Alive
Il web è morto, è stata sicuramente una delle più grandi provocazioni degli ultimi anni ma dopo aver partecipato a numerose conferenze e “workshop” dello Iab Forum, ho preso in considerazione l’idea che in molti non abbiano assimilato le parole di Anderson. In molti non si stanno dando da fare. Si cerca di smentire la provocazione, cercando di umiliare il suo portavoce. L’orizzonte intravisto dall’editor-in-chief di Wired, non riesce proprio a rientrare nelle visioni limitate dei pubblicitari italiani. Il web è un sopravvissuto. Il web è un linguaggio e come tale si evolve in base agli usi che ne fanno i parlanti. Il web è un sopravvissuto. Il web è stato capace di guardare la linea dell’orizzonte e di muoversi verso quel futuro così vicino. Il web è un sopravvissuto. Il web andrà avanti anche senza i pubblicitari, se questi non saranno pronti ad adeguassi ai mutamenti in atto. Il mobile è in crescita costante e l’utilizzo del web si svincola, velocemente, dai supporti fissi. Device sempre più performanti e connessioni Wi Fi sempre più accessibili, tranne che in Italia, rendono reale ciò che pochi anni fa sarebbe sembrato solo un romanzo di Dickiano. Iperconnessi.
A quando gli innesti celebrali? Al prossimo Iab, direi.







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