@ MovieCamp di Torino
Ritrovarsi a parlare davanti ad una telecamera per un audience che non riesci a vedere ma che c’è e ti segue interessata ti dà proprio la sensazione di essere un anchor man delle migliore tradizione televisiva americana: “Signore e signori ben ritrovati al Moviecamp”.
Una webconference per raccontare la nostra esperienza nelle social media campaign. Di una in particolare, che ha come protagonista un ordine religioso in lotta contro Satana.
Caso ha voluto che fosse proprio Torino, una delle città più esoteriche e misteriose d’Italia , a fare da scenario per questa nostra performance: quando si dice che il diavolo ci mette lo zampino.
Dopo i numerosi post in cui se ne è parlato, tocca a me e a Chiara mettere la confraternita di Padre Contarini sotto i riflettori della web-community.
Ospiti di un arguto Simone e di un’infaticabile Emanuela, una cara vecchia amica ritrovata, siamo stati a parlare della nostra social media campaign per l’uscita dell’Ultimo Esorcismo.
Ripercorrere insieme a loro, le sue fasi di ideazione e di creazione è stato come tornare a quando tutto è nato. All’idea affascinante e un po’ spericolata di creare un vero e proprio ordine religioso, con tanto di logo e struttura gerarchica. Una confraternita dedita alla lotta contro il maligno e per questo carismatica ed eccessiva. All’incoscienza un po’ calcolata, un po’ coraggiosa di proporre al cliente un mondo a latere, un grande contenitore narrativo dentro al quale contestualizzare la storia del reverendo Cotton, protagonista principale dell’Ultimo Esorcismo. Se la storia è presentata come un finto documentario perché non fare del verosimile e del teasing le nostre armi di promozione? Così è stato.
Nel corsi dei tre mesi di attività abbiamo sviluppato diversi personaggi che, come in romanzo d’appendice sul web, sono stati come tessere di un puzzle che man mano ha delineato la storia dell’ordine e dei suoi accoliti: Padre Gabriele Contarini, il priore dell’ordine, autore di svariati post “pedagogici” e “teologali”; Elena Ranchi, malinconica ragazza che ha toccato con mano il dolore provocato dal maligno; Grazia Faroni, reporter infaticabile di fatti di cronaca legati al satanismo; Michele Bava, cameraman scettico e poi ricredutosi sull’esistenza del Diavolo; infine il reverendo Cotton, che parla di sé, del suo rapporto con l’Ordine e del nuovo esorcismo che lo attende. Tuttavia, se questa nostra storia fosse stata un film (uno spin off dell’Ultimo Esorcismo?) e si fosse potuto conferire un premio speciale per gli attori del racconto, non a loro sarebbe andato ma ad Almundina Pilar. Il personaggio più sfortunato della serie, che non racconta nulla di sé, ma che viene narrato e mostrato. La vittima sacrificale della nostra campagna e protagonista del primo video diffuso on-line usato come rompighiaccio per tastare la sensibilità del pubblico al tema da noi trattato.
A conclusione di questa case history, abbiamo tracciato la necessità di rispondere ad uno scenario caldo, magmatico, passionale com’è il social, con uno storytelling ben definito, profondamente narrato e diffuso attraverso un’ottica cross-mediale. Il numero e la profondità delle visite al blog dell’Ordine hanno dimostrato come questo approccio possa rappresentare un’efficiente soluzione per una campagna di social media marketing.
Io e Chiara, a nome di Estrogeni, ringraziamo Simone ed Emanuela per la loro disponibilità ed accoglienza. Grazie ragazzi per aver trasformato una Torino climaticamente fredda e nevosa in un’esperienza interessante, stimolante ed accogliente.







Io, a nome di emanuela e del resto di moviecamp, ringrazio te e chara. Volevamo fare qualcosa di più sperimentale e ci siamo riusciti insieme. Keep going.