Facebook Place. E Foursquare già puzza

Permettete? Un pensiero geolocalizzato.
La battaglia tra Facebook Place e Foursquare ha aperto un altro fronte: l’Italia.
Dopo gli Stati Uniti, Australia, Giappone, Canada e Regno Unito, anche nel nostro paese sarà possibile “registrare” la posizione in cui ci troviamo grazie all’apposito servizio creato da Facebook. Foursquare e Gowalla tremano? Fanno bene. Per una serie di questioni molto semplice.
Il primo problema è perché un utente dovrebbe postare su tre social diversi quando può farlo dall’unico che usa quotidianamente e costantemente?
Inoltre, il social risponde sempre all’esigenza primaria di mettere in contatto le persone (è un secondo gradino quella di dire loro dove si trovano), creando una rete. Più è ampia la rete, più ha forza la discussione, più ti senti affermato. Quindi, se ho 400 amici su Facebook a cui posso dire che sono in un luogo, perché dovrei farlo su Foursquare dove ne ho solo 20?
Questione funzionale. Avete mai provato ad aggiungere un nuovo luogo su Foursquare? Diciamo che non è il massimo della semplicità. Anzi, sembra una funzione del tutto nascosta fino a quando non si effettua una ricerca esplicita del luogo che vuoi. Mentre su Facebook Place c’è un pulsante diretto già nella prima schermata, con cui in poche mosse è possibile aggiungere il luogo.
Gli stati su Facebook Place hanno pressappoco lo stesso potenziale di quelli standard, con la possibilità di taggare un amico che è con te in un posto facendo comparire il messaggio sulla sua bacheca. Anche se “Registrazione” al posto di “Check-in” non si può sentire.
Resta la questione meramente estetica. Foursquare ha uno stile molto più fresco, sia in termini di colorazione che per la struttura dei layout di gestione. Ma è un giudizio del tutto personale quindi, è un falso problema (:D)
Elemento che invece crea ancora un forte appeal in Foursquare, e che manca assolutamente in Facebook Place, è la possibilità di essere mayor di un luogo, e l’accumulazione dei punti. Sistema che risponde alla volontà delle persone di “apparire sempre in testa” (vero Franco?), talvolta mettendole anche in competizione per la conquista della mayorship.
Per le tesi che ho posto, e nonostante sia enormemente affezionato a Foursquare, non credo molto nella sopravvivenza degli altri social di geolocalizzazione. Anzi, vi ricordate della proposta di Facebook di acquisire Foursquare nel suo gruppo? Beh… credo proprio che il rilancio di 30 milioni di Foursquare gli sia costato molto più dei 120 offerti.







Anderson proclama la morte del web, Di Giacomo quella dei social network di geolocalizzazione. Forse vuol diventare il major dell’aldilà?
Post interessante. ;)
D’accordo con te su tutta la linea (come d’altronde dicevo nel mio post su NM)
Se aggiustano un paio di cosette – mayorship/badge e aspetto grafico – foursquare potrebbe essere un altro social network ucciso da facebook…
infatti sei stato di ispirazione :D
Io sono contrario. Cerco di spiegare il perché.
1)Foursquare è un social network nato molto prima di Facebook Place e quindi ha una sua comunità forte e relazionata. Una comunità di nicchia, ma pur sempre numerosa e in forte crescita. Una comunità ostile nei confronti della piattaforma di Palo Alto, che non migrerebbe per nessun motivo. Una comunità che difficilmente andrà a scomparire.
2)Secondo la tua riflessione forum, devianart, twitter, tumbler,digg, flickr, etc. non avrebbero senso di esistere visto che facebook integra quasi sempre le funzionalità presenti all’interno dei network competitor.
3)La geolocalizzazione è ancora “un’attività nerd” e facebook all’interno delle community virtuali non è percepita come tale, per questo i numeri di foursquare continuano ad aumentare.
4)Il geotagging ha i suoi anni (Dodgeball è del 2000), ma anche non riuscendo a decollare ha generato community molto numerose come Panoramio fondato sul ugc, che vengono offerti gratuitamente. Facebook vende gli ugc degli utenti.
5)Perché qualcosa deve sempre essere ridotta al demenziale, per diventare nota? Faceboook Place non ha la mission di cui si fa portavoce Foresquare, ma semplicemente offre una funzionalità che il 90% degli utenti non avrebbe conosciuto e di cui non ne avrebbe capito il senso.
Ah..Franco. Sempre controcorrente.
Sul discorso della nicchia, sono parzialmente d’accordo perché è vero che nessuno uscirà (io non uscirò). Ma l’obiettivo dei ogni social è crescere. Se anche solo l’1% degli utenti di Facebook iniziasse ad usare Facebook Place, quest’ultimo avrebbe 2 milioni di users in più. Pertanto la crescita futura di Foursquare viaggerebbe a percentuali molto inferiori rispetto al pre-fb-place.
I social network da te citati devianart, tumbler, flickr, ecc. rispondono ad esigenze completamente diverse. Un utente in quei luoghi trova persone interessate come lui in foto professionali, grafica/illustrazioni ecc. Soddisfano un bisogno specifico e peculiare.
Foursquare non risponde invece ad alcun bisogno. E’ un servizio a valore aggiunto (vas). Si aggiunge al bisogno di comunicare con la propria rete. Dicendo “io sono qui!”
Ogni attività nerd, presto o tardi, viene fagocitata dalla massa. Per il semplice fatto che i nerd hanno bisogno brevemente di “fresh meat”. E poi, a te Foursquare non piacerebbe di più se vedessi molte più persone nei near tweets quando sei in un posto? A me si. Perché così com’è limita la conversazione. Sia tu che io infatti abbiamo il bridge da Foursquare a Twitter/Facebook dove la nostra rete è + fitta.
Non ci vedo nulla di demenziale in Facebook Place, come non vedo nulla di geniale in Foursquare, perché come dici il geotagging è noto da 10 anni. Foursquare è solo il miglior social di geotagging finora. Ma non è detto (come non lo è per qualsiasi prodotto) che debba esserlo per sempre.
Hai ragione ci nutriamo di “fresh meat” e quando non lo è più ci sentiamo un pochino tristi. :)
Vorrei che ci fosse più gente su foursquare, ma vorrei anche che non diventi un mezzo in cui postare semplicemente fail image. L’essenza di foursquare non è semplicemente un dire “Io sono qui”, ma di relazionare le persone attraverso “nuove” opportunità. Questa è solo la base del network. Gli sviluppi continueranno a fiorire, anche a livello di utilizzo per l’adv che oggi resta ancora a guardare quando invece dovrebbe essere il primo investitore.
I social network sono tutti caratterizzati da nicchie specializzate ed è per questo che non si possono permettere 500 milioni di utenti. Facebook non ha niente di settoriale, per questo può puntare ad avere così tanti utenti.