Fino all’ultimo Social Network
Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare dall’Estate, stagione di stasi per molti settori, nel mondo dei social network sembra che il clima rispecchi fedelmente quello metereologico. Siamo infatti in presenza di una vera e propria stagione calda, con i colossi della Rete che si scontrano a suon di annunci, conferenze stampa e presentazioni di novità tutt’altro che trascurabili. Per chi non fosse al corrente delle ultime novità, magari perché ha passato gli ultimi 15 giorni al mare (beato lui…) qui trovate un puntuale resoconto semiserio degli ultimi accadimenti.
Al di là della cronaca degli eventi, forse ispirato anche da alcuni recenti accadimenti, mi sono chiesto se questo decentramento in più luoghi virtuali delle stesse funzioni fosse davvero preferibile ad un accorpamento e conseguente divisione dei ruoli. Nello specifico, siamo sicuri che novità come l’avvento di Google+ (o la chiusura di Google RealTime dovuta alla conclusione dell’accordo con Twitter) favoriscano davvero l’utente? Non vorrei entrare nel merito del chi è meglio e chi è peggio, dico solo che personalmente credo che Google+ abbia delle novità interessanti ma pecchi in alcuni aspetti che invece rendono vincente Facebook, la perfezione penso sarebbe un mix fra i due. Ma il punto che credo sia interessante è un altro: che sia meglio l’uno o l’altro, è utile per gli utenti avere due social network che corrispondono pressoché agli stessi bisogni, senza essere in alcun modo integrati? Vale per due big come Google+ e Facebook, ma anche per altri servizi come Miso e Getglue o Foursquare e Gowalla…
Dal lato utente ho sempre pensato che l’ideale sarebbe avere un unico social per ogni tipo di attività, eventualmente integrandoli fra loro con pubblicazioni automatiche, app o altri sistemi. In questo modo avremmo un accorpamento, con riduzione del tempo speso a compiere più volte la stessa attività (dite la verità, non fate sempre due check in, uno su Facebook e uno su Foursquare?) e aumento delle possibilità di integrazione delle funzioni: sarebbe comodo che dopo aver visto un film e averlo comunicato a Miso questo vi spingesse direttamente a darne una valutazione su Imdb, e apprezzo molto il progetto che permetterà di trovare su Foursquare le offerte di Groupon più vicine al posto in cui ci troviamo. L’alternativa, con la continua comparsa di nuovi social che obbligano a “cominciare da capo” periodicamente aggiungendo di nuovo gli amici, compilando profili, stilando liste di band preferite o libri letti ecc. credo sia tutt’altro che funzionale.
Il problema è che le aziende hanno invece tutto l’interesse a mantenere gli utenti per più tempo possibile sul proprio servizio. Per esemplificare, Google preferisce avere il proprio social network “alla Facebook” piuttosto che utilizzare la sua funzione principale – la search – integrandola con Facebook, Twitter e altri social.
A meno che alla lunga un’unica azienda non prevalga sulle altre, dando vita ad una serie di social network totalmente brandizzati, continueremo quindi a trovarci in questa situazione di politiche aziendali che si discostano dai bisogni degli utenti, ai quali non resta altra possibilità che effettuare periodicamente le noiose procedure di registrazione all’ennesimo social…







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