Fatica non sprecata
Per una volta, una delle poche in quasi trent’anni di amicizia, raccolgo la provocazione di Peppone e faccio mio, a modo mio, il titolo di un bel libro del sociologo inglese Frank Furedi.
La fatica è quella di insegnare, la fatica sprecata è quella di provare a creare una scuola di valore in un mondo in cui valori perdono valore. Insomma, un bel rebus, in cui le parole ruotano intorno a concetti quali istruzione, educazione, responsabilità, amore per il mondo.
Scriveva Hannah Arendt che “l’educazione è il momento che decide se noi amiamo abbastanza il mondo da assumercene la responsabilità e salvarlo così dalla rovina, che è inevitabile senza il rinnovamento, senza l’arrivo di ... Leggi tutto

Ormai ci siamo, oggi si chiude la serie di post di "avvicinamento" a Italia-Germania, semifinale di Euro 2012. Chiudiamo la rassegna di racconti delle tre sfide fra Italia-Germania più famose con la semifinale del mondiale tedesco del 2006.
"Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l'unica rimastica. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro." P.P.P.
Non sono mai riuscito a dare un'interpretazione stabile alla visione pasoliniana del calcio, un giorno è positiva nei confronti dello sport, l'altro negativa nei confronti di chi
Sono un lettore di Saviano, non un fan. Un lettore dei suoi libri (eh si ne ha scritti altri dopo Gomorra) e delle sue inchieste, ma non mitizzo le persone e accetto critiche costruttive. Riesco ancora a distiguere un giornalista da un popstar, anche se mi è capitato di vederlo alla tv, e a cambiare idea quando inciampo nell'errore. Siamo italiani, abituati a mettere bocca su qualsiasi tema anche se di Bocca non ne abbiamo le competenze.
Quello che (non) ho è stato il "secondo album" della coppia Fazio-Saviano e, come accade per i musicisti, ci si aspettava il botto di ascolti ma anche di qualità. Il pirmo c'è stato (La7 ringrazia), la seconda un po' meno (forse troppo poca). Le serate
"Disoccupato in affitto" è un viaggio alla ricerca di un futuro possibile, una messa in scena della precarietà odierna. Quell'essere quotidianamente in bilico, che non coinvolge esclusivamente le fasce giovani ma anche chi è alla soglia della tanto desiderata pensione.
"Disoccupato in affitto" è un viaggio, che nasce con la voglia di "trovare il domani" provocando una reazione in chi si sofferma a guardare, leggere, discutere o finge di non voler sapere.
"Disoccupato in affitto" è un viaggio, alla ricerca della verità (in caso ce ne fosse una) sul lavoro che a tanti manca e ad altri non soddisfa.
Un documentario sociale, i cui pregi non sono certo la realizzazione tecnica o l'interpretazione,
Un tempo di post così ne scrivevo tanti e spesso. Per parlare di noi, dell’ufficio, delle cose in corso e in essere. Dei progetti futuri, delle serate e dei sabati trascorsi al lavoro, contenti perché parte di un processo di crescita. Importante.
Poi le cose sono cambiate, si sono - in parte e per fortuna - istituzionalizzate, si sono burocratizzate perché eravamo diventati in tanti. Ma non solo. Era cambiato qualcosa.
Oggi, però, ad un tratto, mentre ero in cucina per la mia pausa mela mi sono accorta che, per la prima volta, da tanto, nel nostro ufficio, non regnava il silenzio.
Sì, sentivo le voci di Agostino, Lucia, Chiara. Il telefono che squillava, Franco che si alzava per parlare
L'ospite di oggi è una di quelle persone che ti trasmette allegria già dall'avatar, giornalista/blogger che riesce a passare dalla critica sanremese al social media marketing in un baleno, insomma un vortice di spunti. "Calabbbrese" trapiantata a Torino, ho iniziato a seguirla perché esperta di costume e lifestyle, tematiche di cui "mi vanto" di non capire nulla ma di cui leggo qualcosa per non restare troppo fuori dal mondo (magari passano di moda le felpe e non ne so niente).
Ogni volta che qualcuno dice "Ma quindi Twitter è come Facebook, solo senza foto?", un community manager si accascia e muore.
— Giovanna Gallo (@Gioska23) Gennaio 18, 2012
Tu come lo spieghi al cliente?
Spiegare
La compagnia di bandiera olandese è sempre stata una delle prima a osare nella comunicazione, coinvolgendo spesso anche i passeggeri. Questa volta tenta di stupire chi delle innovazione può essere definito evangelist, che spesso si trova a sperare che tali "aggiornamenti" vengano presi in considerazione dai grandi brand e/o fornitori di servizi. KLM ha implementato la piattaforma Meet & Seat, per dare la possibilità, eventualmente lo si volesse, ai passeggeri degli aeromobili di mettersi in contatto attraverso due dei social network più usati nel mondo. Non un vero e proprio social ticketing, visto che il biglietto non può essere acquistato tramite account ma è solo una connessione
Il web partecipativo ha rivoluzionato completamente il modo di comunicare, facendo sì che da una semplice idea si possa arrivare alla "mobilitazione sociale". In Italia non si può parlare certo di "Primavera Araba" o di "Movimento Verde", sia per spessore che per mobilitazione, ma ciò che contraddistingue #nofreejobs è la capacità di utilizzare un mezzo come generatore e amplificatore di un'idea che possa sensibilizzare l'opinione pubblica. Stiamo imparando, gradualmente, a utilizzare la rete per il bene comune. Cristina Simone è la "portavoce" di un'idea diventata mobilitazione.
#nofreejobs è nato dal basso, da un "isterico" post di Paolo Ratto, fino ad arrivare sulla bocca di tutti.
L'ospite di oggi per la nostra rubrica settimanale è Fabio Malamocco noto Internet Business Consultant, che nell'ultimo mese è riuscito a generare un contenuto virale partendo da una semplice idea, che ha conquistato piccoli ma sopratutto grandi. Una di quelle cose inventate in un pigro venerdì sera, elaborata il sabato, implementata la domenica e messa online il lunedì mattina, che è riuscita in pochissimo tempo a stuzzicare la curiosità di una notissima Onlus.
CaroBabboNatale nasce dalla semplice idea di riavvicinare gli adulti a un mondo che nella "vita professionale" si tende a dimenticare. Puoi raccontarci il progetto?
Il progetto è nato da un'intuizione che ho avuto a fine 




Flashback è un laboratorio fotografico di imminente apertura, a due passi da San Pietro, dedicato ai turisti della capitale. Per loro abbiamo curato l'immagine coordinata: naming, logotipo, tutti materiali di supporto, fino all'allestimento degli esterni. È da poco online anche il sito web, pensato come una timeline lungo la quale far viaggiare a ritroso il proprio ricordo fotografico.
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