estrogeni blog

Un tranquillo weekend di Natale

Chiara

By Chiara
Published 23rd December, 2010

Le nostre scrivanie sembrano campi di battaglia, fogli dappertutto, buste di wafer, un bonsai, pacchi regalo, fogli excel.
Lo Spirito del Natale aleggia nel disordine e ci ricorda che è tempo di pausa. Non vorremmo certo fare la fine di Ebenezer Scrooge.
Solo pochi giorni da dedicare alle nostre famiglie, partenze e ritorni, poi dal 27 dicembre siamo nuovamente qui.
Lo Spirito del Tempo Passato ci ricorda dei progetti da portare a termine, consegne e scadenze che non posso aspettare il nuovo anno.
Lo Spirito del Tempo Presente ci porta a visitare l’azienda Leda, ultimo cliente acquisito nel 2010, segno che il buono di un anno lo si può cogliere fino all’ultimo dei suoi giorni.
Infine, lo Spirito del Tempo Futuro. Sguardo puntato all’orizzonte e il desiderio di fare sempre meglio. Offrire la qualità del nostro lavoro a coloro che finora hanno seguito il nostro cammino e a quelli che si uniranno lungo il viaggio.
A tutti, intanto, auguriamo un tranquillo weekend di Natale.

Una giornata diversa

Gabriele

By Gabriele
Published 20th December, 2010

Venerdì 17 dicembre è stata una giornata diversa. Una giornata dolce.
Per il cliente Vivadolce, storico brand di prodotti dolciari tipici del napoletano, abbiamo realizzato una serie di scatti dei loro prodotti che verranno utilizzati per la comunicazione istituzionale e aziendale. Inutile dire che per me, che faccio parte di questo team da poco più di tre mesi, è stata un’esperienza davvero stimolante. Già solo entrare nello studio dei fotografi è stata un’esperienza valsa il lungo viaggio per raggiungere il posto e il grande freddo di quel giorno (imbiancato da una timida nevicata proprio come zucchero a velo sui cornetti!).
Per la prima volta, mi sono trovato a stretto contatto con professionisti che tutti insieme si muovevano per un fine comune: circa 12 scatti di cornetti e piccoli rustici della linea Cuore di burro. Oltre ai fotografi infatti c’era anche la food designer, che ha curato il trucco dei nostri gustosi modelli. Agli scatti erano anche presenti i clienti ed è stato interessante capire quelle piccole dinamiche di mediazione che dall’idea creativa di un art director arrivano a soddisfare le esigenze concrete del cliente. È stata una giornata lunga, faticosa (sempre in piedi muovendosi tra il set, il tavolo da lavoro della food designer e il computer dal quale vedevamo le preview) ma anche dolce: il profumo dei cornetti e dei rustici ci ha accompagnato per l’intera giornata mettendo duramente alla prova il mostro appetito!
Giornate come quella di venerdì hanno un’importanza fondamentale per chi come me ama questo mestiere; ti confronti con dei professionisti, osservi come lavorano, come si relazionano con i clienti e come un’idea cresce e diventa reale. In una parola: impari.
Ma soprattutto accosti tutto quello che hai visto quel giorno a quello che magari hai sempre visto, hai sempre avuto sotto gli occhi e non sapevi quanto e come quella semplice foto di un cornetto, una bistecca o un panino ha impiegato per essere realizzata.
Un’esperienza che ti fa smontare quello che prima eri solo abituato a vedere.

C’è qualcuno

Daniela

By Daniela
Published 19th December, 2010

Da qualche tempo, in modo regolare, quotidiano, c’è qualcuno che segue il nostro blog.
Lo fa in modo discreto, attento, profondo. Coglie nessi, particolari, memorizza volti, persone, avvenimenti.
Da qualche tempo, c’è qualcuno che naturalmente condivide il mio lavoro.
Sa cosa faccio, conosce le persone con cui lavoro, i clienti, le trasferte, le difficoltà, i successi.
Da qualche tempo - dopo dieci anni passati invano a tradurre in qualcosa di comprensibile atl, btl, pr, fundraising, marketing e comunicazione – tutto è assolutamente chiaro e familiare e parlarne con lui semplice e naturale.
Da qualche tempo, c’è qualcuno che ci segue da Aversa.
Da qualche tempo, Vittorio – mio padre - segue il nostro blog. Questo post è dedicato a lui.

Calcio mercato

Alfredo

By Alfredo
Published 17th December, 2010

Un pediatra, anche a ottant’anni, resta sempre un pediatra.
Un figlio, anche a quarantadue anni, resta sempre figlio.
Così, le poche volte che telefono a casa dei miei e risponde mio padre, tocca sentire la solita lezioncina.
Mi raccomando, bevi il latte che ti fa bene! Il calcio, il calcio, il calcio…
Proprio a me, che il latte non piace, dei formaggi non tollero neanche l’odore, però la mozzarella delle nostre parti la mangio eccome e adoro la ricotta, comunque sia.
Quello giocato, di calcio, però guai se manca dal mio palinsesto quotidiano. Ma è tutto un altro discorso.
Ricordate la campagna Babbo Natale che abbiamo lanciato un po’ di tempo fa?
Se mi chiedeste quali risultati concreti abbia dato, vi risponderei che ci ha offerto grande visibilità in quel di Milano, che resta sempre il nostro obiettivo principale.
Siamo stati invitati a un paio di gare. La prima, per la comunicazione Neveralone nel 2011, l’abbiamo persa ma in maniera molto dignitosa. La seconda, per il lancio di un prodotto Mediolanum, la presenteremo lunedì prossimo.
Ma soprattutto, siamo stati contattati da una piccola ma intraprendente azienda casearia.
Sulle prime, per le ragioni di cui sopra, ho pensato che fosse stato mio padre, tra le sue conoscenze, a darsi da fare per presentarci. Ma poi, riflettendo sulle conoscenze di mio padre (…), ho smesso di pensarci.
Ebbene sì, la Leda ha deciso di affidarsi a noi perché colpita dall’annuncio (che anche la Confindustria di Modena ha deciso di ospitare sui propri organi di informazione).
Non a caso, ne parlo proprio oggi, quando Agostino, Daniela e Gabriele sono (ancora) alle prese con il set fotografico di Viva Dolce e stiamo per definire la messa online (anche) del sito di Elmeco. Come dire, piccoli brand di grande qualità.
La nostra, di qualità, l’abbiamo esercitata per la progettazione grafica dei primi elementi di comunicazione di Leda.
Ne sentirete parlare ancora, ve l’assicuro.
Noi, intanto, dopo il latte, puntiamo ai frollini. Giusto, papà?

Twitter not for fake

Alessia the second

By Alessia the second
Published 17th December, 2010

Lo ammetto, Twitter non fa per me. Per prima cosa è un social network che ha bisogno di “aggiornamenti di stato” continui, secondo perché credo a tutto. Twitter (e non solo) viene anche utilizzato per persone come me, per utenti che credono (eccetto situazioni palesi) che dietro ciascun profilo si nasconda la persona che lo identifica. È il caso dei profili fake di Mark Zuckerberg, di Condollezza Rice, di Steve Jobs… Il quattordici dicembre, durante la giornata sulla fiducia del Governo, ha messo piede su Twitter l’utente Silvio Berlusconi che ha commentato passo per passo, ciò che accadeva a Palazzo Chigi. I commenti di questo personaggio sono stati offensivi e quelle frasi non potevano pervenire dalla bocca del Premier. Ma su twitter si trovano anche profili di personaggi fantastici e inverosimili che tutto sommato non hanno bisogno di una riconoscibilità ufficiale. Di fronte a questi profili fake c’è possibilità di difendersi? La risposta è affermativa. Da poco è stata lanciata la versione beta di verifica degli account che si chiama “Twitter Verified Account“. Un account è verificato se è contrassegnato da una spunta bianca su fondo celeste, affianco al proprio nick.