alfredo borrelli tecniche della comunicazione pubblicitaria salerno

Save the future

Alfredo

By Alfredo
Published 16th July, 2009

Tra poco meno di un’ora. Giornata di esami all’università. Giornata di appuntamento in costiera amalfitana, per un nuovo progetto di marketing territoriale. Giornata di novità.

Poco più d’una settimana fa. C’eravamo lasciati con un save the date, alla faccia della scaramanzia.

Quasi un anno fa. Quando abbiamo deciso di metter su questo blog, pensavamo ad uno spazio aperto e il più limpido possibile, dove non si parlasse esclusivamente di cose rientranti o incidenti la normale attività professionale. Ci siamo sempre sforzati di condividere umori, spostamenti, arrivi, partenze, commesse, fatturati, bilanci. Che poi, è il nostro tratto distintivo.
Quello che ci dà la possibilità – e quasi sempre la soddisfazione – di poter lavorare in trasparenza con giovani brillanti, educati, colti e appassionati. Investendo su di loro. E vedendoli crescere e pure andar via. E apprezzandoli in ogni caso.

Oggi, mi piace dire che questo percorso è stato riconosciuto e apprezzato anche al di fuori. Da chi socio non era e mai ha lavorato con noi. Ma che, a nostra insaputa, ci ha seguito per anni, da lontano e in silenzio. Con simpatia e affetto, nel tempo tramutatisi in interesse. Anche finanziario.

E che da poche ore, socio lo è. Al 10%.
Avendo deciso di investire, lui, su di noi

Si chiama Giovanni Diurni, avvocato, imprenditore e docente universitario.

Si traduce in enorme responsabilità, per tutti ma soprattutto per me. Il cedente.

Si legge con rispetto e il giusto distacco.

Si metabolizza con una soddisfazione per il percorso fin qui condotto.

Come tutto ciò possa trasformarsi in utilità (non solo economica), è cosa su cui lavorerò. D’ora in poi.

Meno ma più

Alfredo

By Alfredo
Published 15th July, 2009

Come reggente di una web agency, qualche dato mi ha colpito in questi giorni.
Il primo, è la diminuzione – a maggio, su base aprile – sia degli utenti attivi su internet nel giorno medio che del tempo speso per persona.
Il secondo, è il risultato di una ricerca americana che evidenzia come solo l’1% dei consumatori reputi utile la pubblicità veicolata attraverso i banner, contro un 37% della tv e un 17% della stampa. Per non tralasciare la considerazione che il 46% dei sondati affermi di ignorare i banner presenti in forma tabellare e che la preferenza per i banner cresca con il crescere dell’età.
Come dire, i giovani se ne tengono lontani.
Il terzo, è una riflessione giunta naturale osservando l’andamento di alcune campagne banner realizzate per un nostro cliente.
Risulta palese che, al crescere del CTR, parametro che riteniamo fondamentale per valutare l’efficacia in termini di comunicazione – e dunque attenzione, interesse, desiderio e azione -, diminuisca il Conversion Rate. E viceversa.
Cioè, a CTR basso (e anche impression calanti), aumenta il Conversion Rate.
Questo, può voler dire alcune cose.
La creatività (digitale) impattante non sempre supporta il marketing.
Il buon marketing può fare a meno di una creatività (digitale) impattante.
Marketing e creatività (ovvero comunicazione) devono essere sempre chiari, trasparenti e convincenti.
Infine, buoni brief e pianificazioni mirate salveranno le web agency.
Buon IAB Forum Roma a tutti.

Parte civile

Alfredo

By Alfredo
Published 9th July, 2009

Che grandi, gli americani!
Noi (ancora stamattina) parliamo di etica nella finanza, loro già sono oltre. In pieno spettacolo.
Dal confessionale di Bernard Madoff al videoclip di Dave Carroll. Tra condanne e rimborsi.
Considerata infine l’efficacia (dello spettacolo), pensavo, perché non affidare a Guccini l’arringa nei confronti di Tanzi?
Non sarebbe il primo caso di giustizia non convenzionale, ahinoi…

Crossing roads

Daniela

By Daniela
Published 18th June, 2009

Arriva la dem di Amnesty (per cui abbiamo appena realizzato l’appello speciale) che invita a partecipare ad una proiezione speciale di Milk (di cui abbiamo curato la comunicazione online), contro la discriminazione a causa dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Un crossing roads, in tutti i sensi.
E mentre decidiamo di non interrogarci sulle ragioni che spingono i clienti ad affidarci tematiche complesse e sulla nostra ormonale follia nell’accettarle, ci scopriamo in fiduciosa e propositiva attesa della prossima iniziativa.

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