Dietro il paesaggio
Quando l’anno scorso se ne è andato Sanguineti ho pensato: ci rimane solo Zanzotto. Erano loro, in fondo, gli ultimi depositari della grande poesia italiana. Entrambi raffinati sperimentatori, forgiatori di una parola nuova che dicesse l’indicibile. Fosse essa vissuta nell’accezione più rivoluzionaria e democratica, come il Sanguineti degli esordi, o nell’intimismo della propria terra. Questo era Zanzotto. Il poeta del Veneto che rifiutava il progresso, cui quelli di fuori avevano tolto il sonno. Il poeta della Beltà e della bellezza. Il poeta che dietro il paesaggio cercava ancora le corrispondenze, azzardando, sulla scia di Hölderlin, che siamo un segno senza significato. Che si ... Leggi tutto






Dindi - Distribuzione indipendente
Per il logo abbiamo pensato quindi a un marchio incentrato sul tema della pellicola. Una sequenza di fotogrammi con un elemento di rottura, come due sbarre piegate nella fuga. Per lo spettatore, che cerchi un canale nuovo. Per il regista, disposto a uscire dai soliti circuiti.
Abbiamo contribuito per: LOGOTIPO - IDENTITÀ VISIVA
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