Pensare pensando
By Alfredo
Published 10th January, 2009
Ci sono dei momenti in cui, dopo aver dato retta alle esigenze di tutti i clienti, ti fermi a riflettere su di te. Come sempre, si fa con la propria azienda ciò che si fa nella vita. Si cercano stimoli, si pongono domande, qualche volta si riesce anche a dare una risposta (sensata). Ieri sera, è stato un momento di questi. Ci siamo ritrovati a sistemare le postazioni in ufficio, in vista dell’ingresso – tra lunedì e mercoledì – di due nuove figure (di cui, parleremo in seguito). E ci siamo interrogati su argomenti (forse troppo) fondamentali. Da dove siamo partiti? Dove siamo arrivati? Dove vogliamo andare? Come vogliamo proporci? Tutte, come da manuale, meriterebbero una copy strategy. Con la definizione della medesima reason why (o supporting evidence, dipende dai punti di vista), però. Cioè, della risposta alla domanda del perché riusciamo a superare brillantemente anche anni difficili come questo e abbiamo ancora voglia e forza (e spazio) per investire sulle persone.
Stanotte, come spesso accade, mi sono immaginato la risposta. Che, a prima vista, appare un mero esercizio tautologico ma che, invece, a ben rifletterci, dice molto e molte cose, di noi. La risposta è che noi pensiamo pensando. Abbiamo la capacità (ma anche la volontà) di affrontare una qualsiasi vicenda (dal creativo all’amministrativo) con la prontezza della risposta immediata, già incanalata in un percorso che guarda oltre. Un logo non è mai un logo e basta. Un logo si proietta in un sito, in una pagina, in un mercato. Uno sguardo prospettico che amplia gli orizzonti e allarga i confini. All’interno dei quali, si trova anche la voglia, la forza ma soprattutto lo spazio anche per altre persone.
Pensare pensando. Pensateci.
E scusate la presunzione. Lei, non conosce problemi di spazio…
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