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La Top 10 Cinema di Estrogeni

Alessandro

By Alessandro
Published 9th November, 2011

Il 27 Ottobre, in concomitanza con il Festival Internazionale del Film di Roma, abbiamo lanciato la nostra Settimana del Cinema. Vi abbiamo riproposto molti dei post sui film che abbiamo scritto in questi anni, alcuni relativi a film per i quali abbiamo contribuito alle rispettive campagne di lancio, altri invece che parlavano di film che ci hanno semplicemente appassionato e incuriosito. Oltre a segnalarveli e invitarvi a rileggerli, ci faceva però piacere interagire con voi in maniera anche più coinvolgente, per questo vi abbiamo invitato a votare i nostri post su Facebook attraverso like e commenti per aiutarci a costruire la nostra top 10 dei post sul cinema. Ringraziamo tutti quelli che hanno giocato con noi, due di loro hanno anche vinto una nostra t-shirt (i nomi li trovate in fondo al post). Eccovi la classifica sulla base delle vostre preferenze:

1. “I Metallica potrebbero suonare Tchaikovsky” di Francesco su Il Concerto.

2. “Un crack e i suoi derivati” di Matteo su Il Gioiellino.

3. “Mio marito non è in target” di Daniela su One day.

4. “21147…” di Chiara su Milk.

5. “Lussuria” di Estrogeni su Lussuria.

6. “Guestbook. Intervista a Wim Wenders” di Chiara su Pina 3D (e non solo…).

7. “The Eagle” di Antonio su The Eagle.

8. “Certi film” di Daniela su Niente Paura.

9. “Vuoti a perdere” di Francesco su Draquila.

10. “Hysteria. Ovvero, vibrazioni riuscite” di Giuseppe su Hysteria.

A vincere le t-shirt sono Daniele Magliocca e Anna Simone, vi contatteremo al più presto per la spedizione: complimenti e grazie per aver preso parte alla nostra Settimana del Cinema :)

Hysteria. Ovvero, vibrazioni riuscite

Giuseppe

By Giuseppe
Published 3rd November, 2011

Ti aspetti un film forte nei contenuti erotici, che parli della storia (assolutamente vera) dell’invenzione del vibratore come soluzione definitiva agli isterismi delle donne fine ottocento.
Rimani sorpreso invece di assistere a una commedia brillante ben recitata da tutti gli attori principali. Maggie Gyllenhaal (la ricordate la fanatica hippie anti-passeggini in American Life?) nella parte di Charlotte, Hugh Dancy nella parte del Doctor Granville, Jonathan Pryce nella parte del Doctor Dalrymple, Rupert Everett nella parte del ricco Lord Edmund St. John-Smythe, assistente elettrico del Dr Granville per il funzionamento della macchina.
Ti coinvolge un insieme di elementi trattati che trovi abbastanza lontani dall’erotismo: la nuova medicina lontana dai salassi e roba simile e vicina all’igienismo e alle allora nuove teorie; le nuove invenzioni tecnologiche collegate al primo utilizzo della forza motrice; il nascente telefono; il femminismo con la spinta che viene data in quegli anni alle rivendicazioni per il suffragio universale.
In particolare, questo tema trovo che si leghi benissimo a quello dell’isteria e mette in primo piano le donne, quelle combattive, dolci e misericordiose ma anche forti e sicure di sé tanto da rischiare una condanna e il manicomio criminale perché colpevoli non di isteria, ma di avere e diffondere idee innovative. Quelle donne, complemento alla vita di (quasi) ogni uomo, che cercano non l’uomo ideale che possa essere il compagno della vita, ma un equal che, diciamocelo fra uomini, non è assolutamente scontato che trovino.
Quindi, film ben riuscito e bel risultato, come mia prima volta ad un Festival del Cinema.
Ottima regia (di Tanya Wexler), bella recitazione e, auspico, buon interesse da parte del pubblico. Sarebbe un’ottima occasione per scovare uomini che ancora non sono convinti femministi.

La Settimana del Cinema di Estrogeni

Alessandro

By Alessandro
Published 27th October, 2011

Chi ci conosce sa che siamo una web agency con sede a Roma e che una delle nostre principali aree di business è il marketing cinematografico. Con queste premesse, non potevamo lasciar passare inosservato il Festival Internazionale del Film di Roma, che parte oggi per concludersi il 4 Novembre. Oltre a partecipare alle proiezioni, ci piace condividere con voi anche un po’ dell’atmosfera cinematografica e dell’odore di pellicola che si respirerà a Roma durante questi giorni.
Ecco perché lanciamo, a partire da oggi la Settimana del Cinema di Estrogeni. Sia il nostro blog che i nostri spazi social diventeranno tematici per una settimana, quindi non solo vi racconteremo dei film che andremo a vedere ma vi proporremo anche una selezione dei nostri numerosi post sul Cinema. Proprio a questi ultimi è legata un’iniziativa che vi riguarda in prima persona: al termine della settimana ci piacerebbe pubblicare la Top 10 dei post sul cinema di Estrogeni e per stabilire i 10 migliori post ci affideremo ai nostri lettori, fan e follower. La Top 10 sarà infatti composta dai 10 post che nel corso di questa settimana riceveranno più like su Facebook (quando li condivideremo sulla nostra pagina) e nuovi commenti qui sul blog. Per ringraziarvi del vostro aiuto, abbiamo deciso di mettere in palio due t-shirt Estrogeni, una da uomo e una da donna, da regalare a due fortunati estratti fra tutte le persone che lasceranno un like o un commento a uno dei post. L’estrazione sarà rigorosamente casuale, attraverso il sito random.org.
Vi aspettiamo numerosi, buona settimana del cinema a tutti!

Guestbook. Intervista a Wim Wenders

Chiara

By Chiara
Published 11th October, 2011

This is the Italian translation of the exclusive interviews with Wim Wenders. Click here for the english version.

Oggi il nostro guestbook si connota di un respiro internazionale. Signore e signori, Estrogeni ha il piacere di ospitare sul suo blog uno dei più importanti registi della cinematografia europea, Wim Wenders.
Abbiamo colto al volo la possibilità di intervistarlo, grazie alla complicità del nostro storico cliente BIM Distribuzione.
L’occasione si è presentata durante una riunione di pianificazione per la strategia di lancio del suo ultimo film, Pina 3D.
Il regista tedesco non ha deluso le nostre aspettative e ora siamo lieti di condividere con tutti voi il suo prezioso contributo, rilasciato in esclusiva per il nostro blog.

Gran parte della filosofia occidentale affronta il contrasto fra l’arte e la tecnica; su questo i film sono sempre stati un campo di sperimentazione. I film artistici hanno sempre esaltato l’arte, mentre l’esaltazione della tecnica è sempre andata a discapito dell’arte. In PINA lei mescola l’arte e la tecnica del 3D, com’è riuscito a raggiungere questo risultato?

Nella “Settima Arte”, com’è spesso chiamato il Cinema, la tecnologia ha sempre spinto in Avanti i limiti dell’espressione. All’inizio le cineprese erano fisse. C’erano solo riprese statiche. Ogni allestimento di camera sembrava una scena teatrale. Poi le cineprese hanno imparato a muoversi, grazie alla tecnologia,e il linguaggio del cinema è diventato più fluido, meno teatrale. Poi è stato inventato il sonoro: una tecnologia completamente nuova. E i film hanno imparato a parlare, cosa che ha dato ai registi un modo completamente nuovo di raccontare delle storie. Poi è stato aggiunto il colore, poi formati più ampi, il sonoro in stereo e ora, finalmente: LA TERZA DIMENSIONE! Forse i primi film realizzati in 3D hanno dato a tutti noi un’impressione sbagliata: pensavamo che non fosse altro che una nuova tecnologia. Ma realmente si tratta di molto di più! È un gigantesco passo in avanti per i filmmakers, davvero un interno nuovo linguaggio. Non solo una tecnologia, ma un nuovo medium. E come tale, puoi naturalmente creare con esso qualcosa di serio, di valido, di bello, o vero, o divertente, o triste. PINA è stato forse un odei primi film a provare che il 3D non è soltanto un trucchetto. E in un certo senso siamo stati fortunati, perché la danza e il 3D hanno una fantastica affinità l’una per l’altro. Il 3D ha messo in luce il meglio della danza così come, viceversa, la danza ha davvero portato alla luce il meglio del 3D.

Il sito web ufficiale è molto bello. Quanto è personalmente interessato nella comunicazione web?

Mi piace molto il mio sito web, e ci dedico regolarmente del tempo e controllo i commenti dei visitatori. Internet è un magnifico strumento di comunicazione. Non vado invece così pazzo per Facebook. Non vedo perché dovremmo aver bisogno di una rete dentro la rete, una struttura o un circuito completamente parallelo. Questi così detti “social” network non sono poi così sociali, secondo me, ma crudelmente commerciali, e la mancanza di privacy che si portano dietro è piuttosto spaventosa per me.

Cosa ne pensa dei film Italiani contemporanei?

L’Italia è tornata sulla mappa delle industrie cinematografiche principali in Europa,dopo un period durante il quale era come svanita nell’oblio. Ora ci sono molti grandi registi al lavoro, da Beningi a Salvatores, da Tornatore a Garrone e Sorentino, da Moretti a grqandi maestri contemporanei come Bertolucci che sta per ricominciare nuovamente a girare. E vi ho solo dato i primi nomi che mi sono venuti in mente, probabilmente mi pentirò di non averne menzionato qualcuno in più…

Guestbook. Interview to Wim Wenders

Chiara

By Chiara
Published 11th October, 2011

Sia per non snaturare il contenuto dell’intervista che per permetterne la fruizione anche a lettori non italiani abbiamo deciso di lasciare il testo in inglese. Chi volesse leggere la versione in italiano può cliccare qui.
Today our Guestbook dresses international clothes. Ladies and Gentlemen, Estrogeni has the pleasure to host on its blog one of the best European directors, Wim Wenders.
We seize on the opportunity to interview him, thanks to our long-time customer BIM Distribuzione.
We had the chance during a planning meeting for the launch strategy of his last movie, Pina 3D.
The German director didn’t disappoint our expectation and now we’re glad to share with you his precious contribution, that’s exclusive for our blog.

Most of the western philosophies deal with the contrast between art and technique; the movies have always been a field for testing. Art movies have always enhanced the art, while the enhancement of the technique has always lead to the art’s expenses. In PINA you combine art and 3D technique – how did you reach this result?

In the “Seventh Art”, as cinema is often called, technology always pushed the limits of expression forward. First the cameras were rigid. There were only static shots. Every camera set-up looked like a stage scene. Then cameras learned to move, thanks to technology, and the cinema language became more fluent, less theatrical. Then sound was invented: a whole new technology. And movies learned to speak, which gave film directors a whole new option to tell stories. Then color was added, then wider formats, then stereo sound, and now, finally: A THIRD DIMENSION! Maybe the first movies that were made in 3D all gave us the wrong impression: we thought this was nothing but a new technology. But it is truly so much more! It is a giant step forward for filmmakers, indeed a whole new language. Not just a technology, but a new medium. And as such, you can of course create something serious with it, or valid, or beautiful, or true, or funny, or sad. PINA was maybe one of the first films to prove that 3D was not just a gimmick. And in a way, we were lucky, because dance and 3D had a fantastic affinity for each other. 3D brought out the best in dance, and vice versa, dance really brought out the best in 3D as well.

The official web site is very nice. How much are you personally interested in the web communication?

I like my website a lot, and I regularly dedicate some time to it and check the comments by our visitors. The internet is a magnificent tool of communication. I’m not all that crazy about facebook. I don’t see why we would need a net inside the net, a whole parallel structure or circuit. These so-called “social” networks aren’t all that social, in my book, but crudely commercial, and the loss of privacy that goes with them is quite scary to me.

What do you think about the Italian contemporary movies?

Italy is back on the map of important European film industries, after a time when it had sort of vanished into oblivion. Now there are many great directors working, from Benigni to Salvatores, from Tornatore to Garrone and Sorentino, from Moretti to such a great contemporary master like Bertolucci who is about to start filming again. And I just give you some names from the top of my head. I probably curse myself for not having mentioned a few more…

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