Il 2010 passato prossimo
Pubblicato da Daniela
“…sono passato a salutare le signore da cui facevo la spesa: restavo ore a guardare le loro mani, incantato dal modo di riconoscere le verdure, di tagliarle. Amo la passione e la purezza di certi gesti. Condividendoli mi sembra di essere più vicino alla verità. La semplicità è conoscenza. Solo se hai la conoscenza assoluta puoi scartare. Ci vuole coraggio a essere semplici”. (Fulvio Pierangelini, chef).
Mi piace chiudere così quest’anno e aprire il nuovo, con parole come semplicità, sacrificio, responsabilità a cui si accompagnano emozione, passione, libertà, creatività.
Mi piace aprire lo sguardo sul 2010 con il cuore colmo di sentimenti semplici, veri.
Mi piace condividere e suggerire tre letture, piccole ma di grande valore e tutte – ma l’ho realizzato con un attimo di ritardo e di sorpresa – legate in qualche modo al cibo.
Lo spunto viene proprio dalla bella intervista a Fulvio Pierangelini, pubblicata su L’espresso food &wine. Nelle sue parole, ritrovo pezzi della quotidianità del nostro lavoro: le verdure scartate quale emblema dello sforzo di scegliere e portare al cliente soltanto la proposta migliore (e non le cinque o dieci che si aspetta); il prezzo etico è il lavoro che c’è dietro una campagna, una pianificazione media, l’organizzazione di un evento, la scelta di una persona con cui collaborare e la modalità di assunzione. E mentre sembra che il mondo intorno abbia voglia di tornare alle origini, alla riscoperta di quanto di buono e di essenziale c’è in ognuno di noi, la memoria va a Il pane di ieri. Il pane di ieri che, come dice Enzo Bianchi, nella premessa, è buono domani (el pan ed sèira, l’è bon admàn), recuperando un proverbio del Monferrato: un invito a far tesoro del passato per progettare il futuro.
E se quest’anno siete tra quelli che stanno progettando un Capodanno intimista, come dice la mia amica Laura, regalatevi La prima sorsata di birra di Philip Delerm. Una carrellata sul valore dei piccoli gesti quotidiani, come un invito inaspettato, lo sgranare i piselli, l’uscire presto di casa la mattina o il mangiar fuori, sul balcone, al primo raggio di sole primaverile. Attimi che danno concretezza e leggerezza alla vita.
Buon 2010 a tutti.
1 Commento »
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Pubblicato il 03 01 2010 alle 12:20 pm
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