Parodia 2.0
By Vittorio
Published 24th February, 2010
Permettete? Un pensiero condiviso.
Siamo in periodo di tesi, o meglio Franco lo è. Tutti i giorni trova un articolo interessante da utilizzare per il lavoro che sta portando avanti, e non manca mai di condividerlo con me. Con tutto quello che ha trovato finora, scriverà una tesi di 80-90 pagine solo di sitografia e note. Qualche libro se lo legge pure, e non manca mai di condividere anche quello, ma poi si rende conto che anche i libri ormai non fanno altro che rimandarti in rete su blog di marketing&comunicazione, forum, siti corporate particolarmente interessanti, casi studio trattati in maniera più o meno approfondita dai vari blogger. Allora, ci è venuto in mente di scrivere questo post su un blog che seguiamo spesso, e che crediamo possa essere d’aiuto a chi è sempre in cerca di contenuti interessanti inerenti al nostro settore.
Il blog in questione è Adverspoof. Per dire in due parole che cos’è basta fare copia&incolla del concept presente sul blog stesso: “AdverSpoof è un blog che raccoglie le migliori produzioni della parodia pubblicitaria e non solo: false notizie, immagini e video rovesciati del loro significato originario generano quella che possiamo chiamare Parodia 2.0. I Digital Natives ci insegnano a non prenderci troppo sul serio e a scherzare anche con Sua Maestà il Brand.“
Tra i post della creatura di Andrea Carnevali (sociologo non-convenzionale) ho trovato spesso alcune tra le più belle e divertenti parodie pubblicitarie circolate in rete, manifestazione forse più evidente della nuova condizione in cui si trova oggi il consumatore. Non più succube di una pubblicità martellante e anonima ma pienamente consapevole del proprio potere critico, fatto di opinioni espresse in maniera sempre più incisiva.
Un esempio?
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La sitografia sarà la parte portante della tesi.
:-)
le immagini sono davvero eccelenti e di grande impatto, quindi gli spunti di riflessione non mancheranno di certo!