Google e l’ermeneutica

Google e l’ermeneutica

Chiara

By Chiara
Published 7th November, 2008

Uno spettro insegue le élite intellettuali del mondo:l’eccesso di informazione. I motori di ricerca scelgono in base alla popolarità, non alla verità. Parola di Geert Lovink, studioso olandese del web 2.0. Sta crescendo lo scontento nei confronti di Google e del modo in cui internet organizza la ricerca di informazioni.Il World Wide Web, che avrebbe dovuto realizzare la biblioteca infinita descritta da Borges nel racconto La biblioteca di Babele, secondo molti dei suoi critici non è altro che una variazione sul tema del Grande fratello di Orwell. Google è l’obesità dell’informazione, la sfida è inventare nuovi modi di interagire con l’informazione, nuovi modi per rappresentarla e per darvi un significato. In che modo artisti,designer, comunicatori e architetti stanno rispondendo a queste sfide? Smettete di cercare. Cominciate a fare domande.

Tratto da un articolo pubblicato su Nòva inserto del Sole 24 Ore del 6 novembre 2008

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