Quelli che vedono ancora imperterriti il telegiornale…
By Chiara
Published 23rd September, 2009
Come cantavano gli Audio2. Io fino a ieri ero una di quelli, ore 20, Tg1. Già da qualche tempo mi ero accorta che un Tg al giorno non aggiungeva nulla alla mia vita, ieri sera però ho voluto prestare maggiore attenzione, non distrarmi, seguire servizio dopo servizio quella mezz’ora di informazione quotidiana. Primi dieci minuti di bagattelle politiche, Ipse dixit e tutti gli altri dissero il contrario, poi le lacrime della principessa Carolina di Monaco, il mea culpa di Briatore. Una scaletta che segna la Caporetto del giornalismo italiano. Dove sono gli approfondimenti? L’analisi dei fatti? In un tema di terza elementare scrissi che da grande volevo fare la giornalista, mi sono laureata in Scienze della Comunicazione con lo stesso sogno, per fortuna, dopo, le porte blindate delle redazioni mi hanno tenuto fuori. L’imperativo sembra essere “Non facciamoli pensare” e il Tg diventa una rivista da ombrellone. Povera Patria. Eleanor Roosevelt diceva: “Le piccole menti parlano di persone, le menti medie parlano di eventi, le grandi menti parlano di idee”, sento il mio cervello rimpicciolirsi.
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Ah, quanto hai ragione… davvero povera Patria!!!
Per fortuna Internet ci ha salvato da questo processo di inesorabile deperimento…
ps. la smettiamo di ascoltare gli audio2?!?!? :D
leggevo la tua riflessione, poi stasera mi capitava di vedere, dopo le canoniche partite (che insieme a qualche poliziesco sono quasi l’unica cosa che vedo in tv) un pezzo del Letterman show. Era ospite Bill Clinton. Ed ecco il contrasto tra quello che tu chiami tg per non pensanti e questi singori qui. Uno show man che riesce ad essere molto più giornalista di tanti nostri ed un ex presidente che (per quanto possa aver fatto di deprecabile) è comunque un personaggio di grande spessore politico e istituzionale. In breve, Letterman dopo qualche simpatica battuta di approccio (routine dello show) gli ha chiesto del suo recente viaggio in Nord Corea. L’occasione era quella di parlare di come lui abbia contribuito a far liberare dal regime due giornaliste trentenni americane di Current TV che, in giro per un reportage, erano state arrestate dopo aver oltrepassato il confine Cina / Nord Corea di pochi metri e condannate, credo, a 7 anni. Mi sono venute in mente tante cose, tra cui la tua rilfessione / delusione e mi è venuto in mente uno spettacolo di Beppe Grillo (un altro showan) dove lui stigmatizza Fazio che nel suo salotto, intervistando Tronchetti Provera gli chiede non dove siano finiti i soldi della Telecom (cioè quelli di tutti noi) ma che verdura preferiva mangiare in barca con Afef…. ( o giù di li). Continua lo stridore e il rumore diventa un fracasso quando Clinton chiude parlando di identità dei popoli e delle persone. Per lui quello dell’identità e della win / win strategy è uno dei più grandi problemi dell’umanità eh? Eppure con lui ex presidente ed una moglie segretario di stato i nostri sia che razza di gossip avrebbero messo su….. Grandi uomini palrano di idee. Un bell’esempio di chi vuole che chi guarda la tv pensi eccome… Beh forse per quello che siamo, noi ci meritiamo i “giornalisti” che ci atrofizzano il cervello con il tg / gossip? ….