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	<title>Estrogeni - Blog. CEO - Alfredo Borrelli. &#187; francesco del franco</title>
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		<title>Guestbook. Intervista a Fabio Malamocco</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ospite di oggi per la nostra rubrica settimanale è Fabio Malamocco noto Internet Business Consultant, che nell&#8217;ultimo mese è riuscito a generare un contenuto virale partendo da una semplice idea, che ha conquistato piccoli ma sopratutto grandi. Una di quelle cose inventate in un pigro venerdì sera, elaborata il sabato, implementata la domenica e messa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/12/FabioMalamocco.jpg" rel="lightbox[7049]"><img class="size-full wp-image-7072 alignleft" title="FabioMalamocco" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/12/FabioMalamocco.jpg" alt="" width="245" height="245" /></a></strong>L&#8217;ospite di oggi per la nostra rubrica settimanale è <a href="http://www.fabiomalamocco.com/" target="_blank">Fabio Malamocco </a>noto Internet Business Consultant, che nell&#8217;ultimo mese è riuscito a generare un contenuto <a href="http://internet.liquida.it/focus/2011/12/12/caro-babbo-natale-come-inviare-la-letterina-attraverso-facebook/" target="_blank">virale</a> partendo da una semplice idea, che ha conquistato piccoli ma sopratutto grandi. Una di quelle cose inventate in un pigro venerdì sera, elaborata il sabato, implementata la domenica e messa online il lunedì mattina, che è riuscita in pochissimo tempo a stuzzicare la curiosità di una notissima Onlus.</p>
<p><strong><a href="http://caro-babbo-natale.it/" target="_blank">CaroBabboNatale</a> nasce dalla semplice idea di riavvicinare gli adulti a un mondo che nella &#8220;vita professionale&#8221; si tende a dimenticare. Puoi raccontarci il progetto?</strong></p>
<p>Il progetto è nato da un&#8217;intuizione che ho avuto a fine novembre, più precisamente durante un pigro venerdì sera di lavoro al computer. Stavo pensando in quel momento a come fare per poter far parlare di me nel campo del #SocialMedia con qualcosa di originale, mai sperimentato prima. Anche grazie ad una conversazione su Skype con un&#8217;amica, ho elaborato in testa questa possibilità, cioè di creare un semplice sito internet, attraverso il quale chiunque potesse scrivere desideri e volontà per Natale, usando come strumento Facebook.</p>
<p><strong>Un&#8217;idea partita dal basso, quasi per gioco, che è riuscita ad arrivare al mondo delle Ong quasi sempre restie all&#8217;utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione. Come nasce il rapporto con <a href="http://www.terredeshommes.it/Comunicati/caro-babbo-natale-it-il-primo-ed-originale-sito-natalizio-per-inviare-da-facebook-la-propria-letterina/" target="_blank">Terres des hommes</a> e quali valori si vogliono veicolare attraverso la tua idea?</strong></p>
<p>Il rapporto con Terre des hommes Italia è nato quasi per caso. Paolo Ferrara, Responsabile Comunicazione di questa Onlus, ha notato questa mia iniziativa e ha commentato nella <a href="https://www.facebook.com/caro.babbo.natale.fan.page" target="_blank">Fanpage di Caro Babbo Natale</a>, esprimendo un apprezzamento. Io l&#8217;ho ringraziato subito e poi l&#8217;ho contattato in privato proponendogli di sostenere le sue iniziative umanitarie in cambio del patrocinio ufficiale, che mi è stato concesso quasi all&#8217;istante! Contrariamente a quello che si potrebbe pensare e rispetto a tante altre realtà no profit, Terre des hommes Italia è molto &#8220;avanti&#8221; nell&#8217;utilizzo dei Social Networks e chi ci lavora all&#8217;interno parecchio abituato ad operare in modalità web 2.0.<br />
I valori che si vogliono trasmettere sono quelli più semplici e importanti per ogni persona con un minimo di coscienza sociale, cioè la solidarietà verso chi sta peggio nel mondo e la volontà di metterci la faccia e partecipare in maniera attiva, ognuno secondo le proprie possibilità, ad iniziative benefiche ad utilità sociale&#8230; perché a Natale tutti dovrebbero essere più buoni!</p>
<p><strong>Come dice lo <a href="http://youtu.be/m3uOBng_l9I" target="_blank">spot</a> di Terre des hommes, possiamo pensare a Caro Babbo Natale come un piccolo gesto che possa generare un cambiamento. La consapevolezza di poter fare qualcosa di più nell&#8217;epoca dell&#8217;iperconsumismo, è sicuramente uno degli aspetti positivi dei social media. Quale cambiamento potrebbe generare la tua idea?</strong></p>
<p>È una bella domanda ed è abbastanza difficile trovare una risposta che vada bene per tutti, in quanto la sensibilità verso iniziative benefiche è molto diversa a seconda delle persone. In ogni caso però, leggendo gran parte delle letterine già inviate dagli utenti, si percepisce il vero spirito del Natale e una presa di coscienza sui temi più importanti a livello umano (solo il 2% dei messaggi contiene riferimenti commerciali). Questa cosa mi fa piacere e mi riempie di orgoglio, perché sono consapevole di aver toccato il tasto giusto ed aver veicolato il messaggio nella maniera più corretta, esattamente come la volevo! La mia idea potrebbe avere degli sviluppi e generare un cambiamento, ma è ancora presto per fare un bilancio.</p>
<p><strong>Hai già pensato come rendere funzionante CaroBabboNatale.it dopo questo periodo festivo? Si può prevedere un riposizionamento o bisogna cambiare interamente la comunicazione?</strong></p>
<p>Appena avuta l&#8217;idea non mi ero posto questa domanda. Ora però che la cosa sta funzionando e parlando con un paio di amici del settore #SocialMedia, mi è venuto in mente di provare a creare una sorta di format derivante da questa iniziativa. In buona sostanza estendere questo tipo di comunicazione virale 2.0 ad altre occasioni e ricorrenze&#8230; ma per ora è tutto ancora Top Secret!</p>
<p><img class="alignnone" title="caro-babbo-natale.it" src="http://caro-babbo-natale.it/Babbo-Natale.jpg" alt="" width="469" height="378" /></p>
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		<title>Siamo ciò che cerchiamo &#8217;11</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 08:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sport, tormentone estivo e cronaca nera. Lo <a href="http://www.googlezeitgeist.com/it/top-lists/it/how-to" target="_blank">stereotipo</a> dell&#8217;italiano medio è rispettato in pieno dall&#8217;analisi annuale di Google. Lo <a href="http://www.googlezeitgeist.com/it/" target="_blank">Zeitgeist</a> 2011, personalmente, non mostra un cambiamento culturale ma certo ciò non dipende dall&#8217;<a href="http://www.hackerart.org/corsi/fm03/esercitazioni/pecorini/Interviste/11_interviste.htm" target="_blank">intelligenza collettiva</a>, che invece sta rivoluzionando l&#8217;intera &#8220;struttura&#8221; informativa. Un adeguamento alla velocità/accessibilità del mezzo, che apporta una ricchezza di dettagli e conoscenza fino a qualche anno fa inaccessibile a molti. La <a href="http://www.internetforpeace.it/manifesto.cfm" target="_blank">provocazione</a> dello scorso anno, osannata quanto denigrata, offre oggi un nuovo piano di lettura differente della quotidianità. Un medium che nell&#8217;essere collettivo diventa l&#8217;amplificatore della pop culture, ma assurge a voce narrante di tutto ciò che sarebbe passato in sordina e/o censurato.<br />
L&#8217;intelligenza collettiva genera l&#8217;informazione collettiva, il sapere collettivo, con tutti i suoi pro e i suoi contro.<br />
Siamo ciò che <a href="http://blog.estrogeni.net/riflessioni/siamo-cio-che-cerchiamo" target="_blank">cerchiamo</a>, ma soprattutto ciò che <a href="http://www.time.com/time/specials/packages/article/0,28804,2101745_2102132,00.html" target="_blank">creiamo</a>.</p>
<p><object width="450" height="259" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SAIEamakLoY?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="450" height="259" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/SAIEamakLoY?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>Guestbook. Intervista a Sara Paolucci</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 09:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/12/SaraPaolucci-.jpg" rel="lightbox[6989]"><img class="alignleft size-full wp-image-6992" title="SaraPaolucci" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/12/SaraPaolucci-.jpg" alt="" width="270" height="270" /></a></strong>L&#8217;ospite di oggi è un&#8217;assidua viaggiatrice e voce narrante delle sue scoperte. Il sogno di molti è quello di poter viaggiare e guadagnare/vivere con le proprie storie, lei è una che ha realizzato questo sogno. Appassionata da sempre di viaggi è riuscita a diventare &#8220;voce narrante&#8221; di <a href="http://www.tui.it/default.aspx" target="_blank">TUI.it</a>, ovvero l&#8217;agenzia di viaggio online che fa capo al più grande gruppo turistico del mondo. Una realtà immensa, che promette ai proprio clienti di rendere reale tutte le pretese nell&#8217;ambito travel, anche a basso costo. Un lavoro tanto bello quanto impegnativo, visto la quantità di informazioni e interazioni che una realtà come TUI.it può generare.<br />
Con <a href="http://it.linkedin.com/in/paoluccisara" target="_blank">Sara Paolucci</a> abbiamo cercato di comprende come d&#8217;appassionati si diventa professionisti del settore e cosa c&#8217;è dietro TUI.it<strong></strong></p>
<p><strong>Social Media Specialist ci si <a href="http://www.mediagu.com/social-network-2/come-diventare-un-community-manager.html" target="_blank">diventa</a>, ma saccenti e curiosi ci si nasce. :) Credo che la curiosità sia una caratteristica essenziale di ogni SMS, ma come si può trasformare questo valore in lavoro? Tu come sei arrivata a TUI.it?</strong></p>
<p>Mmm&#8230; diciamo che ho puntato molto su quella che è la mia passione/conoscenza della rete. Quando ancora andavo a scuola d&#8217;estate facevo &#8220;la gavetta&#8221; nella web agency di mio fratello (ovviamente non pagata), così ho imparato tantissime cose e soprattutto ho seguito i cambiamenti del web da quando &#8220;web marketing&#8221; erano i banneroni lampeggianti sulle testate di siti in html fino ad oggi. Ovviamente però, come produttrice di contenuti, è stata importante anche la mia passione per la scrittura. Sono sempre stata un po&#8217; grafomane, anche se poi non avrei mai pensato di avverare il mio sogno, ovvero scrivere per lavoro.<br />
Infine, mi piace raccontare che il mio responsabile una volta mi ha detto di avermi scelta per la mia umiltà. In lizza per quel posto c&#8217;erano anche persone più esperte e affermate di me, ma evidentemente la mia apertura e disposizione ad imparare ciò che ancora non sapevo, hanno fatto la differenza<strong></strong></p>
<p><strong>Il settore turistico è uno di quelli in cui l’utente necessita più frequentemente di attività di costumer care. Da questo punto di vista, i social media rappresentano una grande opportunità, ma allo stesso tempo vanno gestiti sapientemente per evitare situazioni di crisi che sono sempre dietro l’angolo. Come gestisci questo aspetto e come crei la relazione col cliente? Avete mai avuto episodi di crisi o “al limite”?</strong></p>
<p>Le situazioni di crisi ci sono, nel nostro settore più che in altri. I nostri clienti risparmiano un anno intero per poi regalarsi le tanto agognate ferie, quindi è normale che si arrabbino se qualcosa va storto durante le proprie vacanze. In questi casi i social media sono uno strumento infinitamente utile per la velocità e l&#8217;immediatezza (non solo temporale) con cui ci consentono di comunicare e risolvere eventuali problemi.<br />
Un altro aspetto che amo molto è che i SM ti consentono di &#8220;formare&#8221; l&#8217;utente. Troppo spesso infatti i problemi nascono da incomprensioni, mancanza di chiarezza da parte degli operatori turistici e delle agenzie, informare prima è molto importante per avere clienti preparati e consapevoli e per prevenire inutili crisi poi c&#8217;è tutto il discorso delle recensioni e delle opinioni online che personalmente affronto molto serenamente. In caso di recensioni negative trovo che l&#8217;importante sia sempre cercare di capire cosa sia successo, dialogare con il cliente e nel caso il problema sia nostro, ovviamente, risolverlo. Infine, la relazione con il cliente. La parte più bella e gratificante del mio lavoro.<br />
In teoria per una OLTA (online travel agency) il rapporto con il cliente dovrebbe essere praticamente nullo, limitato al processo d&#8217;acquisto (online) e ad eventuali rapporti post-vendita.<br />
Grazie ai canali sociali invece, posso essere una vera e propria agente di viaggio che cerca di capire le esigenze dell&#8217;utente e, secondo queste, gli consiglia il prodotto giusto.<br />
Un altro aspetto divertente che rende il contatto con il cliente più forte è la condivisione. Un viaggio è un&#8217;esperienza, un insieme di emozioni, ed è bellissimo che i nostri clienti sentano il bisogno di condividere tutto questo con noi&#8230; così come io faccio con loro, raccontando ogni mio spostamento, per lavoro o per piacere.<strong></strong></p>
<p><strong>Raccontarsi problematiche, emozioni e chicche di un viaggio è sempre stata la prerogativa dei maggiori forum di viaggi. Community nate sul web ma sempre più spesso si sono ritrovate on the road per vivere insieme il Viaggio. I nuovi media hanno reso i forum ambienti da nerd, spostando i &#8220;narratori&#8221; al blog. Pensi si sia stato un decentramento delle community o solo una nuova modalità di fruizione della rete?</strong></p>
<p>Sono sincera, non ho mai partecipato ad un forum di viaggi se non per offrire/cercare consigli pratici forse con &#8220;l&#8217;avvento&#8221; dei blog la narrazione ha trovato un &#8220;luogo&#8221; più congegnale. Il blog, prima di essere luogo di scambio (con i commenti nascono discussioni interessanti) è innanzitutto un luogo di introspezione, di dialogo con sé stessi una sorta di diario segreto che segreto non è più (vedi <a href="http://www.travelgum.it/" target="_blank">Travelgum</a>).<br />
A mio avviso forum e blog sono due strumenti differenti con finalità differenti. I primi per lo scambio ed il confronto, mente gli altri nascono come strumenti personali e meno collettivi, più incentrati sull&#8217;esperienza e, appunto , la narrazione di chi li scrive. Dunque con &#8220;l&#8217;avvento&#8221; dei blog la narrazione ha trovato un luogo a sé più congegnale.<strong></strong></p>
<p><strong>Quindi si può fare network anche con un blog non solo personale ma anche aziendale. Quanto ritieni fondamentale un corporate blog e in che modo lo è per TUI?</strong></p>
<p>Il blog è uno strumento per <a href="http://blog.tui.it/" target="_blank">TUI.it</a>, tutti i contenuti si trovano sul blog ma poi sempre più spesso vengono commentati sulla pagina facebook, per quello che è ill mio lavoro questi due strumenti/canali si completano alla perfezione.<br />
Nella mia esperienza il blog aziendale serve a creare le basi, del network. Diciamo che fornisce le tematiche su cui poi si va a discutere in un canale diverso, più adatto al confronto e alla discussione, come quello che è FB.<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Guestbook. Intervista al team di Mangatar</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 16:15:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://on.fb.me/rqk7uD" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-6965" title="Guestbook. Intervista al team di Mangatar" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/12/IMG_0091-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Ieri abbiamo ospitato presso la nostra sede il team di <a href="http://www.mangatar.net/" target="_blank">Mangatar</a>, ospite del secondo incontro di <a href="http://www.italian-jobs.it/" target="_blank">Italian Jobs &#8211; Il bello di fare impresa in Italia</a>. Oggi avremmo voluto caricare il video sul nostro canale YouTube, per permettere la visione dell&#8217;incontro, che è stato molto stimolante e interessante, anche a chi non ha potuto seguire la diretta streaming. Purtroppo però, come ci segnalavano anche ieri alcuni spettatori, alcuni problemi tecnici hanno provocato un danno all&#8217;audio della registrazione, che non ne permette la comprensione. Abbiamo provato a recuperarlo, ma non c&#8217;è stato nulla da fare.<br />
Proviamo a rimediare, ovviamente in modo molto parziale, fornendovi la trascrizione integrale e fedele dell&#8217;incontro, che vi linkiamo in pdf vista la lunghezza del documento che sarebbe scomodo da leggere direttamente sul blog:</p>
<p><a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/12/Italian-Jobs-Mangatar.pdf" target="_blank">Intervista a Mangatar</a></p>
<p>Ci scusiamo infinitamente per il disagio, in primo luogo con i ragazzi di Mangatar, gentilissimi e disponibilissimi, che andremo a trovare prossimamente presso la loro sede per farci perdonare. Chiediamo scusa anche ai nostri lettori/fan/follower, che avrebbero voluto seguire l&#8217;incontro in differita ma che purtroppo non potranno farlo.<br />
Siamo anche noi, come Italian Jobs, in fase di start-up e purtroppo questi inconvenienti possono capitare, specialmente in fase di diretta: lavoreremo duramente perché non accada più nulla di simile a partire dal prossimo incontro, del quale vi anticipiamo già la data: lunedì 16 gennaio 2012.<br />
Vi invitiamo ad ogni modo a leggere la trascrizione dell&#8217;intervista, che seppur priva della dinamicità e dell&#8217;&#8221;entusiasmo visivo&#8221; dei ragazzi di Mangatar resta interessantissima nei contenuti, e vi lasciamo con un contributo grafico che Alfredo Postiglione, illustratore di Mangatar, ha realizzato durante l&#8217;intervista, ovvero la caricatura in versione manga del sottoscritto:</p>
<p><a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/12/LA_VERITA....jpg" rel="lightbox[6964]"><img class="aligncenter size-large wp-image-6968" title="Guestbook. Intervista al team di Mangatar" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/12/LA_VERITA...-1024x1024.jpg" alt="" width="600" height="600" /></a></p>
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		<title>Italian Jobs. Facciamo impresa con Mangatar</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 09:35:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mangatar.net"><img class="alignleft size-medium wp-image-6889" title="Italian Jobs. Facciamo impresa con Mangatar " src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/11/mangatar_logo_bluebg-300x86.jpg" alt="" width="240" height="68" /></a>Il sogno è un percorso, che nell&#8217;illusione di raggiungere una meta, genera dolori ed emozioni. Un percorso costituito da tappe intermedie, che con <a title="Italian Jobs" href="http://blog.estrogeni.net/estrogenews/italian-jobs" target="_blank">Italian Jobs</a> proveremo ad analizzare in modo anacronistico. La realtà che vi presentiamo oggi e che ospiteremo il prossimo <a href="http://italian-jobs.it/" target="_blank">5 dicembre</a>, è una startup nell&#8217;accezione nota a tutti. Un&#8217;impresa in cui i processi organizzativi sono ancora work in progress, dove si è definito ciò da cui si parte ma non dove si può arrivare. Una startup è un percorso dinamico, che può (deve) adattarsi ai numerosi fattori esterni che la vanno a definire. Mangatar è una piccola realtà salernitana, che nasce da un&#8217;idea da weekend dei ragazzi di <a href="http://www.ddtnetwork.it" target="_blank">DDT Network</a>, ma in breve comincia a strutturasi e a portare i primi utenti. L&#8217;idea è semplice, quanto ambiziosa. Un &#8220;social game&#8221;, strutturato da tre elementi portanti: Social network, Browser game e location based system. Tre pilastri, che reggono la visibilità generata dalla possibilità di <a href="http://www.mangatar.net/" target="_blank">creare avatar manga</a>. Una &#8220;rappresentazione&#8221; di se stessi, che può essere diffusa su altre piattaforme, ma con lo scopo primario di creare la prima gaming community italiana. Un mondo, alla second life, in cui gli utenti possano &#8220;interagire&#8221; con l&#8217;ambiente e curare il proprio stile attraverso gli store. Anche online lo stile necessita di un investimento finanziario, per questo esistono coin virtuali all&#8217;interno di Mangatar che forniscono agli utenti la possibilità di personalizzare il proprio avatar. La tematica che affronteremo con i ragazzi di Mangatar riguarda il business model, ovvero la logica che genera, diffonde e cattura valore economico dai suoi prodotti. Il business model (il fare cassa) di Mangatar punta sia sull&#8217;utente finale che sugli inserzionisti. Mentre i primi possono generare valore economico comprando crediti virtuali, i secondi offrendo credi/oggetti agli utenti e/o personalizzando gli spazi in cui i mangatar si muovono. Una modalità di gaming molto fiorente in Usa e Asia, ma che da noi riesce a decollare molto difficilmente. <a href="http://it.linkedin.com/pub/andrea-postiglione/5/19b/530" target="_blank">Andrea Postiglione</a> &#8211; Web Designer e CEO &#8211; sarà a Roma presso la sede di Estrogeni con la sua crew per raccontarci i primi passi di una community esigente.</p>
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		<title>La Top 10 Cinema di Estrogeni</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 15:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-6716" title="La Top 10 Cinema di Estrogeni" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/11/Top10_cinema.jpg" alt="" width="170" height="192" />Il 27 Ottobre, in concomitanza con il <a href="http://www.romacinemafest.it/ecm/web/fcr/online/home" target="_blank">Festival Internazionale del Film di Roma</a>, abbiamo lanciato la nostra <a href="http://blog.estrogeni.net/estrogenews/la-settimana-del-cinema-di-estrogeni" target="_blank">Settimana del Cinema</a>. Vi abbiamo riproposto molti dei post sui film che abbiamo scritto in questi anni, alcuni relativi a film per i quali abbiamo contribuito alle rispettive campagne di lancio, altri invece che parlavano di film che ci hanno semplicemente appassionato e incuriosito. Oltre a segnalarveli e invitarvi a rileggerli, ci faceva però piacere interagire con voi in maniera anche più coinvolgente, per questo vi abbiamo invitato a votare i nostri post su <a href="http://www.facebook.com/estrogeni.additiviperlacomunicazione" target="_blank">Facebook</a> attraverso like e commenti per aiutarci a costruire la nostra top 10 dei post sul cinema. Ringraziamo tutti quelli che hanno giocato con noi, due di loro hanno anche vinto una nostra t-shirt (i nomi li trovate in fondo al post). Eccovi la classifica sulla base delle vostre preferenze:</p>
<p>1. &#8220;<a href="http://blog.estrogeni.net/campagne/i-metallica-potrebbero-suonare-tchaikovsky" target="_blank">I Metallica potrebbero suonare Tchaikovsky</a>&#8221; di <a href="http://blog.estrogeni.net/author/francesco" target="_blank">Francesco</a> su <a href="http://www.mymovies.it/film/2009/ilconcerto/" target="_blank">Il Concerto</a>.</p>
<p>2. &#8220;<a href="http://blog.estrogeni.net/clienti/un-crack-e-i-suoi-derivati" target="_blank">Un crack e i suoi derivati</a>&#8221; di <a href="http://blog.estrogeni.net/author/matteo" target="_blank">Matteo</a> su <a href="http://www.corriere.it/ilgioiellino/" target="_blank">Il Gioiellino</a>.</p>
<p>3. &#8220;<a href="http://blog.estrogeni.net/recensioni/mio-marito-non-e-in-target" target="_blank">Mio marito non è in target</a>&#8221; di <a href="http://blog.estrogeni.net/author/daniela" target="_blank">Daniela</a> su <a href="http://oneday-ilfilm.it/" target="_blank">One day</a>.</p>
<p>4. &#8220;<a href="http://blog.estrogeni.net/campagne/21147" target="_blank">21147</a>&#8230;&#8221; di <a href="http://blog.estrogeni.net/author/chiara" target="_blank">Chiara</a> su <a href="http://blog.libero.it/milkfilm/" target="_blank">Milk</a>.</p>
<p>5. &#8220;<a href="http://blog.estrogeni.net/news/lussuria-in-internet-con-estrogeni" target="_blank">Lussuria</a>&#8221; di <a href="http://blog.estrogeni.net/author/estroblog" target="_blank">Estrogeni</a> su <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49535" target="_blank">Lussuria</a>.</p>
<p>6. &#8220;<a href="http://blog.estrogeni.net/guestbook/guestbook-intervista-a-wim-wenders" target="_blank">Guestbook. Intervista a Wim Wenders</a>&#8221; di <a href="http://blog.estrogeni.net/author/chiara" target="_blank">Chiara</a> su <a href="http://www.mymovies.it/film/2011/pina/" target="_blank">Pina 3D</a> (e non solo&#8230;).</p>
<p>7. &#8220;<a href="http://blog.estrogeni.net/recensioni/the-eagle" target="_blank">The Eagle</a>&#8221; di <a href="http://blog.estrogeni.net/author/andy_bd" target="_blank">Antonio</a> su <a href="http://blog.estrogeni.net/recensioni/the-eagle" target="_blank">The Eagle</a>.</p>
<p>8. &#8220;<a href="http://blog.estrogeni.net/recensioni/certi-film" target="_blank">Certi film</a>&#8221; di <a href="http://blog.estrogeni.net/author/daniela" target="_blank">Daniela</a> su <a href="http://www.mymovies.it/film/2010/nientepaura/" target="_blank">Niente Paura</a>.</p>
<p>9. &#8220;<a href="http://blog.estrogeni.net/recensioni/vuoti-a-perdere" target="_blank">Vuoti a perdere</a>&#8221; di <a href="http://blog.estrogeni.net/author/francesco" target="_blank">Francesco</a> su <a href="http://www.draquila-ilfilm.it/" target="_blank">Draquila</a>.</p>
<p>10. &#8220;<a href="http://blog.estrogeni.net/recensioni/hysteria-ovvero-vibrazioni-riuscite" target="_blank">Hysteria. Ovvero, vibrazioni riuscite</a>&#8221; di <a href="http://blog.estrogeni.net/author/giuseppe" target="_blank">Giuseppe</a> su <a href="http://www.mymovies.it/film/2011/hysteria/" target="_blank">Hysteria</a>.</p>
<p>A vincere le t-shirt sono Daniele Magliocca e Anna Simone, vi contatteremo al più presto per la spedizione: complimenti e grazie per aver preso parte alla nostra Settimana del Cinema :)</p>
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		<title>Italian Jobs</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 08:58:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcuni ricevono in eredità ricchezze. Alcuni, beni. Altri ancora, posti di lavoro. Alcuni ne comprendono la valenza e ne godono i frutti. Altri li lasciano, moltiplicati, alle generazioni che seguono. Altri ricevono in eredità storie. Esempi viventi di cambiamento. Oggi, posso dire di aver ricevuto in eredità sogni. E fame. Quella fame avita profonda implacabile...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/10/italianjobs.jpg" rel="lightbox[6567]"><img class="size-full wp-image-6572 alignleft" title="italianjobs" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/10/italianjobs.jpg" alt="" width="231" height="154" /></a>Alcuni ricevono in eredità ricchezze. Alcuni, beni. Altri ancora, posti di lavoro.<br />
Alcuni ne comprendono la valenza e ne godono i frutti.<br />
Altri li lasciano, moltiplicati, alle generazioni che seguono.<br />
Altri ricevono in eredità storie. Esempi viventi di cambiamento.<br />
Oggi, posso dire di aver ricevuto in eredità sogni. E fame. Quella fame avita profonda implacabile che si traduce in intraprendenza, tenacia, fiera baldanza, al limite quasi arroganza. Quella fame che ho riconosciuto negli occhi del nostro <a href="http://www.alfredoborrelli.it/" target="_blank">CEO</a>. Lui, che l&#8217;altro giorno -parlando del sogno americano con <a href="http://www.linkedin.com/in/francescodelfranco">Francesco </a>e <a href="http://it.linkedin.com/pub/dir/Alessandro/Varone">Alessandro</a>- scriveva <em>s</em><em>iamo figli consapevoli del sogno americano (inconsapevole) di mio padre. E Estrogeni è figlia (anche lei consapevole) del figlio del sogno americano di mio padre… </em><br />
Era il bar di Ponticelli. Quello di cui il ragazzo che lavava i pavimenti, è diventato proprietario. E poi medico.<br />
Era la storia di mio nonno, da contadino diventato professore, poi notaio e imprenditore.<br />
Quelle storie sono arrivate a noi, le portiamo dentro. Nessuno di noi è un miliardario, né di posizione né di nascita. Abbiamo avuto il privilegio di avere in eredità sogni. Tutto questo, a Napoli, non a Palo Alto o a San Francisco.<br />
Abbiamo avuto in eredità la testimonianza vivente che il destino è nelle nostre mani.<br />
Da dove siamo partiti, non lo dimentichiamo.<br />
Da dove sono partiti gli uomini prima di noi, lo abbiamo sempre chiaro.<br />
È per questo che oggi al di là di tutto (ma proprio tutto quello che è successo e che, talvolta anche ironicamente e solo per ipotesi, possiamo immaginare come <a href="http://antoniomenna.wordpress.com/2011/10/08/se-steve-fosse-in-provincia-di-napoli/" target="_blank">tipicamente italiano</a>), ciò che non perdiamo di vista è la possibilità di ripartire. Di ricominciare. Ogni volta.<br />
Con profonda flessibilità, con quella tenacia che è rimboccarsi le maniche, avendo chiaro l&#8217;obiettivo e lo sguardo aperto sulla realtà.<br />
E sappiamo pure che dobbiamo comportarci bene. E condividere. Con la comunità, come ha fatto mio nonno; con la famiglia, come ha fatto il ragazzo di Ponticelli; con i giovani, come facciamo da sempre, qui, in <a href="http://www.estrogeni.net/">Estrogeni</a>.<br />
È per questo che nasce<strong> Italian Jobs</strong>. Una rubrica del nostro blog in cui, dal 21 novembre, racconteremo (e poi ospiteremo dal vivo) piccoli casi di successo a livello imprenditoriale. Storie vere (alcune esperienze le abbiamo già individuate, altre ci auguriamo arriveranno da voi), di chi è partito da un sogno e ce l&#8217;ha fatta. Nonostante viva in Italia.<br />
Il nostro esplicito e concreto omaggio a una delle più affascinanti <a href="http://www.apple.com/it/">icone </a>contemporanee.</p>
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		<title>Il bello di una storia</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 08:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/10/294446_2305942362134_1056512516_32406631_463621507_n.jpg" rel="lightbox[6496]"><img class="size-full wp-image-6498 alignnone" title="294446_2305942362134_1056512516_32406631_463621507_n" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/10/294446_2305942362134_1056512516_32406631_463621507_n.jpg" alt="" width="162" height="230" /></a> <a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/10/319146_10150324449191239_533811238_8170999_1802301601_n.jpg" rel="lightbox[6496]"><img class="size-full wp-image-6499 alignnone" title="319146_10150324449191239_533811238_8170999_1802301601_n" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/10/319146_10150324449191239_533811238_8170999_1802301601_n.jpg" alt="" width="161" height="230" /></a> <a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/10/308947_10150353881464084_714629083_8071779_345519717_n.jpg" rel="lightbox[6496]"><img class="size-full wp-image-6503 alignnone" title="308947_10150353881464084_714629083_8071779_345519717_n" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/10/308947_10150353881464084_714629083_8071779_345519717_n.jpg" alt="" width="162" height="230" /></a><br />
Il marketing è una narrazione capace di coinvolgere un determinato target. Raccontare una storia, non implica ingannare una persona, ma solo coinvolgere chi si sente attratto dalla narrazione. Un&#8217;attrazione che deriva dal rispettare i valori di chi ascolta. &#8220;To raise&#8221; assume il significato di crescere, coltivare, sorgere, sviluppare qualcosa, magari una storia. L&#8217;attività di  fund raising viene alimentata da una narrazione duratura e, affinché  la storia arrivi a un target più ampio possibile, credibile che non cada mai in banalità. Un piccolo &#8220;rumore di fondo&#8221; potrebbe compromettere l&#8217;intera narrazione. Il fund raising ha bisogno, oggi più che mai, di una<a href="http://blog.estrogeni.net/riflessioni/tedx-trasmedia-what-if"> storia transmediale</a> capace di mostrarsi attraverso più canali, stringendo un dialogo diretto con i fruitori. <a href="http://www.starvedforattention.org/">Starved for Attention</a>, ultima campagna di <a href="http://www.medicisenzafrontiere.it/">Medici Senza Frontiere </a>in collaborazione con <a href="http://www.viiphoto.com/">VII Photo</a>, è da considerare un ottimo esempio di transmedia storytelling. Gli &#8220;affamati d&#8217;informazione&#8221; richiedono documentazioni dettagliate ma allo stesso tempo emozionali, presenza online ma allo stesso tempo <a href="http://youtu.be/W7td25Dw66Q">tangibile</a>, visibilità <a href="http://www.starvedforattention.org/exhibit.php">internazionale</a> ma allo stesso tempo accessibile, comunicazione istituzionale ma allo stesso tempo <a href="http://donate.starvedforattention.org/it/home">partecipativa</a>.<br />
Una transmedalità capace di adattarsi a un linguaggio crossmediale.<br />
Una transmedialità capace di stipulare un dialogo con target differenti.<br />
Una transmedialità capace di sensibilizzare per <a href="http://www.starvedforattention.org/about-petition.php">un fine globale</a>.</p>
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		<title>TEDx Trasmedia. What if&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 12:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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</a></p>
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<p>Magia.<br />
Coraggio.<br />
Passione.<br />
Tre differenti prospettive, che vanno a costituire quel &#8220;corpo organico&#8221; della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Transmedia_storytelling" target="_blank">narrazione transmediale</a>. Elementi costitutivi del raccontare, odierno o classico, senza i quali non potrebbe esserci quel dialogo diretto con l&#8217;ascoltatore. Tre punti di vista, per nulla complementari ma in cui la magia  risulta, per il sottoscritto, l&#8217;elemento trascinante della transmedialità. La possibilità di poter raccontare una storia, servendosi di media/canali differenti, coinvolgendo linguaggi, conoscenze e prosumer differenti, viene dalla &#8220;magia&#8221; intrinseca alla rete. Un medium che non soffre delle limitatezza dei canali di diffusione, capace di innovare quelli presenti e di crearne di nuovi, dando la possibilità al narratore di poter creare nuove modalità di racconto. Modalità che si distinguono dalla precedenti, per la capacità di coinvolgere nella struttura narrativa l&#8217;ascoltatore, che si arricchisce di proprietà finora negate dai limiti strutturali dei medium classici. Proprietà che porta alla perdita o almeno alla modifica concettuale del narratore, che diventa creator/memory manager, lasciando posto e visibilità a uno storytelling collettivo. Il creator/memory manager avrà un ruolo fondamentale, dato dalla transmedialità, che è quello della responsabilità sociale dei media. Una responsabilità che non è solo di chi genera, ma come ha affermato <a href="http://youtu.be/cWk9FzX7iTs" target="_blank">Jon Ola San</a> &#8220;dipende anche dall&#8217;utilizzatore finale&#8221;. La Transemedialità permette una democratizzazione dei contenuti, sia la creazione che la diffusione, ma dando le stesse responsabilità agli individui che ne fanno uso.</p>
<p>Ringrazio <a href="http://www.rai5.rai.it/dl/Rai5/home_r5.html#day=2011-10-02" target="_blank">Rai5</a> (AnnaRita De Camillis e <a href="http://www.linkedin.com/in/ghirardello" target="_blank">David Ghirardello</a> in particolare) per avermi dato la possibilità di assistere al TEDx, presso il <a href="http://www.maxxi.beniculturali.it/" target="_blank">Maxxi museum</a>, e <a href="http://nicolettaiacobacci.com/" target="_blank">Nicoletta Iacobacci</a> che ha arricchito l&#8217;Italia con questa iniziativa.</p>
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		<title>Fahrenheit 451</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 08:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non tutti i Levi nascono per difendere la cultura. L&#8217;idea di tutelare la grande e piccola distribuzione, le libreria indipendenti e gli store online, attraverso un atto di protezionismo interno non porterà alla crescita di un mercato già fortemente turbato dalle innovazioni. Un mercato destinato a morire, almeno nella concezione che abbiamo da un secolo....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5998" title="fahrenheit-451jpg" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/07/fahrenheit-451jpg.jpg" alt="" width="247" height="235" />Non tutti i <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/luglio/20/Nuova_legge_promozioni_libri_vietate_co_9_110720053.shtml" target="_blank">Levi</a> nascono per difendere la cultura. L&#8217;idea di tutelare la grande e piccola distribuzione, le libreria indipendenti e gli store online, attraverso un atto di protezionismo interno non porterà alla crescita di un mercato già fortemente turbato dalle innovazioni.<br />
Un mercato destinato a morire, almeno nella concezione che abbiamo da un secolo. La crisi delle etichette discografiche non ha insegnato nulla, almeno al mercato dei libri cartacei. Proteggere il prodotto, chiuderlo in una cassaforte, renderlo disponibile solo a chi è disposto a pagare l&#8217;intera filiera della produzione, non ha portato che al collasso dell&#8217;intero mercato musicale. Quest&#8217;ultimo ha dovuto reinventarsi, per non soccombere, avvicinarsi al pubblico e abbandonare quella mitizzazione dei musicisti. Più live, più materiale extra, più emozioni. Questo è quello che ci saremmo aspettati dalle case editrici e non dalla distribuzione, che in alcuni casi è l&#8217;unico tassello capace d&#8217;innovare. Amazon, il colosso americano tanto odiato dai distributori italiani, ha appena lanciato un sistema che permette di <a href="http://ehibook.corriere.it/2011/07/prestiti_di_ebook_agli_student.html">noleggiare i testi</a> scolastici per gli studenti americani. Un sistema che abbatte il costo fino all&#8217;80% del prezzo di copertina, che rende il lettore libero di gestire/modificare/condividere il prodotto e consumarne una quantità maggiore. Un&#8217;apertura che parte dal concetto fondamentale, che è il consumatore a decidere il prezzo/valore del prodotto. Questa legge ingabbia il settore, ma non limita il lettore pronto a migrare verso nuove modalità di <a href="http://youtu.be/DQKNxHo9bpA">lettura/fruizione</a>. Gli ebook , mercato che in America ha superato il cartaceo e in forte crescita anche in Italia, non rientrando nella regolamentazione prevista della legge appena approvata, sono pronti ad accogliere  gli accaniti lettori/consumatori  non più disposti a pagare un sovrapprezzo. La tutela dell&#8217;opera d&#8217;arte, oggi più che mai, non richiede un vetro antiproiettile ma di una liberalizzazione testuale. Il ritorno economico, per le case editrici e la distribuzione, dovrà essere ricercato nell&#8217;unicità/qualità del prodotto e nella fidelizzazione dei lettori.<br />
Come si fa? Chiedetelo ai Radiohead.</p>
<p>Suggerimento alla &#8220;casta&#8221;. Inizierei a pensare una legge che limiti il <a href="http://daily.wired.it/news/internet/2011/03/29/amazon-musica-cloud.html">cloud computing</a>, che mi permetterebbe di avere una sola copia per gli infiniti dispositivi in mio possesso, di poterla condividere/diffondere e già che ci siamo alla pirateria (ebook gratis).<br />
Come si fa? Chiedetelo alla Virgin Rercords, che non ci è riuscita.</p>
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