sole 24 Ore del 6 novembre 2008






