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Il 2010 passato prossimo

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“…sono passato a salutare le signore da cui facevo la spesa: restavo ore a guardare le loro mani, incantato dal modo di riconoscere le verdure, di tagliarle. Amo la passione e la purezza di certi gesti. Condividendoli mi sembra di essere più vicino alla verità. La semplicità è conoscenza. Solo se hai la conoscenza assoluta puoi scartare. Ci vuole coraggio a essere semplici”. (Fulvio Pierangelini, chef).
Mi piace chiudere così quest’anno e aprire il nuovo, con parole come semplicità, sacrificio, responsabilità a cui si accompagnano emozione, passione, libertà, creatività.
Mi piace aprire lo sguardo sul 2010 con il cuore colmo di sentimenti semplici, veri.
Mi piace condividere e suggerire tre letture, piccole ma di grande valore e tutte – ma l’ho realizzato con un attimo di ritardo e di sorpresa – legate in qualche modo al cibo.
Lo spunto viene proprio dalla bella intervista a Fulvio Pierangelini, pubblicata su L’espresso food &wine. Nelle sue parole, ritrovo pezzi della quotidianità del nostro lavoro: le verdure scartate quale emblema dello sforzo di scegliere e portare al cliente soltanto la proposta migliore (e non le cinque o dieci che si aspetta); il prezzo etico è il lavoro che c’è dietro una campagna, una pianificazione media, l’organizzazione di un evento, la scelta di una persona con cui collaborare e la modalità di assunzione. E mentre sembra che il mondo intorno abbia voglia di tornare alle origini, alla riscoperta di quanto di buono e di essenziale c’è in ognuno di noi, la memoria va a Il pane di ieri. Il pane di ieri che, come dice Enzo Bianchi, nella premessa, è buono domani (el pan ed sèira, l’è bon admàn), recuperando un proverbio del Monferrato: un invito a far tesoro del passato per progettare il futuro.
E se quest’anno siete tra quelli che stanno progettando un Capodanno intimista, come dice la mia amica Laura, regalatevi La prima sorsata di birra di Philip Delerm. Una carrellata sul valore dei piccoli gesti quotidiani, come un invito inaspettato, lo sgranare i piselli, l’uscire presto di casa la mattina o il mangiar fuori, sul balcone, al primo raggio di sole primaverile. Attimi che danno concretezza e leggerezza alla vita.
Buon 2010 a tutti.

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No, ancora no

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Fa caldo. Come qui, oggi.
Siamo in mezzo al deserto. No, quello no. Ancora no.
Avanza una jeep, sussultando. Ma non è un cliente in sovrappeso, non ne abbiamo. Ancora no.
È a corto di carburante e rimane bloccata tra le dune. Che fare?
Da essa, partono le tipiche ondine che accompagnano il comando di chiamata in corso.
Segue la head: “Non rischiare di rimanere a secco. Ricarica la tua estate”.
Questa è la creatività banner che abbiamo pensato per il nuovo servizio di ricarica Wind da portale o via sms.
Online da ieri, ci farà compagnia fino al 9 agosto.
Il piano media, curato da Carat-Isobar, è da oltre 15 milioni di impression.
I siti pianificati, oltre al portale Libero.it, sono i principali siti italiani in target: Msn, Dada, Yahoo!, Google.
Al click sul banner, un fresco atterraggio.
Nella landing page, all’improvviso, dalla sabbia spuntano fuori un portatile e un cellulare e sugli schermi di entrambi compare l’immagine di un’oasi. Ad accompagnare le immagini, la promo continua con un bonus che regala fino al 20% in più a chi si ricarica online su Wind.it. Fresco, semplice, efficace. Buone vacanze a tutti!
No, ancora no.
ricarica deserto 300x250 150x150 No, ancora noEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO

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Il solito, grazie

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Sabato, ho acquistato al solito il quotidiano. Il solito.
E solitamente, c’era l’allegato del sabato. Solita bella copertina, solito bel titolo.
Argomento (riassumendo), la ricerca della perfezione del corpo. Dei corpi.
Un tema solito, di questi tempi. Spiagge, mare, bikini, cellulite, oddio che figura faccio con le amiche!…
Datemi del solito moralista (me lo do io e ci togliamo il problema…); datemi pure del solito puritano (e sia…); datemi del solito fondamentalista (siamo ai limiti, eh?… non esageriamo!…) ma mi ha dato veramente fastidio notare che tra le pubblicità della prima pagina del quotidiano ci fosse quella di una pillola dimagrante. Tra l’altro, impaginata come fosse un box di notizie come un solito altro.
Ho messo una vicina all’altra le due pagine e mi sono trovato veramente in difficoltà. E non è solito.
Con me stesso, con il mio quotidiano preferito, finanche con il mestiere che faccio.
È stato un momento di disgusto profondo. Non so come definirlo altrimenti.
Comprendo il solito business; comprendo che informazione e raccolta pubblicitaria viaggino di solito su binari spesso paralleli; comprendo la crisi di investimenti ma un minimo di sensibile coerenza (anche ideale, non sia mai ideologica…) da chi dell’insensibile incoerenza altrui fa (e giustamente) un cavallo di battaglia, è attesa.
Atteso che non siamo tutti solitamente berlusconiani.
pilloladimagrante 300x201 Il solito, grazieEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO

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Quando la musica va ko

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Se non avete mai visto un dentista tirarsi un dente da sé. Se non avete mai visto una tigre salire in un’auto della polizia. Se non avete mai visto indossare da una stripper l’anello di una donna scampata all’Olocausto. Se non avete mai visto un product placement con l’amaro Jägermeister. Se non avete mai visto l’effetto che fa la droga dello stupro. Se non avete mai visto una sala vuota in una torrida domenica di luglio. Se non avete mai visto Las Vegas né avete intenzione di farlo. Se non avete mai visto Mike Tyson intonare Phil Collins. Andate a vedere Notte da leoni.
Se non avete mai visto risate ruggenti.

locandina 210x300 Quando la musica va koEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO

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(non) È da oggi tra noi

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Non, perché è da quasi una settimana con noi.
Si chiama Valentina Coluccino, ha 24 anni, è di Salerno. L’ho incontrata, l’anno scorso, durante il corso di Tecniche della comunicazione pubblicitaria e mi ha colpito, durante una delle tante esercitazioni, per l’originalità nel pensiero, l’abilità nello strutturarlo e la proprietà nel presentarlo in pubblico. Si è poi laureata con lode con una bella tesi dal titolo esplicativo Next level. Il futuro della comunicazione è in gioco, relatore io, correlatore Davide. Come dire, una cosa tra amici.
E tra amici, l’abbiamo accolta, per un periodo di stage in affiancamento alla direzione clienti. Ha tre mesi di tempo per farceli perdere tutti.
09072009474 300x225 (non) È da oggi tra noiEstrogeni   Alfredo Borrelli   CEO

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