Educare in un’app
La concezione dell’advertising è mutata notevolmente negli ultimi anni. Un cambiamento derivato, essenzialmente, dall’avvento di nuove forme di interazione tra il produttore e il consumatore. Non più semplice broadcasting, ma vero è proprio dialogo. Queste interazioni stanno portando alla nascita di una inedita modalità di veicolare il proprio brand. Educational marketing. Educare, ricostruendo realtà legate all’uso o meno del prodotto che si intende pubblicizzare. Mostrare al consumatore, come potrebbe presentarsi o meno il futuro.
Lo sviluppo delle tecnologie rende possibile questa ricostruzione del futuro, facendo immergere il consumatore in situazioni molto realistiche. I dispositivi mobile, con le loro applicazioni, hanno aperto al marketing nuove prospettive di dialogo. Una realtà ormai consolidata all’interno del mercato mobile, come l’ App Store, permette ai brand di veicolari i propri valori o quelli legati al prodotto in modalità finora impossibili. Due recenti realizzazioni, mostrano come nel coinvolgere l’utilizzatore dell’app sia possibile comunicare educando.
“Hello Baby” della Pampers, per iPad, è una perfetta ricostruzione di una gravidanza. L’app permette di monitorare lo stato del feto durante tutto il periodo di gestazioni, fornendo immagini e video in stile ecografia. Il tutto connesso con i numerosi social network, per permettere la condivisione della salute dell’ipotetico feto. Un’app rivolta al consumatore in dolce attesa o alle future famiglie, che possono analizzare una situazione pre-utilizzo del prodotto.
Diversamente, Durex introduce il consumatore in una realtà che l’utilizzo del prodotto potrebbe evitare. Un’app che, richiamando la vecchia struttura del tamagotchi, permette di accudire un infante 24 ore al giorno. Ricreando le più disparate situazioni in cui i genitori si possano ritrovare, Durex invita con ironia ad usare precauzione per il proprio futuro. Due app per un’adv da esplorare.
Pampers
Durex
Durex Baby from Peter Ammentorp on Vimeo.







One Response to Educare in un’app
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[...] molto lontano, avevo pensato che il flash mob potesse essere “educativo” poi tutto è finito. Un tempo, più recente, ho ritenuto la partecipazione del flash mob un mezzo adatto al marketing [...]
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