Le vacanze (di tutti)
Pubblicato da Alfredo
Le vacanze (degli altri, per ora)
Pubblicato da Alfredo
Le vacanze (degli altri, per ora) sono spesso un viaggio nel tempo.
Tre, cinque, dieci anni indietro e, in assenza di Lucia, Matteo, Giada, ci ritroviamo, uno di fronte all’altro, io e Agostino, a pensare una creatività.
Cosa che non era in progress ma – nulla ci possiamo fare – il progress è così. Aperto per definizione. Anche quando pensavi di averlo chiuso.
Telefona il cliente e chiede ad Alessia, visto che siete aperti, ve la sentite di fare un campagna per domani? Vuoi dirgli di no?
No, appunto.
Le vacanze (degli altri, per ora) sono spesso un balsamo per lo spirito.
Tre, cinque, dieci anni, ti accorgi che sono passati, sì. Un capello bianco, qualche chilo di troppo, presbiopia questa conosciuta ma la testa funziona ancora. L’idea piace, ora tocca ad Albino prendersi il bravo dal cliente.
Le vacanza (degli altri, per ora) saranno anche le mie. E di Alessia, Chiara, Francesco, Ignazio, Albino, Lorenzo, Daniela e Agostino. Tra un giorno e poco più. Il tempo di un altro paio di campagne.
Shopping on the bus
Pubblicato da Daniela
Nelle attività di pianificazione, si è sempre alla ricerca di novità. Che si tratti di formati, strumenti, combinazione di mezzi. Si lavora in modo integrato, cercando di valorizzare il prodotto, esaltare la creatività, ottimizzare il contatto, razionalizzare i costi, segmentare il target, garantire l’efficacia. Un lavoro strategico e tattico insieme. Un mix di analisi, studio e conoscenza dei luoghi che, spesso, offre ritorni (per il cliente) e soddisfazioni (per entrambi). Da alcuni mesi, ad esempio, per Soratte Outlet Shopping, abbiamo deciso di investire sul 90, il filobus parzialmente elettrico che – da Termini a largo Pugliese – attraversa ogni giorno Roma. Una scelta innovativa che abbiamo sposato subito, rischiando e scommettendo su un prodotto nuovo. Lo avevamo già fatto, sempre con IGP-Decaux, per i big five e abbiamo deciso di riprovarci. Immaginando, così, la personalizzazione di un percorso. La sua trasformazione in uno strumento di comunicazione. Un viaggio lungo 16,4 km tra andata e ritorno e largo 31,36 mq. Un’esposizione che garantisce un GRP 398, copertura del 78,9% su un target di 2.221.980 abitanti, 8.849.800 contatti lordi, 1.753.558 contatti netti, 0,00233€ di costo per contatto.
Questi i numeri che ci hanno fatto scegliere il mezzo. Oltre alle tante analogie.
Una superficie grande, come grandi sono gli spazi di Soratte Outlet Shopping. Un mezzo ecologico, come rispettose dell’ambiente sono i materiali con cui è costruito Soratte Outlet Shopping. Un mezzo accessibile a tutti, come i parcheggi e i prezzi dei prodotti di Soratte Outlet Shopping. E se non bastasse, si trattava di una prima volta. Proprio come il primo outlet a nord di Roma.
L’attendibilità della fonte
Pubblicato da Alfredo
Io pari, lui dispari. Io maggiore (d’età), lui minore (d’età). Io bruno, lui chiaro. Io classico, lui scientifico. Io storia, lui geografia. Io economia, lui commercio. Io ricamo, lui cucito. Io proiezione del business, lui conto economico. Io birra, lui vino. Io Scirea, lui Brio. Io montagna, lui mare. Io Milano, lui Vicenza.
Io Alfredo, lui Lorenzo. Diversi come due gocce d’acqua.
Eppure (o proprio per questo), quando ho sentito la necessità di un supporto per la gestione e il controllo di Estrogeni, non ho avuto dubbi. Lorenzo era il supporto.
Eppure (o proprio per questo), quando ho avvertito l’opportunità di coprire anche l’area di media planning con Behind Punto Comm, non ho avuto dubbi. Lorenzo era la copertura.
Eppure (o proprio per questo), quando ho accolto l’invito dei soci a patrimonializzare attraverso l’acquisto di un immobile, non ho avuto dubbi. Lorenzo era la patrimonializzazione.
Perché ripensando ai giorni, alle settimane, ai mesi in cui, in maggioranza solo ed esclusivamente con me stesso ormai trentenne, facevo cinquecento chilometri al giorno di treno tra Padova e Milano (ricorderò sempre le fermate intermedie, Vicenza, Verona, Peschiera all’andata e Desenzano al ritorno, Brescia ma anche i volti ancora assonnati dei pendolari alla mattina e quelli ancora struccati delle prostitute di colore alla sera) inseguendo una felicità ancora indefinita, caligine tra la caligine padana, non avrei mai potuto avere dubbi. Chi mi finanziava l’abbonamento (e la spesa da Billa), era lui. Il chiaro. Ma anche il dispari, il minore, lo scientifico, la geografia, il commercio, il cucito, il conto economico, il vino, Brio, il mare, Vicenza.
Lorenzo. Idrogeno e ossigeno, come me.
Milano, riflessioni a freddo
Pubblicato da Daniela
Ci vorrebbero sette post per raccontare una trasferta a Milano. Sette post per raccontare gli incontri, le presentazioni, le emozioni, la preparazione e lo scouting. Sette post per descrivere gli approcci, le situazioni, le location e gli uffici, l’accoglienza e la disponibilità, l’ansia prima degli appuntamenti, l’aria di Milano, il layout e il posizionamento dei negozi, la folla dei navigli, gli aperitivi, gli odori, i colori, i sapori, il metrò e le cene di lavoro, i caffè e le sale riunioni.
Ci vorrebbero sette post per condividere le sensazioni e le impressioni, per racchiudere due giorni e sei incontri, per sviscerare modalità e strategie.
Ci vorrebbero sette post ma preferisco sette punti, un elenco dei must che ci accompagnano sempre e che le trasferte a Milano ci stanno confermando.
- Mettici la faccia, ovvero quando la cosa più spendibile (e acquistabile) che abbiamo sono i nostri volti.
- Da incontro nasce spunto, da spunto nasce incontro ovvero nessun incontro è improduttivo.
- Ogni contatto è un potenziale moltiplicatore di contatto, ovvero non esistono interlocutori preferibili o preferiti, esistono interlocutori.
- Le relazioni sono come il vino, migliorano con il tempo, ovvero non aver fretta e lascia tempo al tempo.
- Dietro un grande ingresso c’è sempre e soltanto un uomo, ovvero non lasciarti spaventare dalla pomposità di un edificio.
- Insisti e resisti, ovvero alla decima richiesta di contatto anche la più ligia delle segretarie proverà a fissare un appuntamento.
- Credici e succederà, ovvero questo post non ci sarebbe se sette anni fa qualcuno non ci avesse creduto.








