Videocracies
Pubblicato da Alfredo
Ieri, ho visto Videocracies.
Uso il plurale non a caso.
Il primo – il documentario di cui tanto si è parlato, si parla e forse si parlerà -, al cinema, spettacolo pomeridiano.
Il secondo, in tv, sul divano di casa.
Del primo, ho un’opinione contrastante.
Nasce, si sviluppa e viene presentato come esercizio di critica (negativa) al sistema televisivo (e dunque, informativo) italiano. Fin qui, tutti d’accordo. Lascia però, in fondo, l’impressione del già noto, del saputo, al limite dell’immaginato. Non ha la forza necessaria per incidere su un’opinione, che non sia la mia e quella di chi non ha la sufficiente stima dell’attuale sistema politico italiano. Appare lo specchio esatto in cui la maggioranza vuole riflettersi. Discorso diverso, per uno spettatore straniero. Lì, a parer mio, esprimerà tutta la sua dirompenza.
Per dirla tutta, si tratta di un enorme spot per Berlusconi. Per paradosso. E se fossi il direttore marketing di Mediaset Premium, non esiterei un attimo a metterlo in programazione in prime time, come lancio per la nuova stagione autunnale.
Il secondo, invece, mi ha entusiasmato.
Ci ha fatto conoscere il più degno segretario del PD (Raul Daoli, sindaco di Novellara, provincia di Reggio Emilia. Magari…). Ci ha fatto vedere crollare, in maniera razionale, con cifre e fatti, tutti i più insostenibili luoghi comuni sull’immigrazione. Ci ha fatto immaginare il futuro.
Non so quante persone l’hanno visto, non so quante persone vedranno Videocracy.
Quello che so è che il problema della comunicazione, qui da noi più che altrove, sta tutto in ciò di cui non si parla.
In ciò che non si lascia vedere.
E se, infatti, il documentario di cui sono protagonisti Silvio, Lele, Fabrizio e il povero Ricky ha come sottotitolo Basta apparire, la bella inchiesta di Riccardo Iacona (per intenderci, la Videocracy sul divano di casa) potrebbe avere come perfetto corollario Basta mostrare.
Tra la voglia di apparire e l’intenzione di non mostrare, c’è l’Italia di oggi. Quella che lui aveva, ha e avrà sempre in mente.
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