Libertà di comunicazione, disattivata
Tutti i giorni ho la buona abitudine di leggere. Inutile dilungarsi su quanto sia importante, utile, bla… bla… bla… ma tante volte mi farebbe piacere non leggere certe notizie. Vorrei che tra i vari browser esistesse una funzione che filtri le notizie che “preferisco non leggere”, così che non mi compaiano proprio. Senza correre quindi il rischio di rendermi conto troppo tardi di quel che ho letto.
Stavo spegnendo il pc dell’ufficio quando mi sono detto – “fammi dare un’ultima occhiata ai feed di Repubblica.” Mi ha colpito questo articolo “Grillo oscurato da Youtube“.
Cosa?!?!? Apro l’articolo per approfondire (ed è lì, che ho sbagliato). Leggo tutto d’un fiato. “E fu così che Beppe Grillo sparì da YouTube. E con lui i 419 video inseriti dal comico nel portale dedicato ai filmati. All’origine della decisione di Google, proprietaria di YouTube, c’è una violazione del copyright in seguito alla pubblicazione di uno spezzone dell’intervista di Obama al David Letterman Show.” Così si apre l’articolo.
Durante la notte, YouTube ha avuto la straordinaria idea di disattivare tutti i video pubblicati da Grillo sul suo blog. 419 video, spesso di denunce, di fatti mai visti in televisione o sui giornali. “Visualizzati per 52.296.387 volte”, scrive il comico nell’ultimo post pubblicato sul suo blog.
Riporta invece Repubblica “Ma Grillo non ci sta. A pensar male si fa peccato, ma verso mezzogiorno erano ancora presenti in Rete 2.230 link a video cercati con le parole Letterman-Obama. Perché non sono stati oscurati? Perché non sono stati rimossi gli account? Il video l’avevo pubblicato per sottolineare le diversità tra l’Italia e gli Stati Uniti. Tra Letterman e Vespa”.
Il punto è. Io non sto con Grillo. Apprezzo quello che fa, ma ognuno è libero di farsi le proprie opinioni. Detto questo, se davvero il motivo per cui è stato disattivato il suo account non fosse quello dichiarato da Youtube, dovremmo tutti iniziare ad aver paura. Come ha già scritto Chiara su questo blog, alle 20 è meglio uscire di casa e fare una passeggiata che stare a perder tempo davanti alla tv. Così anche sono buttati i soldi dati al giornalaio per un pezzo di carta riciclata, che il meglio a cui può servire è ritornare nel circuito di riciclo.
Internet è forse l’unico mezzo libero per dare e ricevere informazione. Utile o no. Che piaccia o no. Ma libera!
E spero che a trent’anni da oggi, mi potrò ancora sedere ad una scrivania e scrivere liberamente ciò che penso.







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