La rivoluzione di Twitter
Per noi è diventata un’abitudine quotidiana, un modo altro per tenere fisso e aperto lo sguardo sul mondo. 140 caratteri per raccontare la vita dell’agenzia, per condividere pensieri e opinioni, per registrare avvenimenti. Oggi, finalmente, anche la stampa registra la rivoluzione e prova ad attrezzarsi. Il Corriere dedica un articolo a Twitter luogo dove la libera circolazione di idee, pensieri, riflessioni, esperienze – da sempre sintomo e causa di una società viva e attiva – è ancora permessa. Una circolazione tempestiva, non mediata, sintetica, incisiva. Un confronto che va coltivato, cercato, ampliato. E mentre ieri, davanti ad un cous cous, ci confrontavamo con l’esperienza di un saggio dal cuore giovane riflettevo che questa è la più grande ricchezza che abbiamo, l’unica per la quale valga la pena svegliarsi tutte le mattine e provare a svegliare chi si è assopito. Davanti alla TV.







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