alessia feola

Contiamo i Passi

Alessia the second

By Alessia the second
Published 3rd March, 2011

Da una settimana si è conclusa la Campagna di SMS solidale “SOStieni chi ha la Distrofia Duchenne. Fai il Primo Passo”, di Parent Project. Il progetto ha visto una forte partecipazione sul web, da parte soprattutto di genitori pronti a fare il Primo Passo e a promuovere un’iniziativa così importante. Il profilo facebook “Fai il Primo Passo” ha ottenuto più di 1.650 fan, tra questi il 70% sono donne con un’età media intorno ai 35-44 anni. I commenti sono stati più di 180 e le visualizzazioni oltre 125.000. La Campagna è stata divisa in due fasi: la prima, teaser, in cui gli utenti sono stati chiamati a fare il Primo Passo, senza ricevere informazioni riguardo al Progetto; la seconda, di svelamento, in cui è stata diffusa l’inizitiva e le news ad essa legate.
Per aumentare il numero dei fan, abbiamo creato e diffuso due giochi: “Occhio alla cura” e “Fai Avanzare la Ricerca“, utilizzati più di 300 volte. Il gaming si conferma quindi uno strumento di forte appeal su Internet, in particolar modo si presta molto all’utente facebookiano. Inoltre l’evento creato su facebook ha coinvolto più di 10.000 utenti. L’attività di ufficio stampa on line ha contribuito a diffondere l’iniziativa ed è stata portata avanti attraverso la diffusione sulle testate e il coinvolgimento di alcuni blogger sensibili al Progetto, tra i quali: 100bimbi.it, digitalmarketinglab.it, quistelliblog.com. Il nostro lavoro è stato rafforzato dalla forte partecipazione dei fan che hanno diffuso la pagina e l’iniziativa sulle bacheche di personaggi e trasmissioni televisive/radiofoniche, segno di un forte coinvolgimento emotivo nel Progetto.
Grazie ai Passi di chi ha sostenuto Parent Project, la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne potrà avanzare.

Pronti per il Primo Passo

Alessia the second

By Alessia the second
Published 7th February, 2011

Operare nel sociale e per il sociale è sempre stata una mia forte passione. Ho sempre pensato che lavorare per aiutare qualcuno sia una grande stimolo all’impegno professionale. Pochi mesi fa, siamo stati chiamati dalla Onlus Parent Project per promuovere la Campagna di SMS solidale “Fai il Primo Passo”. L’Associazione lavora in Italia dal 1996, per accelerare il raggiungimento di una terapia che possa rallentare il decorso della distrofia muscolare di Duchenne e Becker. La malattia è genetica generativa e si manifesta intorno ai 2-3 anni di vita, causando la diminuzione progressiva delle abilità motorie. La Campagna servirà a finanziare un progetto di ricerca farmacologica: un nuovo modello terapeutico per integrare le attuali terapie a base di cortisonici. Dal 7 al 21 febbraio si potranno donare 2 euro, inviando un SMS al numero 45507 da cellulare Tim, Vodafone, Wind, Tre e Coop Voce e da rete fissa Telecom e Fastweb. Per diffondere questa Campagna, abbiamo pensato di creare una pagina facebook “Fai il Primo Passo”, invitando i fan a far avanzare la ricerca. Una pagina che per il momento è sostenuta da più di 1.400 amici, sensibili all’iniziativa che, con forte motivazione, ci seguono in maniera proattiva. Per stimolare la partecipazione, sono stati creati due giochi: “Occhio alla cura” e “Fai avanzare la ricerca”. Due giochi con i quali si possono sfidare i proprio amici su facebook. Da questa settimana, diffonderemo in rete tutte le informazioni sulla Campagna, nella speranza che in molti possano compiere un piccolo gesto che, unito a quello di altri, contribuirà a portare grandi speranze.
Noi ci crediamo e voi?

Buon sangue mente

Alessia the second

By Alessia the second
Published 11th January, 2011

Durante questi giorni di festa, non sarà mancata sulla tavola una bottiglia di vino. Una chiacchiera tira l’altra ed ecco arrivato il momento di mandare un augurio su facebook a tutti gli amici. È solamente il giorno dopo che ci rendiamo conto di ciò che abbiamo condiviso. Ed ecco che inizia il panico: “Forse non lo avrei dovuto scrivere? Ma come mi è venuto in mente? La prossima volta non alzerò più il gomito”. Vorresti rimediare all’errore, ma ormai il danno è fatto. Non tutti sanno che esiste il social media sobriety test, un’applicazione che consente di non incorrere a questo tipo di problema. Bastano tre click: si sceglie il social nework, si indica l’orario durante il quale si vuole essere controllati e si procede all’avvio. Una volta loggati, inizia il test sulla capacità di coordinazione. Un’idea originale, anche se devo ammettere che il test è un po’ complicato, persino per chi non ha drinkato. Resta il fatto che un po’ di spontaneità non fa mai male.

Fotogrammi ormonali

Alfredo

By Alfredo
Published 28th December, 2010

Relativamente ai film per cui abbiamo lavorato nel 2010, ricordo.
La passione di Soul Kitchen.
La sobrietà del Riccio.
L’energia del Concerto.
La temerarietà del Profeta.
L’allegria del Piccolo Nicolas.
La verità di Draquila.
La compiutezza della Regina dei castelli di carta.
La profondità di Niente Paura.
La vitalità di Resident Evil Afterlife.
La leggerezza di Mangia prega ama.
L’urgenza della Pecora Nera.
L’attesa dell’Ultimo esorcismo.
L’eleganza di Potiche.
La forza di The Killer inside me.
La lezione delle Avventure di Sammy.
Tra di essi, scelgo quale film dell’anno Il profeta.
Visionario ma reale, raffinato mai lezioso. Duro, a tratti ironico. Come la vita, dentro e fuori.
E voi, cosa ricordate? Quale preferite?

Twitter not for fake

Alessia the second

By Alessia the second
Published 17th December, 2010

Lo ammetto, Twitter non fa per me. Per prima cosa è un social network che ha bisogno di “aggiornamenti di stato” continui, secondo perché credo a tutto. Twitter (e non solo) viene anche utilizzato per persone come me, per utenti che credono (eccetto situazioni palesi) che dietro ciascun profilo si nasconda la persona che lo identifica. È il caso dei profili fake di Mark Zuckerberg, di Condollezza Rice, di Steve Jobs… Il quattordici dicembre, durante la giornata sulla fiducia del Governo, ha messo piede su Twitter l’utente Silvio Berlusconi che ha commentato passo per passo, ciò che accadeva a Palazzo Chigi. I commenti di questo personaggio sono stati offensivi e quelle frasi non potevano pervenire dalla bocca del Premier. Ma su twitter si trovano anche profili di personaggi fantastici e inverosimili che tutto sommato non hanno bisogno di una riconoscibilità ufficiale. Di fronte a questi profili fake c’è possibilità di difendersi? La risposta è affermativa. Da poco è stata lanciata la versione beta di verifica degli account che si chiama “Twitter Verified Account“. Un account è verificato se è contrassegnato da una spunta bianca su fondo celeste, affianco al proprio nick.

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