daniela girfatti estrogeni

Alfredo e le donne

Daniela

By Daniela
Published 7th March, 2011

Il 15 novembre del 2008 pubblicavo un post dedicato alle donne. Alle nostre clienti donne.
Iniziava così: “questo post è dedicato a tutte le clienti… della nostra agenzia. A Claudia Corina Fedora Giovanna Ilaria Isabella Laura Lucia Maria. Donne forti, sicure, appassionate. Complicate, uniche, solide e fragili, testarde e determinate. Donne innamorate del lavoro e della propria azienda, donne capaci di scommettere e di osare.” Oggi, dopo due anni e qualche mese, sento l’esigenza, profonda, di riaffermare che, da sempre, Estrogeni e le donne sono una miscela unica. Perché se ripenso alle sfide che abbiamo affrontato, ai progetti speciali che abbiamo seguito, alle strategie innovative che abbiamo potuto mettere in campo ritrovo come comune denominatore (salvo rarissime eccezioni) sempre e soltanto un cliente donna. Per quel coraggio di osare e rischiare, per la propensione all’innovazione, per la passione per il nuovo, per quella sicurezza nel provare strade mai battute, per la sfida – a volte controcorrente – di sceglierci come fornitori, per tutto questo, che è profondamente femminile, ringrazio le donne che ritroviamo al nostro fianco. Ripeto i loro nomi, aggiungendo i nuovi. Laura, Corina, Maria, Serena, Cristina, Luisa, Alessandra, Silvia, Anna Rita, Daniela, Francesca, Irene, Giovanna, Valentina, Federica, Simonetta, Claudia, Ilaria, Isabella, Lucia. E il post si chiudeva così: questo post è dedicato a noi, donne Estrogeni, che abbiamo la fortuna di lavorare con loro e per loro, ogni volta imparando e mettendoci in discussione, sostenendo, accompagnando, ridendo e piangendo, risolvendo, programmando, semplificando. Donne!
A noi tutte, ne sono certa, pensava Alfredo, il nostro Amministratore, quando diede un nome alla nostra agenzia.

Se non ora, quando?

Daniela

By Daniela
Published 3rd February, 2011

Mentre fervono i preparativi e ci prepariamo a scendere in piazza il prossimo 13 febbraio, le donne di Filomena in rete hanno ripreso il mio post. Mi piace condividere il commento di Lisa A 20 la vita scorre troppo veloce perchè un figlio possa fermarla, anzi, il figlio ti fa avanzare più velocemente e più velocemente ti trovi ad essere forte anche dell’esperienza della maternità.”
Il 13 febbraio manifestiamo anche per questo! Se non ora, quando?

Burro ad alta risoluzione

Agostino

By Agostino
Published 20th January, 2011

Qualche giorno fa, mentre parlavo con Vieri che era passato in ufficio a portarci i file delle fotografie scattate ai cornetti e ai rustici Vivadolce, ho sentito dire da Daniela: “questa foto del cornetto aperto con la crema di cioccolato sembra così vera che metterei un dito sopra il monitor per assaggiarla”. Bel complimento per il fotografo ma soprattutto bella occasione per noi di provare a costruire una struttura di sito web che conservasse ed esaltasse questo valore “gustoso” che emergeva da tutto il materiale fotografato. Immaginando per un attimo di voler leccare la confettura di albicocca oppure di voler staccare quel corno di cornetto così fragrante già sul nostro video, la prima cosa che faremmo sarebbe sicuramente quella di ingrandire a tal punto la fotografia dello sfornato per riuscire ad acciuffare gli strati di pasta sfoglia. Difficilmente l’assaggio virtuale verrebbe bene a 230 pixel. Altra cosa se a quel cornetto ischitano do un morso a 1024 pixel e oltre. Il sito che abbiamo progettato segue questo folle quanto efficace ragionamento: cerca di dare lo spazio massimo alla visione della bontà e della bellezza, come su un sito di moda dove si esaltano a tutto schermo la bellezza delle modelle e quello che indossano. Lascia la possibilità all’utente di scegliere, se vuole, il prodotto da servire sul suo display. Accompagna con cromatismi distintivi e schede personali, mai invasive, le caratteristiche di ognuno. Se poi il vostro collega d’ufficio vi farà notare che avete il monitor sempre pieno di impronte, forse è il caso di fare una pausa in pasticceria.

Obbligo di fantasia

Daniela

By Daniela
Published 13th January, 2011

Qualche giorno fa, Alfredo scriveva su Facebook “esci dalla tua vita”. Sembrava una delle sue classiche cose, di quelle che se le comprende da solo, poi ho scoperto che l’aveva detto a qualcuno il giorno prima.
Stamattina, sotto la doccia, l’intuizione. La comprensione, almeno per me. Non un esci dalla tua vita della serie fuggi la realtà ma esci dall’idea che hai della tua vita. Allontanati dalla gabbia che ti sei costruita. Separati dagli schemi che ti sei data. Insomma, profondamente vivi la tua realtà. Quella che è oggi, realmente. Non quella che hai in testa.
E allora, parte una riflessione. Ampia e varia come sono gli spunti continui di questi giorni che confermano quello che intuisco. La discussione sul tema del riciclo del cibo scaduto ma non proprio, il post di Lorenzo sul senso della creatività e il disordine ordinato, quello di Chiara sulle web series con un incipit in tema, la telefonata di Roger che mi chiede un sacchetto di plastica non di plastica, il sito di Smateria, il riciclaggio dei regali di Natale, il baratto.
Ovunque mi imbatto in qualcosa che ha una sola radice: trasformazione. Trasformazione che ha dentro azione, quel movimento, quell’agire, che è vita.
Mentre scrivo, la pagina di Facebook mi segnala una frase di Fabio Volo, in tema. La trascrivo. Come una casa vecchia mi sono demolito e ricostruito. Non potevo più andare avanti a fare piccoli lavori di restauro.
Bene, io non parlo di questo, di quella cosa per cui butti tutto. No, io dico proprio di quel magico processo per cui quando fai la pizza parti da acqua, farina, sale e lievito e li trasformi. Gli elementi ci sono tutti, ma sono altro. Ecco, io parlo di qualcosa che la crisi ci ha fatto riscoprire a più livelli e che stiamo mettendo in atto, anche qui, in Estrogeni.
La crisi impatta. E spinge al riciclo, a quell’operazione di fantasia in cui, partendo dall’osservazione della realtà – senza filtro e senza schemi – ti inventi un modo diverso di affrontarla.
Andiamo a contattare vecchi clienti. Ma in modo nuovo. Siamo cambiati entrambi. Noi evoluti, loro cresciuti.
Andiamo in più persone ad affrontare il mercato. Non solo i soci, anche gli account dedicati all’attività di new business.
Andiamo in giro con altri. Immaginando partnership ambiziose e sfidanti.
Andiamo fuori dai soliti percorsi. Ripercorrendo in modo nuovo vie antiche.
Andiamo riassettandoci. In un nuovo ufficio dove altri spazi saranno occupati in modo diverso.
Andiamo riposizionandoci. Mettendo al centro noi, il nostro brand, i nostri interessi, le nostre peculiarità.
Usciamo dalla nostra vita.
Ci vorrà tempo per vedere gli effetti ma la fantasia, come diceva qualcuno, non può avere confini. Né di tempo né di spazio. Ed è dentro ognuno di noi.

Fotogrammi ormonali

Alfredo

By Alfredo
Published 28th December, 2010

Relativamente ai film per cui abbiamo lavorato nel 2010, ricordo.
La passione di Soul Kitchen.
La sobrietà del Riccio.
L’energia del Concerto.
La temerarietà del Profeta.
L’allegria del Piccolo Nicolas.
La verità di Draquila.
La compiutezza della Regina dei castelli di carta.
La profondità di Niente Paura.
La vitalità di Resident Evil Afterlife.
La leggerezza di Mangia prega ama.
L’urgenza della Pecora Nera.
L’attesa dell’Ultimo esorcismo.
L’eleganza di Potiche.
La forza di The Killer inside me.
La lezione delle Avventure di Sammy.
Tra di essi, scelgo quale film dell’anno Il profeta.
Visionario ma reale, raffinato mai lezioso. Duro, a tratti ironico. Come la vita, dentro e fuori.
E voi, cosa ricordate? Quale preferite?