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	<title>Estrogeni - Blog. CEO - Alfredo Borrelli. &#187; alessia feola estrogeni</title>
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		<title>#notterete</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 07:58:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia the second</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bloggers, attivisti della rete, utenti web, cittadini e politici sono stati i protagonisti della notte della rete, l&#8217;evento organizzato il 5 luglio per contrastare la nuova delibera dell&#8217;AGCOM. L&#8217;evento è stato seguito in diretta streaming da 150.000 persone ed ha ottenuto un enorme successo tra gli utenti di Twitter che, tramite l&#8217;hashtag #notterete si sono...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/07/notterete.png" rel="lightbox[5872]"><img class="alignleft size-medium wp-image-5885" title="notterete" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/07/notterete-271x300.png" alt="" width="271" height="300" /></a>Bloggers, attivisti della rete, utenti web, cittadini e politici sono stati i protagonisti della notte della rete, l&#8217;evento organizzato il 5 luglio per contrastare la<a href="http://danielelepido.blog.ilsole24ore.com/files/delibera_668-10-cons.pdf" target="_blank"> nuova delibera dell&#8217;AGCOM</a>. L&#8217;evento è stato seguito in diretta streaming da 150.000 persone ed ha ottenuto un enorme successo tra gli utenti di Twitter che, tramite l&#8217;hashtag <a href="http://twitter.com/#!/search?q=%23notterete">#notterete</a> si sono confrontati sui temi dell&#8217;iniziativa. E&#8217; iniziato tutto con un bavaglio, un bavaglio bianco indossato da tutti i partecipanti, per indicare il silenzio, quel silenzio che probabilmente caratterizzerà la rete nel futuro.<br />
Questo è infatti il rischio in cui si imbatterà il web. La delibera prevede infatti la possibilità di eliminare tutti i contenuti multimediali che violano le leggi sul copyright. Questi interventi potrebbero comunque limitare e porre fine alla libera circolazione delle idee. Tutti sanno che Internet è nato come uno strumento democratico, forse l&#8217;unico strumento democratico, dove il controllo (ad eccezione di alcuni casi) non esiste (almeno in Italia, finora). Il rischio è quello di censurare un contenuto che, pur violando i diritti d&#8217;autore, è comunque d&#8217;interesse pubblico. Fino a che punto arriveremo alla censura? Migliaia, milioni, saranno le segnalazioni che arriveranno all&#8217;AGCOM. Chi le gestirà? Quali criteri saranno adottati? Si arriverà ad un uso/abuso indiscriminato di questo potere coercitivo? 24 ore è il tempo massimo che sarà concesso all&#8217;autore per rimuovere il proprio contenuto incriminato, dopodiché l&#8217;Autorità procederà ad una cancellazione automatica dello stesso. Di sicuro, se un sito non sarà ospitato da un provider italiano, l&#8217;AGCOM non avrà potere giurisdizionale. Per questo ciascun autore di contenuti potenzialmente censurabili, potrà prevedere una migrazione su provider esteri. Effettivamente possiamo definire l&#8217;AGCOM come un&#8217;Autorità amministrativa indipendente? Secondo la<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Maccanico"> legge Maccanico</a>, i suoi otto commissari sono eletti per metà dalla Camera dei deputati e per metà dal Senato della Repubblica e il Presidente è proposto direttamente dal Presidente del Consiglio. Questa protesta sembra comunque aver avuto poco effetto. Proprio ieri è stata infatti approvata la delibera che tutto sommato ha stralciato la possibilità di inibire i siti esteri. All&#8217;AGCOM rimarrà la possibilità di segnalare eventuali violazioni del copyright all&#8217;autorità giudiziaria e ai provider. Quale sarà il destino della rete?</p>
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		<title>Pronti per il Primo Passo</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 17:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia the second</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Operare nel sociale e per il sociale è sempre stata una mia forte passione. Ho sempre pensato che lavorare per aiutare qualcuno sia una grande stimolo all’impegno professionale. Pochi mesi fa, siamo stati chiamati dalla Onlus Parent Project per promuovere la Campagna di SMS solidale “Fai il Primo Passo”. L’Associazione lavora in Italia dal 1996,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Operare nel sociale e per il sociale è sempre stata una mia forte passione. Ho sempre pensato che lavorare per aiutare qualcuno sia una grande stimolo all’impegno professionale. Pochi mesi fa, siamo stati chiamati dalla <a href="http://www.parentproject.org/italia/">Onlus Parent Project</a> per promuovere la Campagna di SMS solidale “<a href="http://www.youtube.com/watch?v=wuENBOwUDH4">Fai il Primo Passo</a>”. L’Associazione lavora in Italia dal 1996, per accelerare il raggiungimento di una terapia che possa rallentare il decorso della distrofia muscolare di Duchenne e Becker. La malattia è genetica generativa e si manifesta intorno ai 2-3 anni di vita, causando la diminuzione progressiva delle abilità motorie. La Campagna servirà a finanziare un progetto di ricerca farmacologica: un nuovo modello terapeutico per integrare le attuali terapie a base di cortisonici. <strong>Dal 7 al 21 febbraio</strong> si potranno donare <strong>2 euro</strong>, inviando un <strong>SMS al numero 45507 </strong>da cellulare Tim, Vodafone, Wind, Tre e Coop Voce e da rete fissa Telecom e Fastweb. Per diffondere questa Campagna, abbiamo pensato di creare una pagina facebook “<a href="http://www.facebook.com/home.php#!/pages/Fai-il-Primo-Passo/136507276409095">Fai il Primo Passo</a>”, invitando i fan a far avanzare la ricerca. Una pagina che per il momento è sostenuta da più di 1.400 amici, sensibili all’iniziativa che, con forte motivazione, ci seguono in maniera proattiva. Per stimolare la partecipazione, sono stati creati due giochi: “<a href="http://apps.facebook.com/occhio_alla_cura/">Occhio alla cura</a>” e “<a href="http://apps.facebook.com/avanza_ricerca/">Fai avanzare la ricerca</a>”. Due giochi con i quali si possono sfidare i proprio amici su facebook. Da questa settimana, diffonderemo in rete tutte le informazioni sulla Campagna, nella speranza che in molti possano compiere un piccolo gesto che, unito a quello di altri, contribuirà a portare grandi speranze.<br />
Noi ci crediamo e voi?</p>
<p><a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/02/Schermata-2011-01-04-a-19.13.52.png" rel="lightbox[4939]"><img src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2011/02/Schermata-2011-01-04-a-19.13.52-213x300.png" alt="" title="Schermata 2011-01-04 a 19.13.52" width="213" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-4940" /></a></p>
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		<title>Buon sangue mente</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 08:48:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Durante questi giorni di festa, non sarà mancata sulla tavola una bottiglia di vino. Una chiacchiera tira l&#8217;altra ed ecco arrivato il momento di mandare un augurio su facebook a tutti gli amici. È solamente il giorno dopo che ci rendiamo conto di ciò che abbiamo condiviso. Ed ecco che inizia il panico: &#8220;Forse non lo avrei dovuto scrivere?...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante questi giorni di festa, non sarà mancata sulla tavola una bottiglia di vino. Una chiacchiera tira l&#8217;altra ed ecco arrivato il momento di mandare un augurio su facebook a tutti gli amici. È solamente il giorno dopo che ci rendiamo conto di ciò che abbiamo condiviso. Ed ecco che inizia il panico: &#8220;Forse non lo avrei dovuto scrivere? Ma come mi è venuto in mente? La prossima volta non alzerò più il gomito&#8221;. Vorresti rimediare all&#8217;errore, ma ormai il danno è fatto. Non tutti sanno che esiste il <a href="http://www.socialmediasobrietytest.com/">social media sobriety test</a>, un&#8217;applicazione che consente di non incorrere a questo tipo di problema. Bastano tre click: si sceglie il social nework, si indica l&#8217;orario durante il quale si vuole essere controllati e si procede all&#8217;avvio. Una volta loggati, inizia il test sulla capacità di coordinazione. Un&#8217;idea originale, anche se devo ammettere che il test è un po&#8217; complicato, persino per chi non ha drinkato. Resta il fatto che un po&#8217; di spontaneità non fa mai male.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="410" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/uy1PIgjCqRM?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="410" src="http://www.youtube.com/v/uy1PIgjCqRM?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Fotogrammi ormonali</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 11:10:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Relativamente ai film per cui abbiamo lavorato nel 2010, ricordo. La passione di Soul Kitchen. La sobrietà del Riccio. L’energia del Concerto. La temerarietà del Profeta. L’allegria del Piccolo Nicolas. La verità di Draquila. La compiutezza della Regina dei castelli di carta. La profondità di Niente Paura. La vitalità di Resident Evil Afterlife. La leggerezza di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Relativamente ai film per cui abbiamo lavorato nel 2010, ricordo.<br />
La passione di <a href="http://www.soulkitchen-ilfilm.it/">Soul Kitchen</a>.<br />
La sobrietà del <a href="http://blog.libero.it/ilriccio/">Riccio</a>.<br />
L’energia del <a href="http://twitter.com/andreifilipov" target="_blank">Concerto</a>.<br />
La temerarietà del Profeta.<br />
L’allegria del <a href="http://www.ilpiccolonicolas.it/">Piccolo Nicolas</a>.<br />
La verità di <a href="http://www.draquila-ilfilm.it/">Draquila</a>.<br />
La compiutezza della <a href="http://www.lareginadeicastellidicarta-ilfilm.it/">Regina dei castelli di carta</a>.<br />
La profondità di <a href="http://www.nientepaura-ilfilm.it/">Niente Paura</a>.<br />
La vitalità di <a href="http://www.facebook.com/residentevil3D?ref=ts">Resident Evil Afterlife</a>.<br />
La leggerezza di <a href="http://www.facebook.com/mangiapregaama?ref=ts">Mangia prega ama</a>.<br />
L’urgenza della Pecora Nera.<br />
L’attesa dell’<a href="http://ordinedeiliberati.it/">Ultimo esorcismo</a>.<br />
L’eleganza di Potiche.<br />
La forza di The Killer inside me.<br />
La lezione delle <a href="http://www.leavventuredisammy.it/giochi/">Avventure di Sammy</a>.<br />
Tra di essi, scelgo quale film dell’anno Il profeta.<br />
Visionario ma reale, raffinato mai lezioso. Duro, a tratti ironico. Come la vita, dentro e fuori.<br />
E voi, cosa ricordate? Quale preferite?</p>
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		<title>Twitter not for fake</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 09:06:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo ammetto, Twitter non fa per me. Per prima cosa è un social network che ha bisogno di &#8220;aggiornamenti di stato&#8221; continui, secondo perché credo a tutto. Twitter (e non solo) viene anche utilizzato per persone come me, per utenti che credono (eccetto situazioni palesi) che dietro ciascun profilo si nasconda la persona che lo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo ammetto, Twitter non fa per me. Per prima cosa è un social network che ha bisogno di &#8220;aggiornamenti di stato&#8221; continui, secondo perché credo a tutto. Twitter (e non solo) viene anche utilizzato per persone come me, per utenti che credono (eccetto situazioni palesi) che dietro ciascun profilo si nasconda la persona che lo identifica. È il caso dei profili fake di <a href="http://twitter.com/#!/ceoMarkZuck">Mark Zuckerberg</a>, di <a href="http://twitter.com/#!/condi">Condollezza Rice</a>, di <a href="http://twitter.com/#!/ceoSteveJobs">Steve Jobs</a>&#8230; Il quattordici dicembre, durante la giornata sulla fiducia del Governo, ha messo piede su Twitter l&#8217;utente <a href="http://twitter.com/#!/palazzochigi">Silvio Berlusconi</a> che ha commentato passo per passo, ciò che accadeva a Palazzo Chigi. I commenti di questo personaggio sono stati offensivi e quelle frasi non potevano pervenire dalla bocca del Premier. Ma su twitter si trovano anche profili di personaggi <a href="http://twitter.com/#!/Mikey_Mouse">fantastici</a> e inverosimili che tutto sommato non hanno bisogno di una riconoscibilità ufficiale. Di fronte a questi profili fake c&#8217;è possibilità di difendersi? La risposta è affermativa. Da poco è stata lanciata la versione beta di verifica degli account che si chiama &#8220;<a href="http://support.twitter.com/articles/121835-cosa-sono-gli-account-verificati">Twitter Verified Account</a>&#8220;. Un account è verificato se è contrassegnato da una spunta bianca su fondo celeste, affianco al proprio nick.</p>
<p><a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/12/twitter-verified-account-beta-check-logo-picture.jpg" rel="lightbox[4275]"><img class="alignleft size-medium wp-image-4288" title="Twitter Verified Account Beta Program Check Logo" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/12/twitter-verified-account-beta-check-logo-picture-300x114.jpg" alt="" width="300" height="114" /></a></p>
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		<title>Questa non è solo American Life</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 16:33:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[30 anni: l’età in cui si matura, si cresce e si fanno i più grandi progetti della vita. È l’età in cui si pensa a creare una famiglia e si riflette sul futuro, con o senza avere le condizioni economiche per farlo. &#8220;Away we go&#8221; in Italia &#8220;American Life&#8220;, un film che fa riflettere, una storia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>30 anni: l’età in cui si matura, si cresce e si fanno i più grandi progetti della vita.<br />
È l’età in cui si pensa a creare una famiglia e si riflette sul futuro, con o senza avere le condizioni economiche per farlo. &#8220;Away we go&#8221; in Italia &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Mskd7uAtp-4">American Life</a>&#8220;, un film che fa riflettere, una storia d’amore tra due fidanzati perfetti che iniziano ad affrontare la vita. Una coppia che per il proprio nascituro vorrebbe il meglio e così, delusi da genitori che giunti alla vecchiaia pensano a godersi la pensione, decidono di scappare, di allontanarsi da quella realtà che non gli appartiene.<br />
I due affronteranno diversi viaggi, rincontreranno vecchi amici e parenti ma per loro sarà difficile riuscire a trovare la serenità. Durante i loro viaggi ritroveranno cari stravaganti, ben lontani dalle famiglie”normali”, ma in fondo cos’è la normalità?<br />
Hippie contrari all’uso della carrozzina, mamme che si lamentano e prendono in giro figli obesi e papà che vivono alla giornata.<br />
Una storia d’amore con una vena di ironia che, tutto sommato, può aiutare ad affrontare le difficoltà della vita.</p>
<p><a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/12/locandina-american-life.jpeg" rel="lightbox[4226]"><img class="alignleft size-medium wp-image-4227" title="locandina-american-life" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/12/locandina-american-life-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
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		<title>Sammy e la Nostra Avventura</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 16:50:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sicuramente in questi giorni vi sarà capitato di essere invasi su facebook da una serie di avatar con icone di cartoon. Sembrerebbe che questa iniziativa abbia un nesso con le Giornate sui Diritti dell’Infanzia. Il 20 novembre del 1995 fu infatti ratificata la Carta dei Diritti dell’Infanzia e dell&#8217;Adolescenza e, durante questi giorni, si sta...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sicuramente in questi giorni vi sarà capitato di essere invasi su facebook da una serie di avatar con icone di cartoon. Sembrerebbe che questa iniziativa abbia un nesso con le Giornate sui Diritti dell’Infanzia.<br />
Il 20 novembre del 1995 fu infatti ratificata la Carta dei Diritti dell’Infanzia e dell&#8217;Adolescenza e, durante questi giorni, si sta facendo il punto della situazione sulla lotta a favore dei bambini. I cartoni animati, se da una parte sono rivolti ai più piccoli, dall’altra anche l’adulto li ricorda con nostalgia e quindi gioia, proprio perché sono un ricordo dell&#8217; infanzia. Ma in fondo, ognuno di noi coltiva quella sfera emozionale e ludica che ci caratterizza.<br />
Proprio in questi giorni, abbiamo iniziato a lavorare per lanciare un cartone animato della Eagle Pictures: “<a href="http://www.leavventuredisammy.it/#/it/trailer">Le Avventure di Sammy</a>” in 3D, in uscita il 22 dicembre. La storia racconta di una piccola tartaruga alle prese con i pericoli del mare, in cerca del suo amore passato. Una storia per i più piccoli che insegna ad amare la natura, in particolare il mare e sensibilizza sugli aspetti legati alle tematiche ambientali. Sammy è anche un cartone per grandi, un cartone tenero e divertente che piacerà anche ai genitori, dato che è il primo film realizzato con una tecnologia in 3D, adatta anche ai più piccoli.<br />
Per sostenere Sammy, abbiamo realizzato la sezione blog e giochi sul <a href="http://www.leavventuredisammy.it/" target="_blank">sito ufficiale</a>. Il <a href="http://www.leavventuredisammy.it/blog" target="_blank">blog</a> sarà lo strumento attraverso il quale i bambini potranno avvicinarsi ai temi ecologici, come il riciclo, il risparmio, le energie rinnovabili, oltre a scoprire il mondo di Sammy, il mondo delle tartarughe marine. Tra i <a href="http://www.leavventuredisammy.it/giochi/" target="_blank">giochi</a> che abbiamo realizzato in flash, non posso che citare il “<a href="http://www.leavventuredisammy.it/giochi/giochi/quiz.html" target="_blank">Quiz sulla natura</a>”, adatto ai più piccoli e “<a href="http://www.leavventuredisammy.it/giochi/giochi/senzafiato.html" target="_blank">Senza Fiato</a>”, il gioco che sta piacendo anche ai più grandi, dove Sammy deve mangiare più gamberetti possibili, prima di venire catturato dagli squali. Il gioco è infatti la modalità attraverso la quale i bambini possano avvicinarsi alle tematiche ambientali e contemporaneamente conoscere, come in questo caso, i cartoni animati. E voi, quanti gamberetti riuscite a mangiare?</p>
<p><a href="http://www.leavventuredisammy.it/blog" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-4067" title="blog_sammy" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/11/blog_sammy-300x274.jpg" alt="" width="300" height="274" /></a></p>
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		<title>Due palleggi allo Iab</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 10:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia the second</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sveglia prestissimo, maxicamminata ed eccoci davanti al Forum di Milano. Una struttura grandissima con molte sale e stand di portali &#8220;amici&#8221; e agenzie di comunicazione. Estrogeni era lì, pronta a parlare, confrontarsi, ascoltare e apprendere tutto, oltre a prendere di tutto. Appena arrivati, infatti, siamo stati assaliti da persone che distribuivano brochure, riviste e gadget. La nostra prima tappa è stata la sala convegni, ascoltando l&#8217;introduzione di Roberto Binaghi, presidente dello IAB Italia. I primi dati divulgati, hanno riguardato l&#8217;evento: 10.000 iscritti, 300 giornalisti e 5.000 mq di esposizione. Binaghi ha affermato che il mercato pubblicitario ha segnato, nel 2010, un incremento del 15%, seguito da periodici (8,6%) e radio (7,4%). 24 milioni di utenti si sono connessi a settembre mentre i social network hanno raggiunto gli 8,9 miliardi di pagine viste al mese, con un tempo di permanenza medio di 7,30 minuti a utente. Lo smartphone sta registrando sempre più un aumento d&#8217;utilizzo, seguito dal tablet. Per quest&#8217;ultimo, non ci sono dati ufficiali sulle statistiche di utilizzo ma si stima che, nel 2014, lo utilizzeranno 210 milioni di utenti nel mondo. Tuttavia, Binaghi ha affermato che sono ancora poche le aziende che investono su Internet e ancora meno quelle che fanno sponsorizzazioni su smartphone. L&#8217;intervento si è concluso con un video divertente, dove un top manager adulto e uno giovane si incontrano e iniziano a giocare a pallone. Il primo, inizialmente impacciato, riesce piano piano ad imparare dal secondo come si gioca, fino a sfoggiare le sue doti. La metafora del pallone rappresenta la formazione nell&#8217;utilizzo di Internet, che deve partire da un interscambio di conoscenze tra giovani &#8211; naturalmente, più vicini al mezzo  &#8211; ed esperienze aziendali di manager.</p>
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		<title>I Palloncini Rossi</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 09:27:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia the second</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita che uscendo da casa per andare alla metro, ti ritrovi di fronte ad una decina di palloncini rossi.<br />
Per un po&#8217; (pochissimi minuti), sono stata assalita dalla curiosità. Il rosso richiama l’idea del pericolo, del sangue, mentre il palloncino ricorda ovviamente l’infanzia, i bambini.<br />
Avvicinandomi sono riuscita a leggere la scritta “Save me” e, sotto, il sito di <a href="http://www.palloncinorosso.it/" target="_blank">riferimento all’iniziativa</a>.<br />
Sicuramente i palloncini rossi hanno attirato la mia attenzione anche se, essendo molto alti, mi sono dovuta avvicinare per leggere la scritta! Ho pensato che tuttavia lo street marketing è ancora vivo e in questo caso ha effettivamente funzionato: location perfetta ossia la metro colma di gente, messaggio semplice e impattante. Tuttavia, mi attendevo uno svelamento  dopo qualche giorno e invece mi è bastato aprire il free press “<a href="http://www.metronews.it/" target="_blank">Metro</a>” per comprendere di cosa si trattasse. Oggi è infatti la giornata del “Palloncino Rosso” per dire basta alla mortalità infantile e sconfiggere la malnutrizione, promossa dall’Associazione “<a href="http://www.savethechildren.it/IT/HomePage" target="_blank">Save The Children</a>”.<br />
Il legame tra la Onlus e la Campagna, è riconoscibile anche dalla stessa font utilizzata per il claim “Save me”.<br />
Mi viene da pensare: “Ma i palloncini sono stati usati anche per spostare lo sguardo dei passanti verso l’alto come simbolo di speranza?”.<br />
Every One. Una Campagna semplice e allo stesso tempo impattante.</p>
<p><a href="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/10/annuncio_roncaglia_everyone2010_persito.jpg" rel="lightbox[3684]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3685" title="every one" src="http://blog.estrogeni.net/wp-content/uploads/2010/10/annuncio_roncaglia_everyone2010_persito-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a></p>
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		<title>Il successo delle community da latte</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 12:45:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia the second</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo ammettere che il marketing mi ha sempre affascinato. Pur avendo scelto una facoltà umanistica, rimanevo colpita  dalle materie economiche e statistiche. Bastava una percentuale, un pi-greco o semplicemente il simbolo della sommatoria a darmi la grinta. &#8220;Economia&#8221; è stata infatti una delle materie che ha catturato la mia attenzione e proprio oggi, leggendo un articolo di <a href="http://mashable.com/author/rob-howard/" target="_blank">Rob Howard</a>, mi è tornata in mente la teoria del &#8220;ciclo di vita del prodotto&#8221; dell’economo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Philip_Kotler" target="_blank">Philip Kotler</a>. Secondo l&#8217;autore, le web community hanno un proprio ciclo di vita: nascono, si sviluppano, crescono e se non &#8220;curate&#8221; possono collassare. Tra i motivi di maggior collasso è citata l&#8217;erronea convinzione del gestore di considerare la sola apertura di una comunità virtuale come il prerequisito di un successo. Purtroppo mi è capitato di vedere profili e pagine aperte e lasciate abbandonate a se stesse, senza la creazione di un forte sentimento continuo in grado di generare interesse e sviluppo intorno alla web community. Un altro motivo di collasso può essere quello di credere che l&#8217;aumento  del numero dei membri della web community possa migliorarne il successo. Su quest’ ultimo punto ritengo che bisogna considerare il modo in cui il web community manager cerca i componenti  della rete sociale; nel momento in cui le persone ne entrano a far parte grazie all&#8217;instaurarsi del passaparola, il gruppo sarà formato da chi realmente è interessato alla web community. Le comunità virtuali devono essere coltivate e secondo Rob Howard, il successo si ottiene se si creano contenuti, si conoscono i processi di condivisione e se si ha una strategia ben definita. L&#8217;obiettivo di un buon web community manager dovrebbe essere quello di raggiungere la fase tanto cara al &#8220;<a href="http://www.bcg.it/" target="_blank">Boston Consulting Group</a>&#8220;: &#8220;Mucca da latte”. Questa è la situazione  grazie alla quale si possono ottenere buoni guadagni con investimenti limitati, grazie alla credibilità e all’interesse che solo un buon web community manager è in grado di dare.</p>
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