<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Estrogeni - Blog. CEO - Alfredo Borrelli. &#187; bim distribuzione</title>
	<atom:link href="http://blog.estrogeni.net/tag/bim-distribuzione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.estrogeni.net</link>
	<description>Additivi per la comunicazione</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jul 2010 10:46:08 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Vuoti a perdere</title>
		<link>http://blog.estrogeni.net/recensioni/vuoti-a-perdere/</link>
		<comments>http://blog.estrogeni.net/recensioni/vuoti-a-perdere/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 14:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[BIM]]></category>
		<category><![CDATA[bim distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[corporate blog]]></category>
		<category><![CDATA[corporate blog estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[draquila berlusconi bertolaso]]></category>
		<category><![CDATA[draquila estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[draquila il vampiro]]></category>
		<category><![CDATA[draquila l'italia]]></category>
		<category><![CDATA[draquila recensione francesco del franco]]></category>
		<category><![CDATA[draquila terremoto l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni blog]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[francesco del franco]]></category>
		<category><![CDATA[francesco del franco estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[recensione draquila]]></category>
		<category><![CDATA[recensione draquila guzzanti]]></category>
		<category><![CDATA[recensione film draquila]]></category>
		<category><![CDATA[sabina guzzanti draquila]]></category>
		<category><![CDATA[sabina guzzanti film]]></category>
		<category><![CDATA[vampiro berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[vampiro bertolaso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.estrogeni.net/?p=2971</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Ti immergi. Ti identifichi. Ti angosci. Questo è Draquila. Questo è il cinema. Questa è l&#8217;informazione. Non un editoriale sull&#8217;incremento esponenziale delle vittime. Devi sentire le richieste di aiuto. Devi vedere le case cadere. Devi sentire tue le vite strappate.
Assistere alla riproduzione della realtà, che sia su celluloide, su pellicola o tela, può allontanare lo spettatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a class="google_buzz"  
href="http://www.google.com/reader/link?url=http://blog.estrogeni.net/recensioni/vuoti-a-perdere/&title=Vuoti+a+perdere&srcURL=http://blog.estrogeni.net" target="_blank" rel="nofollow"><img
src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/google-buzz-button/images/google-buzz.png" alt="Google Buzz" title="Vuoti a perdere Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /></a><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 20px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Frecensioni%2Fvuoti-a-perdere%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Frecensioni%2Fvuoti-a-perdere%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" title="Vuoti a perdere Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" alt=" Vuoti a perdereEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Ti immergi. Ti identifichi. Ti angosci. Questo è <a href="http://www.draquila-ilfilm.it/" target="_blank">Draquila</a>. Questo è il cinema. Questa è l&#8217;informazione. Non un editoriale sull&#8217;incremento esponenziale delle vittime. Devi sentire le richieste di aiuto. Devi vedere le case cadere. Devi sentire tue le vite strappate.<br />
Assistere alla riproduzione della realtà, che sia su celluloide, su pellicola o tela, può allontanare lo spettatore dalla situazione reale se non riesce ad andare oltre il finzionale o può avvicinarlo se riesce ad immergersi nella riproduzione, allontanando il supporto che ne consente la riproducibilità.<br />
Un montaggio finale, con scene del 6 aprile alle 3.32 e con le chiamate al pronto emergenza, è un calcio in pieno petto. Ti manca l&#8217;aria. Vorresti uscire da quella riproduzione della realtà, ma è lì che ti si apre la mente. Una violenza mediata che permette l&#8217;identificazione di se stessi in quelle persone che hanno perso tutto, che non hanno più niente e che continuano a lottare. Per sé, per gli altri e per la loro terra. Uomini, donne e bambini che non hanno mai smesso di ringraziare chi gli abbia dato un mano, ma che allo stesso tempo non hanno gradito la trasformazione della loro tragedia in un Grande Evento. Un Grande Fratello con attori reali, che le istituzioni hanno sfruttato e mai retribuito. Persone illuse con il sogno di un domani migliore, con una bottiglia 0,75l di spumante italiano regalata dal presidente in persona.<br />
Gente a cui i &#8220;vampiri&#8221; hanno succhiato quasi tutto, ma non quel sangue che gli dà la forza di combattere per il proprio domani senza l&#8217;aiuto di nessuna SpA.<br />
I parassiti non hanno bandiere, non sono di destra né di sinistra, sono solo dei carnefici, ma &#8220;non pensate che una persona che si può considerare completamente vuota e incapace alla fine cada, non è così. Berlusconi è una persona che dura&#8221;.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ygAcXzNzWKE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/ygAcXzNzWKE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<form id="vozme_form_a3a1822da420dfa9cdce34a35c0617a0" method="post" name="vozme_form_a3a1822da420dfa9cdce34a35c0617a0" target="a3a1822da420dfa9cdce34a35c0617a0" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Vuoti a perdere. 
			
				
			
		
Ti immergi. Ti identifichi. Ti angosci. Questo è Draquila. Questo è il cinema. Questa è l&#8217;informazione. Non un editoriale sull&#8217;incremento esponenziale delle vittime. Devi sentire le richieste di aiuto. Devi vedere le case cadere. Devi sentire tue le vite strappate.
Assistere alla riproduzione della realtà, che sia su celluloide, su pellicola o tela, può allontanare lo spettatore dalla situazione reale se non riesce ad andare oltre il finzionale o può avvicinarlo se riesce ad immergersi nella riproduzione, allontanando il supporto che ne consente la riproducibilità.
Un montaggio finale, con scene del 6 aprile alle 3.32 e con le chiamate al pronto emergenza, è un calcio in pieno petto. Ti manca l&#8217;aria. Vorresti uscire da quella riproduzione della realtà, ma è lì che ti si apre la mente. Una violenza mediata che permette l&#8217;identificazione di se stessi in quelle persone che hanno perso tutto, che non hanno più niente e che continuano a lottare. Per sé, per gli altri e per la loro terra. Uomini, donne e bambini che non hanno mai smesso di ringraziare chi gli abbia dato un mano, ma che allo stesso tempo non hanno gradito la trasformazione della loro tragedia in un Grande Evento. Un Grande Fratello con attori reali, che le istituzioni hanno sfruttato e mai retribuito. Persone illuse con il sogno di un domani migliore, con una bottiglia 0,75l di spumante italiano regalata dal presidente in persona.
Gente a cui i &#8220;vampiri&#8221; hanno succhiato quasi tutto, ma non quel sangue che gli dà la forza di combattere per il proprio domani senza l&#8217;aiuto di nessuna SpA.
I parassiti non hanno bandiere, non sono di destra né di sinistra, sono solo dei carnefici, ma &#8220;non pensate che una persona che si può considerare completamente vuota e incapace alla fine cada, non è così. Berlusconi è una persona che dura&#8221;.

" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input name="gn" type="hidden" value="ml" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo post" onclick="window.open('', 'a3a1822da420dfa9cdce34a35c0617a0', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', 'a3a1822da420dfa9cdce34a35c0617a0', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_a3a1822da420dfa9cdce34a35c0617a0').submit();">Ascolta<br/>questo post</a></div>
			</div></form>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.estrogeni.net/recensioni/vuoti-a-perdere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Iran il tetto scotta ancora per i gatti</title>
		<link>http://blog.estrogeni.net/riflessioni/in-iran-il-tetto-scotta-ancora-per-i-gatti/</link>
		<comments>http://blog.estrogeni.net/riflessioni/in-iran-il-tetto-scotta-ancora-per-i-gatti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 08:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ignazio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bahman Ghobadi]]></category>
		<category><![CDATA[bim distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritti civili iran]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[gatti persiani]]></category>
		<category><![CDATA[ignazio iuppa]]></category>
		<category><![CDATA[iran]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.estrogeni.net/?p=2921</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Canto da quando ho 17 anni, da allora non ho più smesso. Qui a Roma faccio parte di un gruppo che il 6 maggio presenterà il proprio album completamente autoprodotto. Potete immaginare, quindi, che effetto m’abbia fatto vedere il trailer de &#8220;I gatti persiani&#8221; in uscita il 16 aprile.
Ma non era un trailer “classico” quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a class="google_buzz"  
href="http://www.google.com/reader/link?url=http://blog.estrogeni.net/riflessioni/in-iran-il-tetto-scotta-ancora-per-i-gatti/&title=In+Iran+il+tetto+scotta+ancora+per+i+gatti&srcURL=http://blog.estrogeni.net" target="_blank" rel="nofollow"><img
src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/google-buzz-button/images/google-buzz.png" alt="Google Buzz" title="In Iran il tetto scotta ancora per i gatti Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /></a><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 20px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Friflessioni%2Fin-iran-il-tetto-scotta-ancora-per-i-gatti%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Friflessioni%2Fin-iran-il-tetto-scotta-ancora-per-i-gatti%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" title="In Iran il tetto scotta ancora per i gatti Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" alt=" In Iran il tetto scotta ancora per i gattiEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Canto da quando ho 17 anni, da allora non ho più smesso. Qui a Roma faccio parte di un <a href="http://www.myspace.com/unmask">gruppo</a> che il 6 maggio presenterà il proprio album completamente autoprodotto. Potete immaginare, quindi, che effetto m’abbia fatto vedere il trailer de &#8220;<a href="http://www.igattipersiani.it/index">I gatti persiani</a>&#8221; in uscita il 16 aprile.<br />
Ma non era un trailer “classico” quello che ho avuto sotto mano. Più che altro, un filmato che univa al trailer vero e proprio,  le opinioni e i commenti  espressi da alcuni artisti underground italiani (Le mani, Funkallisto, Antonio Diodato, Mauro di Maggio, Montecristo, Gli inquilini) dopo aver visto il film.<br />
Se cosi si può dire, un meta trailer (<a href="http://it.linkedin.com/in/alfredoborrelli">Alfredo</a> non me ne voglia se prendo in prestito la sua definizione) che non parla solo del film ma è anche un sua “versione in prosa”, che ci presenta un punto di vista privilegiato: quello di chi si nutre di quella passione, ma ne vive anche le difficoltà.<br />
Anche io come loro, ho percepito nella storia di quei protagonisti la stessa passione, la stessa urgenza comunicativa, la stessa fame espressiva che guida da sempre il mio amore per la musica.<br />
La pellicola di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bahman_Ghobadi">Bahman Ghobadi</a> è la mimesi delle speranze, delle energie spese per le proprie passioni, per la necessità atavica di essere liberi di avere un’opinione propria, di esprimere la propria personalità, di realizzarsi attraverso l’arte, di comunicare emozioni.<br />
Sebbene vi sia una realtà politica che pensa di poter limitare tutto questo conferendo autorizzazioni e placet solo a chi non ha il coraggio o la voglia di gridare che il re è nudo,  “I gatti persiani” mostra come non c’è regime che possa opporsi a questi bisogni naturali.<br />
Ghobadi parla di cose che sento di conoscere bene, parla di una necessità umana che in paesi come l’Iran acquista ancora più forza tra chi è desideroso di creare arte attraverso le note musicali. Ci dice che nelle cantine nascoste di Teheran pulsa la musica proibita dal regime. Scandisce, nonostante tutto, la vita e i sogni dei giovani iraniani.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dICCJtA48fE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/dICCJtA48fE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<form id="vozme_form_64bcb06b5e224e42ef93a8b3ca0cf015" method="post" name="vozme_form_64bcb06b5e224e42ef93a8b3ca0cf015" target="64bcb06b5e224e42ef93a8b3ca0cf015" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="In Iran il tetto scotta ancora per i gatti. 
			
				
			
		
Canto da quando ho 17 anni, da allora non ho più smesso. Qui a Roma faccio parte di un gruppo che il 6 maggio presenterà il proprio album completamente autoprodotto. Potete immaginare, quindi, che effetto m’abbia fatto vedere il trailer de &#8220;I gatti persiani&#8221; in uscita il 16 aprile.
Ma non era un trailer “classico” quello che ho avuto sotto mano. Più che altro, un filmato che univa al trailer vero e proprio,  le opinioni e i commenti  espressi da alcuni artisti underground italiani (Le mani, Funkallisto, Antonio Diodato, Mauro di Maggio, Montecristo, Gli inquilini) dopo aver visto il film.
Se cosi si può dire, un meta trailer (Alfredo non me ne voglia se prendo in prestito la sua definizione) che non parla solo del film ma è anche un sua “versione in prosa”, che ci presenta un punto di vista privilegiato: quello di chi si nutre di quella passione, ma ne vive anche le difficoltà.
Anche io come loro, ho percepito nella storia di quei protagonisti la stessa passione, la stessa urgenza comunicativa, la stessa fame espressiva che guida da sempre il mio amore per la musica.
La pellicola di Bahman Ghobadi è la mimesi delle speranze, delle energie spese per le proprie passioni, per la necessità atavica di essere liberi di avere un’opinione propria, di esprimere la propria personalità, di realizzarsi attraverso l’arte, di comunicare emozioni.
Sebbene vi sia una realtà politica che pensa di poter limitare tutto questo conferendo autorizzazioni e placet solo a chi non ha il coraggio o la voglia di gridare che il re è nudo,  “I gatti persiani” mostra come non c’è regime che possa opporsi a questi bisogni naturali.
Ghobadi parla di cose che sento di conoscere bene, parla di una necessità umana che in paesi come l’Iran acquista ancora più forza tra chi è desideroso di creare arte attraverso le note musicali. Ci dice che nelle cantine nascoste di Teheran pulsa la musica proibita dal regime. Scandisce, nonostante tutto, la vita e i sogni dei giovani iraniani.

" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input name="gn" type="hidden" value="ml" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo post" onclick="window.open('', '64bcb06b5e224e42ef93a8b3ca0cf015', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', '64bcb06b5e224e42ef93a8b3ca0cf015', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_64bcb06b5e224e42ef93a8b3ca0cf015').submit();">Ascolta<br/>questo post</a></div>
			</div></form>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.estrogeni.net/riflessioni/in-iran-il-tetto-scotta-ancora-per-i-gatti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Aquila. Draquila un anno dopo</title>
		<link>http://blog.estrogeni.net/news/laquila-draquila-un-anno-dopo/</link>
		<comments>http://blog.estrogeni.net/news/laquila-draquila-un-anno-dopo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 13:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[6 aprile 2009]]></category>
		<category><![CDATA[6 aprile 2010]]></category>
		<category><![CDATA[a]]></category>
		<category><![CDATA[alessia salini]]></category>
		<category><![CDATA[alessia salini estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli ceo estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[bim distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[blog estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[carriole]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[corporate blog]]></category>
		<category><![CDATA[corporate blog estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[draquila]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni blog]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[l'aquila]]></category>
		<category><![CDATA[l'italia che trema]]></category>
		<category><![CDATA[Lettere e Filosofia L'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[ricostruzione]]></category>
		<category><![CDATA[sabina guzzanti]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto in Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[un anno dopo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.estrogeni.net/?p=2869</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Ho abitato per molti anni in via Del Falco a L&#8217;Aquila. La strana congiuntura di volatili ha sempre fatto sorridere molti. La stradina è stretta, a pochi passi da Palazzo Camponeschi, la sede della mia facoltà, Lettere e Filosofia e vicina a Palazzo Carli, sede della segreteria e dell&#8217;economato. Avevo uno zerbino orribile con il disegno di una caffettiera che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a class="google_buzz"  
href="http://www.google.com/reader/link?url=http://blog.estrogeni.net/news/laquila-draquila-un-anno-dopo/&title=L&#8217;Aquila.+Draquila+un+anno+dopo&srcURL=http://blog.estrogeni.net" target="_blank" rel="nofollow"><img
src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/google-buzz-button/images/google-buzz.png" alt="Google Buzz" title="LAquila. Draquila un anno dopo Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /></a><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 20px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Fnews%2Flaquila-draquila-un-anno-dopo%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Fnews%2Flaquila-draquila-un-anno-dopo%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" title="LAquila. Draquila un anno dopo Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" alt=" LAquila. Draquila un anno dopoEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /><br />
			</a>
		</div>
<p><a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/04/draquila.jpg"></a>Ho abitato per molti anni in via Del Falco a L&#8217;Aquila. La strana congiuntura di volatili ha sempre fatto sorridere molti. La stradina è stretta, a pochi passi da Palazzo Camponeschi, la sede della mia facoltà, <a href="http://letterefilosofia.cc.univaq.it/">Lettere e Filosofia</a> e vicina a <a href="http://www.univaq.it/6aprile.html">Palazzo Carli</a>, sede della segreteria e dell&#8217;economato. Avevo uno zerbino orribile con il disegno di una caffettiera che augurava &#8220;Buongiorno&#8221; a tutti, a tutte le ore. Al non lontano palazzo Quinzi, al Conservatorio, alla Casa Circondariale, alla chiesa di San Domenico. Zerbino rosso in zona rossa. Tutto è distrutto. Il 6 aprile 2009 alle 3.32 è morta la mia città d&#8217;adozione. Oggi, 6 aprile 2010, giorno della memoria, lo sguardo osserva la città pulsare sotto le macerie. Per il forte amore che mi lega a L&#8217;Aquila, quindi, con immenso piacere ho accolto la notizia che ci occuperemo della comunicazione online del lavoro di Sabina Guzzanti &#8220;Draquila. L&#8217;Italia che trema&#8221;,  distribuito da BIM. Il titolo del film nasce dal web: &#8220;Per la prima volta la rete ha scelto il nome di un film. Per la prima volta tutti sono parte dell’opera. DRAQUILA l’Italia che trema è di tutti&#8221;, leggiamo nelle pagine del <a href="http://www.draquila-ilfilm.it/">sito</a>. Mi piace riportare anche questa frase. &#8220;Da quel 6 aprile 2009 è trascorso un anno. Dodici mesi intensi. Le macerie, le tendopoli, i visi solcati dalle lacrime, poi i prefabbricati, le polemiche, la speranza, infine le rivolte. In questo luogo distrutto ancora non si sedimenta la polvere, che copre come un velo gli animi dei cittadini. Alle 3.32 di questa notte il silenzio si opporrà al frastuono del terremoto. Ricostruire. Non solo con le parole, gli eventi, i progetti. Ricostruire con carriole, mattoni e cemento&#8221;.<br />
Per non dimenticare.</p>
<p><a href="http://www.draquila-ilfilm.it/trailer/"><img class="alignleft size-full wp-image-2875" title="draquila" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/04/draquila3.jpg" alt="draquila3 LAquila. Draquila un anno dopoEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" width="500" height="442" /></a></p>
<p><a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/04/draquila1.jpg"></a><a href="http://www.draquila-ilfilm.it/"></a></p>
<form id="vozme_form_aacf63f502adf42777e3fe4e403ce1f3" method="post" name="vozme_form_aacf63f502adf42777e3fe4e403ce1f3" target="aacf63f502adf42777e3fe4e403ce1f3" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="L&#8217;Aquila. Draquila un anno dopo. 
			
				
			
		
Ho abitato per molti anni in via Del Falco a L&#8217;Aquila. La strana congiuntura di volatili ha sempre fatto sorridere molti. La stradina è stretta, a pochi passi da Palazzo Camponeschi, la sede della mia facoltà, Lettere e Filosofia e vicina a Palazzo Carli, sede della segreteria e dell&#8217;economato. Avevo uno zerbino orribile con il disegno di una caffettiera che augurava &#8220;Buongiorno&#8221; a tutti, a tutte le ore. Al non lontano palazzo Quinzi, al Conservatorio, alla Casa Circondariale, alla chiesa di San Domenico. Zerbino rosso in zona rossa. Tutto è distrutto. Il 6 aprile 2009 alle 3.32 è morta la mia città d&#8217;adozione. Oggi, 6 aprile 2010, giorno della memoria, lo sguardo osserva la città pulsare sotto le macerie. Per il forte amore che mi lega a L&#8217;Aquila, quindi, con immenso piacere ho accolto la notizia che ci occuperemo della comunicazione online del lavoro di Sabina Guzzanti &#8220;Draquila. L&#8217;Italia che trema&#8221;,  distribuito da BIM. Il titolo del film nasce dal web: &#8220;Per la prima volta la rete ha scelto il nome di un film. Per la prima volta tutti sono parte dell’opera. DRAQUILA l’Italia che trema è di tutti&#8221;, leggiamo nelle pagine del sito. Mi piace riportare anche questa frase. &#8220;Da quel 6 aprile 2009 è trascorso un anno. Dodici mesi intensi. Le macerie, le tendopoli, i visi solcati dalle lacrime, poi i prefabbricati, le polemiche, la speranza, infine le rivolte. In questo luogo distrutto ancora non si sedimenta la polvere, che copre come un velo gli animi dei cittadini. Alle 3.32 di questa notte il silenzio si opporrà al frastuono del terremoto. Ricostruire. Non solo con le parole, gli eventi, i progetti. Ricostruire con carriole, mattoni e cemento&#8221;.
Per non dimenticare.


" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input name="gn" type="hidden" value="ml" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo post" onclick="window.open('', 'aacf63f502adf42777e3fe4e403ce1f3', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', 'aacf63f502adf42777e3fe4e403ce1f3', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_aacf63f502adf42777e3fe4e403ce1f3').submit();">Ascolta<br/>questo post</a></div>
			</div></form>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.estrogeni.net/news/laquila-draquila-un-anno-dopo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ascesa agli inferi</title>
		<link>http://blog.estrogeni.net/recensioni/ascesa-agli-inferi/</link>
		<comments>http://blog.estrogeni.net/recensioni/ascesa-agli-inferi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 14:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Adel Bencherif]]></category>
		<category><![CDATA[Alaa Oumouzoune]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli ceo estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli tecniche della comunicazione pubblicitaria]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli università di salerno]]></category>
		<category><![CDATA[associazione antigone]]></category>
		<category><![CDATA[associazione detenuto ignoto]]></category>
		<category><![CDATA[behind punto com]]></category>
		<category><![CDATA[bim distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[chiara pascali]]></category>
		<category><![CDATA[daniela girfatti]]></category>
		<category><![CDATA[daniela girfatti behind punto comm]]></category>
		<category><![CDATA[daniela girfatti estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[diritti sistema penale]]></category>
		<category><![CDATA[emma bonino]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[film 2009 cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Gilles Cohen]]></category>
		<category><![CDATA[IL PROFETA]]></category>
		<category><![CDATA[il profeta dal 19 marzo al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Jacques Audiard]]></category>
		<category><![CDATA[Malik El Djebena]]></category>
		<category><![CDATA[Niels Arestrup]]></category>
		<category><![CDATA[nomination il profeta]]></category>
		<category><![CDATA[nomination oscar 2010]]></category>
		<category><![CDATA[partito radicale]]></category>
		<category><![CDATA[radicali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.estrogeni.net/?p=2636</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Sede dei Radicali. Quel trasandato di sinistra che non mi piace (anche se alle elezioni voterò Bonino), il fumo di sigarette. E poi il caldo e la gente, tanta.
Le condizioni non solo delle migliori. Finalmente, la sala si calma e s’inizia.
Qualcuno prende la parola e avverte: la proiezione durerà due ore e mezza, seguirà il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a class="google_buzz"  
href="http://www.google.com/reader/link?url=http://blog.estrogeni.net/recensioni/ascesa-agli-inferi/&title=Ascesa+agli+inferi&srcURL=http://blog.estrogeni.net" target="_blank" rel="nofollow"><img
src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/google-buzz-button/images/google-buzz.png" alt="Google Buzz" title="Ascesa agli inferi Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /></a><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 20px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Frecensioni%2Fascesa-agli-inferi%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Frecensioni%2Fascesa-agli-inferi%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" title="Ascesa agli inferi Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" alt=" Ascesa agli inferiEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Sede dei <a href="http://www.radicali.it/">Radicali</a>. Quel trasandato di sinistra che non mi piace (anche se alle elezioni voterò Bonino), il fumo di sigarette. E poi il caldo e la gente, tanta.<br />
Le condizioni non solo delle migliori. Finalmente, la sala si calma e s’inizia.<br />
Qualcuno prende la parola e avverte: la proiezione durerà due ore e mezza, seguirà il dibattito.<br />
Sento che voglio andar via! È un attimo. Quando inizia <a href="http://www.mymovies.it/ilprofeta/trailer/">Il Profeta</a>, il protagonista è solo un ragazzo, ha fatto resistenza ad un pubblico ufficiale, gli toccano sei anni.<br />
È diventato maggiorenne, sarà trasferito in centrale. Alla prima vera scena di violenza fisica (una di due), l&#8217;iniziazione avviene. Il ragazzo smarrito e spaurito, diventa un assassino. Da quel momento, è tutto uno schivare colpi. Per resistere. Per sopravvivere. Corso-arabo, <a href="http://www.facebook.com/pages/Il-Profeta/271784074453">Malik </a>ha nelle vene una doppia natura. E la usa. Protetto da un corso, è grazie all&#8217;arabo che uccide che inizierà il suo processo di formazione. Una formazione al bene e al male. Parallela.<br />
È una crescita bilaterale quella a cui assistiamo, con un ritmo serrato, interrotto dai super che introducono i nuovi personaggi.<br />
È un mondo di valori  capovolti quello che impariamo a conoscere, in cui all’aumentare della protezione del protagonista aumenta la profondità del crimine. È un mondo, quello dietro le sbarre, in cui i criminali, comandano, ricevono nello studio medico, decidono spostamenti di detenuti e secondini, uccidono. E allora sembra normale fare il tifo per Malik,  salvo ricordarti, che quello per cui tifi è un pluriassassino.<br />
Il film continua  e godi per le capacità del ragazzo che ragiona come un vero stratega: osserva, ascolta, progetta, pianifica. Fa il doppio gioco con arabi e corsi, li manipola, li guida, li adula e punisce, in un delicatissimo equilibrio dove si rischia la pelle.Ad ogni nuova attività pensi sia l’ultima e ti accorgi che stai sperando che lui non muoia. Gli anni passano, maturano i permessi, la condizionale, il lavoro, arriva l’amicizia e il riconoscimento della natura araba e di pari passo cresce la posta in gioco. Il potere, il comando supremo. Il rispetto. La libertà e ciò che sarà dopo. Dalla galera esce un uomo criminale, un uomo con una donna e un bambino al fianco e una scorta alle spalle.La rieducazione è fallita! In carcere è entrato un adolescente e ne è uscito un criminale provetto.L’unico contatto con la realtà è il ricordo costante, in forma di allucinazione, dell&#8217;arabo ucciso. Una presenza inquietante, una coscienza parlante, un delitto e castigo dei giorni nostri. In carcere, si muore, in carcere dove si dovrebbe stare per morire alla vita criminale e rinascere uomini nuovi. Ma non è sempre così. In carcere si muore per corruzione, violenza, per l&#8217;assenza di una qualunque forma di affettività (notevole il traffico di dvd porno), per l&#8217;uso di droga, per le lotte intestine di chi continua ad esercitare il potere dentro e fuori, per le contese tra etnie la cui forza risiede nel numero di detenuti e di guardie amiche.<br />
Mentre fuori dal film, qui, nella nostra realtà, la politica rifiuta di migliorare le carceri e propone la costruzione di nuove sedi, associazioni come <a href="http://www.associazioneantigone.it/">Antigone </a>e il <a href="http://detenutoignoto.blogspot.com/">Detenuto Ignoto</a> chiedono l&#8217;istituzione di una commissione di inchiesta per le morti in carcere. Un mondo parallelo, opaco, un universo chiuso in cui è difficile osservare cosa accade. Perché la pena  non sia l’unica soluzione (a volte fallimentare). Perché un uomo che ha sbagliato, e deve pagare ed essere rieducato, possa sempre e comunque conservare la propria dignità.</p>
<p>p.s. Coincidenze. Al termine della proiezione, in bus, incontro una mia compagna di liceo. Non la vedevo da vent’anni. Alfredo mi chiede, chi è? È Stefania, quella che leggeva romanzi russi. Dostoevskij è tra noi.</p>
<p><a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/02/Il-profeta.-jpg.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2637" title="Il profeta" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/02/Il-profeta.-jpg.jpg" alt="Il profeta. jpg Ascesa agli inferiEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" width="200" height="280" /></a></p>
<form id="vozme_form_6fb1945fe3663d941c2d40902a9879c0" method="post" name="vozme_form_6fb1945fe3663d941c2d40902a9879c0" target="6fb1945fe3663d941c2d40902a9879c0" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Ascesa agli inferi. 
			
				
			
		
Sede dei Radicali. Quel trasandato di sinistra che non mi piace (anche se alle elezioni voterò Bonino), il fumo di sigarette. E poi il caldo e la gente, tanta.
Le condizioni non solo delle migliori. Finalmente, la sala si calma e s’inizia.
Qualcuno prende la parola e avverte: la proiezione durerà due ore e mezza, seguirà il dibattito.
Sento che voglio andar via! È un attimo. Quando inizia Il Profeta, il protagonista è solo un ragazzo, ha fatto resistenza ad un pubblico ufficiale, gli toccano sei anni.
È diventato maggiorenne, sarà trasferito in centrale. Alla prima vera scena di violenza fisica (una di due), l&#8217;iniziazione avviene. Il ragazzo smarrito e spaurito, diventa un assassino. Da quel momento, è tutto uno schivare colpi. Per resistere. Per sopravvivere. Corso-arabo, Malik ha nelle vene una doppia natura. E la usa. Protetto da un corso, è grazie all&#8217;arabo che uccide che inizierà il suo processo di formazione. Una formazione al bene e al male. Parallela.
È una crescita bilaterale quella a cui assistiamo, con un ritmo serrato, interrotto dai super che introducono i nuovi personaggi.
È un mondo di valori  capovolti quello che impariamo a conoscere, in cui all’aumentare della protezione del protagonista aumenta la profondità del crimine. È un mondo, quello dietro le sbarre, in cui i criminali, comandano, ricevono nello studio medico, decidono spostamenti di detenuti e secondini, uccidono. E allora sembra normale fare il tifo per Malik,  salvo ricordarti, che quello per cui tifi è un pluriassassino.
Il film continua  e godi per le capacità del ragazzo che ragiona come un vero stratega: osserva, ascolta, progetta, pianifica. Fa il doppio gioco con arabi e corsi, li manipola, li guida, li adula e punisce, in un delicatissimo equilibrio dove si rischia la pelle.Ad ogni nuova attività pensi sia l’ultima e ti accorgi che stai sperando che lui non muoia. Gli anni passano, maturano i permessi, la condizionale, il lavoro, arriva l’amicizia e il riconoscimento della natura araba e di pari passo cresce la posta in gioco. Il potere, il comando supremo. Il rispetto. La libertà e ciò che sarà dopo. Dalla galera esce un uomo criminale, un uomo con una donna e un bambino al fianco e una scorta alle spalle.La rieducazione è fallita! In carcere è entrato un adolescente e ne è uscito un criminale provetto.L’unico contatto con la realtà è il ricordo costante, in forma di allucinazione, dell&#8217;arabo ucciso. Una presenza inquietante, una coscienza parlante, un delitto e castigo dei giorni nostri. In carcere, si muore, in carcere dove si dovrebbe stare per morire alla vita criminale e rinascere uomini nuovi. Ma non è sempre così. In carcere si muore per corruzione, violenza, per l&#8217;assenza di una qualunque forma di affettività (notevole il traffico di dvd porno), per l&#8217;uso di droga, per le lotte intestine di chi continua ad esercitare il potere dentro e fuori, per le contese tra etnie la cui forza risiede nel numero di detenuti e di guardie amiche.
Mentre fuori dal film, qui, nella nostra realtà, la politica rifiuta di migliorare le carceri e propone la costruzione di nuove sedi, associazioni come Antigone e il Detenuto Ignoto chiedono l&#8217;istituzione di una commissione di inchiesta per le morti in carcere. Un mondo parallelo, opaco, un universo chiuso in cui è difficile osservare cosa accade. Perché la pena  non sia l’unica soluzione (a volte fallimentare). Perché un uomo che ha sbagliato, e deve pagare ed essere rieducato, possa sempre e comunque conservare la propria dignità.
p.s. Coincidenze. Al termine della proiezione, in bus, incontro una mia compagna di liceo. Non la vedevo da vent’anni. Alfredo mi chiede, chi è? È Stefania, quella che leggeva romanzi russi. Dostoevskij è tra noi.

" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input name="gn" type="hidden" value="ml" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo post" onclick="window.open('', '6fb1945fe3663d941c2d40902a9879c0', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', '6fb1945fe3663d941c2d40902a9879c0', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_6fb1945fe3663d941c2d40902a9879c0').submit();">Ascolta<br/>questo post</a></div>
			</div></form>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.estrogeni.net/recensioni/ascesa-agli-inferi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;armonia assoluta</title>
		<link>http://blog.estrogeni.net/clienti/larmonia-assoluta/</link>
		<comments>http://blog.estrogeni.net/clienti/larmonia-assoluta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 15:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clienti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Aleksei Guskov]]></category>
		<category><![CDATA[Alexander Komissarov]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Kamenkova Pavlova]]></category>
		<category><![CDATA[bim distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[blog estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[daniela girfatti]]></category>
		<category><![CDATA[daniela girfatti estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[Dmitri Nazarov]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni blog]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni cinema]]></category>
		<category><![CDATA[François Berleand]]></category>
		<category><![CDATA[il concerto]]></category>
		<category><![CDATA[Jacqueline Bisset]]></category>
		<category><![CDATA[laura crivellaro]]></category>
		<category><![CDATA[Laurent Bateau]]></category>
		<category><![CDATA[le concert]]></category>
		<category><![CDATA[Lionel Abelanski]]></category>
		<category><![CDATA[Melanie Laurent.]]></category>
		<category><![CDATA[Miou-Miou]]></category>
		<category><![CDATA[oscar]]></category>
		<category><![CDATA[radu]]></category>
		<category><![CDATA[radu mihaileanu]]></category>
		<category><![CDATA[roma auditorium]]></category>
		<category><![CDATA[tren de vie]]></category>
		<category><![CDATA[Valeri Barinov]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.estrogeni.net/?p=2547</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Metti una giovane violinista che non ha non mai suonato Ciaikoswki, un concerto e una bacchetta spezzati, 85 orchestrali costretti ai lavori più disparati, un ex direttore di orchestra alcolizzato e ridotto a fare le pulizie, aggiungi un impresario bislacco, una tournée annullata, un fax arrivato per caso. Metti l&#8217;ironia e la tenacia del popolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a class="google_buzz"  
href="http://www.google.com/reader/link?url=http://blog.estrogeni.net/clienti/larmonia-assoluta/&title=L&#8217;armonia+assoluta&srcURL=http://blog.estrogeni.net" target="_blank" rel="nofollow"><img
src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/google-buzz-button/images/google-buzz.png" alt="Google Buzz" title="Larmonia assoluta Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /></a><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 20px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Fclienti%2Flarmonia-assoluta%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Fclienti%2Flarmonia-assoluta%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" title="Larmonia assoluta Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" alt=" Larmonia assolutaEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Metti una giovane violinista che non ha non mai suonato Ciaikoswki, un concerto e una bacchetta spezzati, 85 orchestrali costretti ai lavori più disparati, un ex direttore di orchestra alcolizzato e ridotto a fare le pulizie, aggiungi un impresario bislacco, una tournée annullata, un fax arrivato per caso. Metti l&#8217;ironia e la tenacia del popolo, l&#8217;arte di arrangiarsi dei gitani, aggiungi la lotta al regime, il potere dei sogni, mescola donne forti e appassionate, affida tutto a <a href="http://www.film.it/radu-mihaileanu-1">Radu Mihaileanu</a> e avrai <a href="http://www.ilconcerto-ilfilm.it/">Il Concerto</a>:  il più bel film di questo periodo, un capolavoro che mi ha fatto emozionare come non mai. Era martedì, all&#8217;anteprima all&#8217;<a href="http://www.auditorium.com/">Auditorium </a>del Parco della Musica. Prima dell&#8217;inizio del film, Laura (il nostro cliente) ci avverte: è un film che ha un finale forte, vedrete gli uomini piangere. Parole profetiche. Inizia il film e sullo schermo segui uomini persi, distrutti, bloccati, fermi a trent’anni prima da una dittatura e una legge razziale che ne ha spezzato sogni e carriere. Li segui nella disperata e disparata quotidianità, tra mafia russa e sacrifici, tra ricatti e riscatti. È una carovana di improbabili quella che va a piedi all’aeroporto, è una classe di indisciplinati quella che fa tardi nelle strade di Parigi, è un groviglio di interessi privati quello che si muove tra cellulari mai avuti e libertà insperata. Poi, quando tutto sembra destinato a finire, li ritrovi coesi in un corpo solo e un&#8217;anima sola, compatti nel rispondere all&#8217;appello di nome Lea, professionisti dotati di talento capaci di raggiungere l&#8217;armonia assoluta nel dialogo serrato tra la nota malinconica del violino e la coralità dell&#8217;orchestra. Ed è alchimia pura. Il Concerto è  un film in cui si ride e si piange, in cui nulla è come appare. Dove la commozione è tale &#8211; all&#8217;attacco del violino solista &#8211; che non puoi resistere al brivido che scorre lungo la schiena e quando scoppia fragoroso l’applauso sullo schermo puoi solo assecondare la piena e lasciarti travolgere. Il miracolo si compie, attacca il violino, parte la magia, inizia la visione, buon ascolto.</p>
<p><a class="lightbox" title="Anteprima de Il Concerto" href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/02/Anteprima-de-Il-Concerto.jpg"><img class="size-medium wp-image-2548" title="Anteprima de Il Concerto" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/02/Anteprima-de-Il-Concerto-300x225.jpg" alt="Il regista all'Anteprima del Film" width="300" height="225" /></a></p>
<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_2548" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px;">
<dd class="wp-caption-dd">Il regista all&#8217;Anteprima del Film</dd>
</dl>
</div>
<form id="vozme_form_9054fd37300a0f3d6ccd45022a4926cb" method="post" name="vozme_form_9054fd37300a0f3d6ccd45022a4926cb" target="9054fd37300a0f3d6ccd45022a4926cb" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="L&#8217;armonia assoluta. 
			
				
			
		
Metti una giovane violinista che non ha non mai suonato Ciaikoswki, un concerto e una bacchetta spezzati, 85 orchestrali costretti ai lavori più disparati, un ex direttore di orchestra alcolizzato e ridotto a fare le pulizie, aggiungi un impresario bislacco, una tournée annullata, un fax arrivato per caso. Metti l&#8217;ironia e la tenacia del popolo, l&#8217;arte di arrangiarsi dei gitani, aggiungi la lotta al regime, il potere dei sogni, mescola donne forti e appassionate, affida tutto a Radu Mihaileanu e avrai Il Concerto:  il più bel film di questo periodo, un capolavoro che mi ha fatto emozionare come non mai. Era martedì, all&#8217;anteprima all&#8217;Auditorium del Parco della Musica. Prima dell&#8217;inizio del film, Laura (il nostro cliente) ci avverte: è un film che ha un finale forte, vedrete gli uomini piangere. Parole profetiche. Inizia il film e sullo schermo segui uomini persi, distrutti, bloccati, fermi a trent’anni prima da una dittatura e una legge razziale che ne ha spezzato sogni e carriere. Li segui nella disperata e disparata quotidianità, tra mafia russa e sacrifici, tra ricatti e riscatti. È una carovana di improbabili quella che va a piedi all’aeroporto, è una classe di indisciplinati quella che fa tardi nelle strade di Parigi, è un groviglio di interessi privati quello che si muove tra cellulari mai avuti e libertà insperata. Poi, quando tutto sembra destinato a finire, li ritrovi coesi in un corpo solo e un&#8217;anima sola, compatti nel rispondere all&#8217;appello di nome Lea, professionisti dotati di talento capaci di raggiungere l&#8217;armonia assoluta nel dialogo serrato tra la nota malinconica del violino e la coralità dell&#8217;orchestra. Ed è alchimia pura. Il Concerto è  un film in cui si ride e si piange, in cui nulla è come appare. Dove la commozione è tale &#8211; all&#8217;attacco del violino solista &#8211; che non puoi resistere al brivido che scorre lungo la schiena e quando scoppia fragoroso l’applauso sullo schermo puoi solo assecondare la piena e lasciarti travolgere. Il miracolo si compie, attacca il violino, parte la magia, inizia la visione, buon ascolto.



Il regista all&#8217;Anteprima del Film


" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input name="gn" type="hidden" value="ml" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo post" onclick="window.open('', '9054fd37300a0f3d6ccd45022a4926cb', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', '9054fd37300a0f3d6ccd45022a4926cb', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_9054fd37300a0f3d6ccd45022a4926cb').submit();">Ascolta<br/>questo post</a></div>
			</div></form>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.estrogeni.net/clienti/larmonia-assoluta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il mio amico calcio</title>
		<link>http://blog.estrogeni.net/recensioni/il-mio-amico-calcio/</link>
		<comments>http://blog.estrogeni.net/recensioni/il-mio-amico-calcio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 16:14:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli ceo estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[beppe baresi]]></category>
		<category><![CDATA[bim distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[bim film]]></category>
		<category><![CDATA[blog estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[ciccio romano]]></category>
		<category><![CDATA[ciro ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[ciro ferrara juventus]]></category>
		<category><![CDATA[cristiano lucarelli editore]]></category>
		<category><![CDATA[diego armando maradona]]></category>
		<category><![CDATA[eric cantona attore]]></category>
		<category><![CDATA[erri de luca]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni blog]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni cinema]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara juve]]></category>
		<category><![CDATA[il mio amico eric]]></category>
		<category><![CDATA[ken loach e eric cantona]]></category>
		<category><![CDATA[leonardo milan]]></category>
		<category><![CDATA[lucarelli]]></category>
		<category><![CDATA[maradona e cantona]]></category>
		<category><![CDATA[maradona equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[massimo bonini]]></category>
		<category><![CDATA[mauro tassotti]]></category>
		<category><![CDATA[napòlide]]></category>
		<category><![CDATA[napòlide erri de luca]]></category>
		<category><![CDATA[orecchini maradona]]></category>
		<category><![CDATA[ronaldinho]]></category>
		<category><![CDATA[sergio brio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.estrogeni.net/?p=2348</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
In questo momento, non sappiamo se Ferrara sia ancora allenatore della Juve o meno. E pensare che, mercoledì, si giocherà Juve Napoli per la coppa Italia. Tiene banco il tema dell’emigrante, seppur di successo.
Intanto, Berlusconi ha visto giusto con Leonardo e, pare, anche con Ronaldinho. Fenomeno di un premier!
Lucarelli, che ormai davano per calciatore finito e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a class="google_buzz"  
href="http://www.google.com/reader/link?url=http://blog.estrogeni.net/recensioni/il-mio-amico-calcio/&title=Il+mio+amico+calcio&srcURL=http://blog.estrogeni.net" target="_blank" rel="nofollow"><img
src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/google-buzz-button/images/google-buzz.png" alt="Google Buzz" title="Il mio amico calcio Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /></a><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 20px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Frecensioni%2Fil-mio-amico-calcio%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Frecensioni%2Fil-mio-amico-calcio%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" title="Il mio amico calcio Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" alt=" Il mio amico calcioEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /><br />
			</a>
		</div>
<p>In questo momento, non sappiamo se Ferrara sia ancora allenatore della Juve o meno. E pensare che, mercoledì, si giocherà Juve Napoli per la coppa Italia. Tiene banco il tema dell’emigrante, seppur di successo.<br />
Intanto, Berlusconi ha visto giusto con Leonardo e, pare, anche con Ronaldinho. Fenomeno di un premier!<br />
Lucarelli, che ormai davano per calciatore finito e imprenditore avviato, si ricorda cosa sia una porta e fa fuori il Parma. Ma con l’aiuto dell’arbitro, da buon sinistrorso.<br />
Sono solo alcuni spunti, anche semplicistici, per dire la forte relazione/implicazione del calcio con l&#8217;attualità.<br />
Io amo il calcio, penso di essere il maggiore intenditore di moduli che ci sia in Italia, so già che mi aspetta la panchina di commissario tecnico dopo i mondiali di quest’anno.<br />
Del calcio, mi piace la trasversalità (banale); mi piacciono i gol (curvarolo); mi piace lo spirito (borghese).<br />
Ma, soprattutto, mi piace ciò che dà e ciò che lascia intendere. Come un gioco di società, in cui c’è chi vince, chi perde e chi attende una rivincita.<br />
Mi piacciono i campioni, mi attirano i senza talento. Sulle pagelle del lunedì mattina, ho sempre sperato di trovare un sette a tipi come Bonini, Brio, Beppe Baresi, Ciccio Romano, Tassotti. Gente che ha creduto in sé, nelle proprie capacità, nella possibilità di vivere tante domeniche da protagonista. A uomo o a zona.<br />
Questo spirito, ho ritrovato per intero in <a href="http://www.bimfilm.com/schede/lookingforeric/">Il mio amico Eric</a>. Straordinario Cantona, innamorato della vita.<br />
Questo spirito, sono andato poi a ricercare in Napòlide. Struggente De Luca, emozionato dalla vita.<br />
C’è un filo sottile che tiene insieme Cantona/Loach e De Luca. In un momento del film, l’ho percepito chiaramente. Quando l’Eric postino protagonista del film, chiede all’Eric fuoriclasse quale sia stato il momento più bello della carriera di calciatore. Ricordando di gol impossibili, anche in trasferte memorabili. E quasi si dispera, a ogni diniego di Cantona. Finché non arriva la risposta, spiazzante ma adorabile. Il momento più bello, l’azione indimenticabile è stato un passaggio smarcante per un compagno, che ha avuto così la possibilità di avviarsi verso la rete e segnare.<br />
Sono tornato a casa la sera e ho ripreso in mano il libro di Erri De Luca. Ricordavo che, verso la fine, c’è un capitolo dedicato a Maradona (il nostro, di noi napoletani, Cantona).<br />
Inizia genericamente così (pag. 92, Edizioni Dante&amp;Descartes, 2006):”Il calcio è un gioco di periferie, s’impara sui terreni storti delle ultime case, tra i calcinacci dei palazzi in costruzione… Il calcio è un gioco da non smettere mai, rientrando a sera con la voglia di riprendere subito… Il calcio è un gioco che s’impara anche da soli contro un muro tirando colpi al volo all’infinito”.<br />
Poi, passa a Diego. “Venuto a vincere? Sì, anche quello, ma non quanto poteva. Senza una quota di spreco non si dà grandezza. Grandezza è anche infischiarsene dei risultati, delle somme tirate. Badare di più invece all’attimo felice del palleggio, allo scatto, al passaggio che lascia a bocca aperta”.<br />
Napoli come Manchester. Cantona come Maradona. Loach come De Luca. Il calcio come il calcio.<br />
Futurismo e surrealismo.<br />
<a class="lightbox" title="Il mio amico Eric" href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/01/Il-mio-amico-Eric.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2349" title="Il mio amico Eric" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/01/Il-mio-amico-Eric-213x300.jpg" alt="Il mio amico Eric 213x300 Il mio amico calcioEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" width="213" height="300" /></a></p>
<form id="vozme_form_8955051b997eb6c601de0050bd4e52df" method="post" name="vozme_form_8955051b997eb6c601de0050bd4e52df" target="8955051b997eb6c601de0050bd4e52df" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Il mio amico calcio. 
			
				
			
		
In questo momento, non sappiamo se Ferrara sia ancora allenatore della Juve o meno. E pensare che, mercoledì, si giocherà Juve Napoli per la coppa Italia. Tiene banco il tema dell’emigrante, seppur di successo.
Intanto, Berlusconi ha visto giusto con Leonardo e, pare, anche con Ronaldinho. Fenomeno di un premier!
Lucarelli, che ormai davano per calciatore finito e imprenditore avviato, si ricorda cosa sia una porta e fa fuori il Parma. Ma con l’aiuto dell’arbitro, da buon sinistrorso.
Sono solo alcuni spunti, anche semplicistici, per dire la forte relazione/implicazione del calcio con l&#8217;attualità.
Io amo il calcio, penso di essere il maggiore intenditore di moduli che ci sia in Italia, so già che mi aspetta la panchina di commissario tecnico dopo i mondiali di quest’anno.
Del calcio, mi piace la trasversalità (banale); mi piacciono i gol (curvarolo); mi piace lo spirito (borghese).
Ma, soprattutto, mi piace ciò che dà e ciò che lascia intendere. Come un gioco di società, in cui c’è chi vince, chi perde e chi attende una rivincita.
Mi piacciono i campioni, mi attirano i senza talento. Sulle pagelle del lunedì mattina, ho sempre sperato di trovare un sette a tipi come Bonini, Brio, Beppe Baresi, Ciccio Romano, Tassotti. Gente che ha creduto in sé, nelle proprie capacità, nella possibilità di vivere tante domeniche da protagonista. A uomo o a zona.
Questo spirito, ho ritrovato per intero in Il mio amico Eric. Straordinario Cantona, innamorato della vita.
Questo spirito, sono andato poi a ricercare in Napòlide. Struggente De Luca, emozionato dalla vita.
C’è un filo sottile che tiene insieme Cantona/Loach e De Luca. In un momento del film, l’ho percepito chiaramente. Quando l’Eric postino protagonista del film, chiede all’Eric fuoriclasse quale sia stato il momento più bello della carriera di calciatore. Ricordando di gol impossibili, anche in trasferte memorabili. E quasi si dispera, a ogni diniego di Cantona. Finché non arriva la risposta, spiazzante ma adorabile. Il momento più bello, l’azione indimenticabile è stato un passaggio smarcante per un compagno, che ha avuto così la possibilità di avviarsi verso la rete e segnare.
Sono tornato a casa la sera e ho ripreso in mano il libro di Erri De Luca. Ricordavo che, verso la fine, c’è un capitolo dedicato a Maradona (il nostro, di noi napoletani, Cantona).
Inizia genericamente così (pag. 92, Edizioni Dante&amp;Descartes, 2006):”Il calcio è un gioco di periferie, s’impara sui terreni storti delle ultime case, tra i calcinacci dei palazzi in costruzione… Il calcio è un gioco da non smettere mai, rientrando a sera con la voglia di riprendere subito… Il calcio è un gioco che s’impara anche da soli contro un muro tirando colpi al volo all’infinito”.
Poi, passa a Diego. “Venuto a vincere? Sì, anche quello, ma non quanto poteva. Senza una quota di spreco non si dà grandezza. Grandezza è anche infischiarsene dei risultati, delle somme tirate. Badare di più invece all’attimo felice del palleggio, allo scatto, al passaggio che lascia a bocca aperta”.
Napoli come Manchester. Cantona come Maradona. Loach come De Luca. Il calcio come il calcio.
Futurismo e surrealismo.

" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input name="gn" type="hidden" value="ml" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo post" onclick="window.open('', '8955051b997eb6c601de0050bd4e52df', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', '8955051b997eb6c601de0050bd4e52df', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_8955051b997eb6c601de0050bd4e52df').submit();">Ascolta<br/>questo post</a></div>
			</div></form>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.estrogeni.net/recensioni/il-mio-amico-calcio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando si dice gustarsi un film</title>
		<link>http://blog.estrogeni.net/recensioni/quando-si-dice-gustarsi-un-film/</link>
		<comments>http://blog.estrogeni.net/recensioni/quando-si-dice-gustarsi-un-film/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 16:40:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia the second</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessia feola]]></category>
		<category><![CDATA[alessia feola estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli scienze della comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[bim distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[blog estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[buzz marketing]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni blog]]></category>
		<category><![CDATA[soul kitchen]]></category>
		<category><![CDATA[soul kitchen il film]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.estrogeni.net/?p=2065</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Oggi in una sala di registrazione a Roma, (in un posto ancora a me sconosciuto) è stato proiettato Soul Kitchen. Estrogeni è stata lì, pronto ad “assaporare” un film divertente, diretto dal regista Fatih Akin, ambientato ad Amburgo. Già dal titolo si intuiscono gli elementi fondanti del film: la cucina e l’anima, ma anche la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a class="google_buzz"  
href="http://www.google.com/reader/link?url=http://blog.estrogeni.net/recensioni/quando-si-dice-gustarsi-un-film/&title=Quando+si+dice+gustarsi+un+film&srcURL=http://blog.estrogeni.net" target="_blank" rel="nofollow"><img
src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/google-buzz-button/images/google-buzz.png" alt="Google Buzz" title="Quando si dice gustarsi un film Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /></a><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 20px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Frecensioni%2Fquando-si-dice-gustarsi-un-film%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Frecensioni%2Fquando-si-dice-gustarsi-un-film%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" title="Quando si dice gustarsi un film Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" alt=" Quando si dice gustarsi un filmEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /><br />
			</a>
		</div>
<p style="text-align: left;">Oggi in una sala di registrazione a Roma, (in un posto ancora a me sconosciuto) è stato proiettato <a href="http://www.soulkitchen-ilfilm.it/">Soul Kitchen</a>. Estrogeni è stata lì, pronto ad “assaporare” un film divertente, diretto dal regista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fatih_Ak%C4%B1n">Fatih Akin</a>, ambientato ad Amburgo. Già dal titolo si intuiscono gli elementi fondanti del film: la cucina e l’anima, ma anche la soul music. Il protagonista è infatti Zinos, il proprietario del ristorante “Soul Kitchen” nel quartiere Wilhelmsburg, alle prese con disgrazie interminabili, costretto a barcamenarsi per difendere il suo locale. Soul Kitchen inizialmente è un posto esclusivo, riservato a pochi amanti della “<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Junk_food">junk food</a>” che successivamente, grazie anche all’arrivo di un raffinato e stravagante chef, inizia pian piano ad animarsi, nel vero senso della parola. L’idea di trasformare il locale in un posto dove il gusto di mangiare si alterna al ritmo scatenato della musica, sembra piacere agli abitanti del posto; d’altronde “la musica è la cucina dell’anima”. Un film divertente in cui lo spettatore non può fare altro che ridere delle “disavventure” di Zinos, per poi scandire il ritmo della musica blues, soul, jazz e hip hop (scuotendo la testa e battendo i piedi sul pavimento) che accompagna gran parte delle scene.<br />
Non vi resta che “gustare” il film, prossimamente al cinema.</p>
<p><img class="alignleft" title="soul kitchen" src="../wp-content/uploads/2009/11/soul-kitchen-300x225.jpg" alt="soul kitchen 300x225 Quando si dice gustarsi un filmEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" width="300" height="225" /></p>
<form id="vozme_form_d0878060e7332c31dda33d3a59c9737a" method="post" name="vozme_form_d0878060e7332c31dda33d3a59c9737a" target="d0878060e7332c31dda33d3a59c9737a" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Quando si dice gustarsi un film. 
			
				
			
		
Oggi in una sala di registrazione a Roma, (in un posto ancora a me sconosciuto) è stato proiettato Soul Kitchen. Estrogeni è stata lì, pronto ad “assaporare” un film divertente, diretto dal regista Fatih Akin, ambientato ad Amburgo. Già dal titolo si intuiscono gli elementi fondanti del film: la cucina e l’anima, ma anche la soul music. Il protagonista è infatti Zinos, il proprietario del ristorante “Soul Kitchen” nel quartiere Wilhelmsburg, alle prese con disgrazie interminabili, costretto a barcamenarsi per difendere il suo locale. Soul Kitchen inizialmente è un posto esclusivo, riservato a pochi amanti della “junk food” che successivamente, grazie anche all’arrivo di un raffinato e stravagante chef, inizia pian piano ad animarsi, nel vero senso della parola. L’idea di trasformare il locale in un posto dove il gusto di mangiare si alterna al ritmo scatenato della musica, sembra piacere agli abitanti del posto; d’altronde “la musica è la cucina dell’anima”. Un film divertente in cui lo spettatore non può fare altro che ridere delle “disavventure” di Zinos, per poi scandire il ritmo della musica blues, soul, jazz e hip hop (scuotendo la testa e battendo i piedi sul pavimento) che accompagna gran parte delle scene.
Non vi resta che “gustare” il film, prossimamente al cinema.

" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input name="gn" type="hidden" value="ml" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo post" onclick="window.open('', 'd0878060e7332c31dda33d3a59c9737a', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', 'd0878060e7332c31dda33d3a59c9737a', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_d0878060e7332c31dda33d3a59c9737a').submit();">Ascolta<br/>questo post</a></div>
			</div></form>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.estrogeni.net/recensioni/quando-si-dice-gustarsi-un-film/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crossover</title>
		<link>http://blog.estrogeni.net/clienti/cross-over/</link>
		<comments>http://blog.estrogeni.net/clienti/cross-over/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 11:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clienti]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli università di salerno]]></category>
		<category><![CDATA[apurima onlus]]></category>
		<category><![CDATA[bim distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[blog estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[daniela]]></category>
		<category><![CDATA[daniela girfatti]]></category>
		<category><![CDATA[daniela girfatti estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[lebanon]]></category>
		<category><![CDATA[lebanon il film]]></category>
		<category><![CDATA[lebanon leone d'oro]]></category>
		<category><![CDATA[premio amico della famiglia 2008]]></category>
		<category><![CDATA[promozione cinema]]></category>
		<category><![CDATA[roger bergonzoli apurimac]]></category>
		<category><![CDATA[Soratte Outlet Shopping]]></category>
		<category><![CDATA[uomini che odiano le donne]]></category>
		<category><![CDATA[villa floridiana]]></category>
		<category><![CDATA[villa floridiana anagni]]></category>
		<category><![CDATA[viralià]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.estrogeni.net/?p=1881</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Un cliente ti segnala una cosa bella che ha visto in giro, senza sapere che la campagna di cui parla l’abbiamo realizzata noi, per un altro cliente.  Parli con un altro e scopri che ti parla del film che stai promuovendo e lo definisce spettacolare, bellissimo. Piani che si intersecano, linee che si incontrano, identità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a class="google_buzz"  
href="http://www.google.com/reader/link?url=http://blog.estrogeni.net/clienti/cross-over/&title=Crossover&srcURL=http://blog.estrogeni.net" target="_blank" rel="nofollow"><img
src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/google-buzz-button/images/google-buzz.png" alt="Google Buzz" title="Crossover Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /></a><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 20px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Fclienti%2Fcross-over%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Fclienti%2Fcross-over%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" title="Crossover Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" alt=" CrossoverEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Un <a href="http://www.villafloridiana.com/">cliente </a>ti segnala una cosa bella che ha visto in giro, senza sapere che la <a href="http://www.apurimac.it/campagne.asp">campagna </a>di cui parla l’abbiamo realizzata noi, per un altro cliente.  Parli con un <a href="http://www.soratteoutlet.it/">altro </a>e scopri che ti parla del <a href="http://www.bimfilm.com/schede/lebanon/">film </a>che stai promuovendo e lo definisce spettacolare, bellissimo. Piani che si intersecano, linee che si incontrano, identità uniche eppure unite.  Cogli nel segno, e mentre valorizzi l’unicità (il cliente non riconosce la firma <a href="http://www.estrogeni.net/">Estrogeni</a>, ma la qualità e il segno), ti accorgi di aver preservato un’identità di bellezza, di stile. Mi  piace pensarci così: unici e paralleli, tangenti e perpendicolari. Acuti e ottusi. Facce uniche della stessa medaglia. E quando <a href="http://www.politichefamiglia.it/documentazione/dossier/premio-amico-della-famiglia-2008/presentazione.aspx">qualcuno </a>comincia a ricordarsi di noi (vi ho sentito nominare) e, a memoria, ti cita la head di una campagna che hai realizzato, pensi che stai seminando qualcosa.</p>
<form id="vozme_form_0a5c997473f2b9b29a530a484cef16e7" method="post" name="vozme_form_0a5c997473f2b9b29a530a484cef16e7" target="0a5c997473f2b9b29a530a484cef16e7" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Crossover. 
			
				
			
		
Un cliente ti segnala una cosa bella che ha visto in giro, senza sapere che la campagna di cui parla l’abbiamo realizzata noi, per un altro cliente.  Parli con un altro e scopri che ti parla del film che stai promuovendo e lo definisce spettacolare, bellissimo. Piani che si intersecano, linee che si incontrano, identità uniche eppure unite.  Cogli nel segno, e mentre valorizzi l’unicità (il cliente non riconosce la firma Estrogeni, ma la qualità e il segno), ti accorgi di aver preservato un’identità di bellezza, di stile. Mi  piace pensarci così: unici e paralleli, tangenti e perpendicolari. Acuti e ottusi. Facce uniche della stessa medaglia. E quando qualcuno comincia a ricordarsi di noi (vi ho sentito nominare) e, a memoria, ti cita la head di una campagna che hai realizzato, pensi che stai seminando qualcosa.
" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input name="gn" type="hidden" value="ml" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo post" onclick="window.open('', '0a5c997473f2b9b29a530a484cef16e7', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', '0a5c997473f2b9b29a530a484cef16e7', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_0a5c997473f2b9b29a530a484cef16e7').submit();">Ascolta<br/>questo post</a></div>
			</div></form>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.estrogeni.net/clienti/cross-over/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Io e Yigal: soldati alle prime armi</title>
		<link>http://blog.estrogeni.net/marketing-non-convenzionale/yigal-maoz-un-soldato-alle-prime-armi-moralmente-pacifista/</link>
		<comments>http://blog.estrogeni.net/marketing-non-convenzionale/yigal-maoz-un-soldato-alle-prime-armi-moralmente-pacifista/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 11:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia the second</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing non convenzionale]]></category>
		<category><![CDATA[alessia feola]]></category>
		<category><![CDATA[alessia feola estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli scienze della comunicazione salerno]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli tecniche della comunicazione pubblicitaria]]></category>
		<category><![CDATA[bim distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[blog estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[buzz marketing]]></category>
		<category><![CDATA[buzz marketing estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni blog]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni e lebanon]]></category>
		<category><![CDATA[lebanon]]></category>
		<category><![CDATA[lebanon il film]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.estrogeni.net/?p=1878</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Dal 23 ottobre nelle sale cinematografiche è presente Lebanon, il film che ha shoccato con la frase: “L’uomo è d’acciaio il carro armato è solo ferraglia”. Per pubblicizzare Lebanon è stata ideata una strategia di buzz marketing.  Così eccoci all’opera: un profilo Twitter, un’attività di buzz nei forum e per finire la creazione di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a class="google_buzz"  
href="http://www.google.com/reader/link?url=http://blog.estrogeni.net/marketing-non-convenzionale/yigal-maoz-un-soldato-alle-prime-armi-moralmente-pacifista/&title=Io+e+Yigal:+soldati+alle+prime+armi&srcURL=http://blog.estrogeni.net" target="_blank" rel="nofollow"><img
src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/google-buzz-button/images/google-buzz.png" alt="Google Buzz" title="Io e Yigal: soldati alle prime armi Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /></a><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 20px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Fmarketing-non-convenzionale%2Fyigal-maoz-un-soldato-alle-prime-armi-moralmente-pacifista%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Fmarketing-non-convenzionale%2Fyigal-maoz-un-soldato-alle-prime-armi-moralmente-pacifista%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" title="Io e Yigal: soldati alle prime armi Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" alt=" Io e Yigal: soldati alle prime armiEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Dal 23 ottobre nelle sale cinematografiche è presente <a href="http://video.libero.it/app/play?id=d5097e5f11b30439955f00e894c8ff8c">Lebanon</a>, il film che ha shoccato con la frase: “L’uomo è d’acciaio il carro armato è solo ferraglia”. Per pubblicizzare Lebanon è stata ideata una strategia di buzz marketing.  Così eccoci all’opera: un <a href="http://twitter.com/Lebanon_ilfilm">profilo Twitter</a>, un’attività di buzz nei forum e per finire la creazione di un <a href="http://it-it.facebook.com/people/Yigal-Maoz/100000378942629 ">profilo Facebook</a>. Un film poco noto ma nello stesso tempo bisognoso di essere pubblicizzato: è stato un “onore” compiere questa “missione”. Bisognava far conoscere un film sulla guerra per la pace; per questo su Facebook non troverete il profilo del film, bensì di un soldato: Jigal Maoz, il soldato di Lebanon che guida per la prima volta un carro armato. Yigal si presenta così: “Mi chiamo Yigal, sono un soldato “alle prime armi” moralmente pacifista”.  In meno di una settimana il soldato ha avuto la richiesta di 261 amicizie (dato aggiornato al 26 ottobre ore 11:50). Molte le e-mail arrivate a Yigal, diventato l’icona dei soldati pacifisti; la più commovente è stata questa:<em> “ E&#8217; davvero curioso che tu appaia in questo momento&#8230; Sto leggendo proprio adesso il diario di un caro amico militare, impegnato in questi giorni in Afghanistan, che come il tuo personaggio detesta la guerra, e mi scrive di pace e di speranza ogni giorno. E proprio ieri sera ho visto il trailer del film, e ciò che mi ha più colpito in quei pochi minuti sono stati gli occhi, che basterebbero da soli a trasmettere qualunque pensiero. Spero di poterlo vedere presto! “.</em> La creazione di questo profilo non è stata solamente un’attività di promozione ma anche una comunicazione sociale; Yigal è infatti l’amico degli amici di “Amnesty International”, di “Stop the war”, di &#8220;Apurimac&#8221; e di “Peace reporter&#8221;, inoltre è fun di “Emergency”, “Medici senza frontiere”, “Un Ponte Per”, “A casa i soldati italiani inviati all’estero in missione di pace”, “Rock no war” e altri. Molti gli amici che hanno commentato i post di pace scritti dal soldato, alcuni sul proprio profilo hanno linkato il trailer del film, altri hanno taggato Yigal su immagini di bandiere per la pace.<br />
Una grande soddisfazione! Buona visione!</p>
<form id="vozme_form_d4312c968a92d397b1fab8ab151a0363" method="post" name="vozme_form_d4312c968a92d397b1fab8ab151a0363" target="d4312c968a92d397b1fab8ab151a0363" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Io e Yigal: soldati alle prime armi. 
			
				
			
		
Dal 23 ottobre nelle sale cinematografiche è presente Lebanon, il film che ha shoccato con la frase: “L’uomo è d’acciaio il carro armato è solo ferraglia”. Per pubblicizzare Lebanon è stata ideata una strategia di buzz marketing.  Così eccoci all’opera: un profilo Twitter, un’attività di buzz nei forum e per finire la creazione di un profilo Facebook. Un film poco noto ma nello stesso tempo bisognoso di essere pubblicizzato: è stato un “onore” compiere questa “missione”. Bisognava far conoscere un film sulla guerra per la pace; per questo su Facebook non troverete il profilo del film, bensì di un soldato: Jigal Maoz, il soldato di Lebanon che guida per la prima volta un carro armato. Yigal si presenta così: “Mi chiamo Yigal, sono un soldato “alle prime armi” moralmente pacifista”.  In meno di una settimana il soldato ha avuto la richiesta di 261 amicizie (dato aggiornato al 26 ottobre ore 11:50). Molte le e-mail arrivate a Yigal, diventato l’icona dei soldati pacifisti; la più commovente è stata questa: “ E&#8217; davvero curioso che tu appaia in questo momento&#8230; Sto leggendo proprio adesso il diario di un caro amico militare, impegnato in questi giorni in Afghanistan, che come il tuo personaggio detesta la guerra, e mi scrive di pace e di speranza ogni giorno. E proprio ieri sera ho visto il trailer del film, e ciò che mi ha più colpito in quei pochi minuti sono stati gli occhi, che basterebbero da soli a trasmettere qualunque pensiero. Spero di poterlo vedere presto! “. La creazione di questo profilo non è stata solamente un’attività di promozione ma anche una comunicazione sociale; Yigal è infatti l’amico degli amici di “Amnesty International”, di “Stop the war”, di &#8220;Apurimac&#8221; e di “Peace reporter&#8221;, inoltre è fun di “Emergency”, “Medici senza frontiere”, “Un Ponte Per”, “A casa i soldati italiani inviati all’estero in missione di pace”, “Rock no war” e altri. Molti gli amici che hanno commentato i post di pace scritti dal soldato, alcuni sul proprio profilo hanno linkato il trailer del film, altri hanno taggato Yigal su immagini di bandiere per la pace.
Una grande soddisfazione! Buona visione!
" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input name="gn" type="hidden" value="ml" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo post" onclick="window.open('', 'd4312c968a92d397b1fab8ab151a0363', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', 'd4312c968a92d397b1fab8ab151a0363', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_d4312c968a92d397b1fab8ab151a0363').submit();">Ascolta<br/>questo post</a></div>
			</div></form>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.estrogeni.net/marketing-non-convenzionale/yigal-maoz-un-soldato-alle-prime-armi-moralmente-pacifista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Concert</title>
		<link>http://blog.estrogeni.net/recensioni/le-concert/</link>
		<comments>http://blog.estrogeni.net/recensioni/le-concert/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 16:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia the second</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[alessia feola]]></category>
		<category><![CDATA[alessia feola estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli ceo estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo borrelli estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[bim distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[blog estrogeni]]></category>
		<category><![CDATA[estrogeni blog]]></category>
		<category><![CDATA[il concerto]]></category>
		<category><![CDATA[il concerto il film]]></category>
		<category><![CDATA[radu mihaileanu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.estrogeni.net/?p=1806</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
10 minuti di applausi per la presentazione del film &#8220;Le Concert&#8221;.
La festa del cinema è stata una grande occasione per portare il pubblico a conoscere un film degno di successo.
&#8220;Le Concert&#8221; è un film dove la musica, la fratellanza e l&#8217;unione riescono insieme a creare un&#8217;armonia, un&#8217;intonata sinfonia.
Il protagonista è Andrei, un importante Direttore d&#8217;orchestra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a class="google_buzz"  
href="http://www.google.com/reader/link?url=http://blog.estrogeni.net/recensioni/le-concert/&title=Le+Concert&srcURL=http://blog.estrogeni.net" target="_blank" rel="nofollow"><img
src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/google-buzz-button/images/google-buzz.png" alt="Google Buzz" title="Le Concert Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /></a><div class="tweetmeme_button" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 20px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Frecensioni%2Fle-concert%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fblog.estrogeni.net%2Frecensioni%2Fle-concert%2F&amp;style=normal" height="61" width="50" title="Le Concert Estrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" alt=" Le ConcertEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO" /><br />
			</a>
		</div>
<p>10 minuti di applausi per la presentazione del film<a href="http://www.ilconcerto-ilfilm.it/" target="_blank"> &#8220;Le Concert&#8221;</a>.<br />
La <a href="http://www.romacinemafest.it/romacinemafest/">festa del cinema</a> è stata una grande occasione per portare il pubblico a conoscere un film degno di successo.<br />
&#8220;Le Concert&#8221; è un film dove la musica, la fratellanza e l&#8217;unione riescono insieme a creare un&#8217;armonia, un&#8217;intonata sinfonia.<br />
Il protagonista è Andrei, un importante Direttore d&#8217;orchestra del Bolshoi dell&#8217;epoca della dittatura di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leonid_Il%27i%C4%8D_Bre%C5%BEnev">Breznev</a>; la sua carriera viene tuttavia stroncata dal licenziamento del suo gruppo di musicisti ebrei, trovandosi così costretto a lavorare come un semplice uomo delle pulizie. Dopo trent&#8217;anni Andrei riesce finalmente a vendicarsi, presentando l&#8217; ex gruppo di musicisti (diventati oramai semi-barbari russi) al teatro di Parigi “Théatre du Chatelet”, spacciandoli per l’orchestra di Bolshoi.<br />
Lo spettatore non può che divertirsi di fronte all’ingresso avventato di questi gitani dell’est in un Paese altezzoso e “civilizzato”: c’è chi non vede l’ora di “sorseggiare” una vodka e chi cerca di guadagnare vendendo salmone affumicato.<br />
Alla fine Andrei riuscirà ad appassionare e a stupire ancora una volta il suo pubblico, tuttavia rimastogli fedele.<br />
Gli applausi del pubblico tra le note di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/P%C3%ABtr_Il%27i%C4%8D_%C4%8Cajkovskij">Cajkovskij</a> e gli abbracci scambiati tra il regista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Radu_Mih%C4%83ileanu">Radu Mihaileanu</a> e l’attore principale, hanno sottolineato il successo del film.</p>
<form id="vozme_form_5e4234b390f7c72b83a980ccbaf1bbe3" method="post" name="vozme_form_5e4234b390f7c72b83a980ccbaf1bbe3" target="5e4234b390f7c72b83a980ccbaf1bbe3" action="http://vozme.com/text2voice.php"><input name="text" type="hidden" value="Le Concert. 
			
				
			
		
10 minuti di applausi per la presentazione del film &#8220;Le Concert&#8221;.
La festa del cinema è stata una grande occasione per portare il pubblico a conoscere un film degno di successo.
&#8220;Le Concert&#8221; è un film dove la musica, la fratellanza e l&#8217;unione riescono insieme a creare un&#8217;armonia, un&#8217;intonata sinfonia.
Il protagonista è Andrei, un importante Direttore d&#8217;orchestra del Bolshoi dell&#8217;epoca della dittatura di Breznev; la sua carriera viene tuttavia stroncata dal licenziamento del suo gruppo di musicisti ebrei, trovandosi così costretto a lavorare come un semplice uomo delle pulizie. Dopo trent&#8217;anni Andrei riesce finalmente a vendicarsi, presentando l&#8217; ex gruppo di musicisti (diventati oramai semi-barbari russi) al teatro di Parigi “Théatre du Chatelet”, spacciandoli per l’orchestra di Bolshoi.
Lo spettatore non può che divertirsi di fronte all’ingresso avventato di questi gitani dell’est in un Paese altezzoso e “civilizzato”: c’è chi non vede l’ora di “sorseggiare” una vodka e chi cerca di guadagnare vendendo salmone affumicato.
Alla fine Andrei riuscirà ad appassionare e a stupire ancora una volta il suo pubblico, tuttavia rimastogli fedele.
Gli applausi del pubblico tra le note di Cajkovskij e gli abbracci scambiati tra il regista Radu Mihaileanu e l’attore principale, hanno sottolineato il successo del film.
" /><input name="lang" type="hidden" value="it" /><input name="gn" type="hidden" value="ml" /><input type="hidden" id="interface" name="interface" value="full" />
			<div style="text-align:left;">
			
				<input style="float:left;" type="image" width="40" height="40" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/plugins/vozme/img/megaphone40x40w.gif" alt="Ascolta questo post" onclick="window.open('', '5e4234b390f7c72b83a980ccbaf1bbe3', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes');">
				<div style="margin-left:48px; text-align:left;"><a style="font-size:12px;" href="javascript:void(0);" onclick="window.open('', '5e4234b390f7c72b83a980ccbaf1bbe3', 'width=600,height=370,scrollbars=yes,location=yes,menubar=yes,resizable=yes,status=yes,toolbar=yes'); document.getElementById('vozme_form_5e4234b390f7c72b83a980ccbaf1bbe3').submit();">Ascolta<br/>questo post</a></div>
			</div></form>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.estrogeni.net/recensioni/le-concert/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- WPa Super Cache is installed but broken. The path to wp-cache-phase1.php in wp-content/advanced-cache.php must be fixed! -->