La vigilia di Natale e i sette nani
Vigilia di Natale, si aspetta l’inizio della cena. Gioco con mio nipote, 2 anni il prossimo febbraio. È nella fase di nanite acuta: Biancaneve e i sette anni ovunque. Come si chiamano i sette nani? chiedo ingenuamente. E lui, impassibile: Dotto, Gongolo, Eolo, Cucciolo, Brontolo, Mammolo e Pisolo. Resto senza parole, io che a 35 anni ancora non distinguo Gongolo da Mammolo! Ma la serata è appena iniziata. Zio Alfredo interviene, a modo suo: Ma questo si chiama Datolo? E questo con il raffreddore si chiama Moccolo? È la fine: creatività e razionalità si scontrano all’ultimo nano. Mia sorella urla dalla cucina non dire così, lo confondi! Per te è un gioco ma per lui è una cosa seria. Troppo tardi! Per noi, incuranti delle regole e amanti del pensiero libero, è appena nato il gioco del nano. Come si chiama il nano idraulico? Gocciolo. Il nano spazza camino? Comignolo. Il nano nel traffico napoletano? Svicolo. Il nano ubriaco? Brindolo. Il nano aviatore? Velivolo. Il nano sbandieratore? Sventolo. Impossibile smettere, siamo andati avanti per ore, in un andirivieni di risate, in un’alternanza di ma tu lo sai come si chiama il nano…?
Abbiamo scoperto un gioco. Semplice, lungo, divertente, stimolante, per tutti. Un gioco che, con buona pace di mia sorella, ha dato libero sfogo alla nostra creatività e spalancato le porte della fantasia. E mentre ripensavo al post di Alfredo e a come sia facile uccidere la creatività, mi ritrovavo in queste parole di Rodari che, nella Grammatica della Fantasia, scrive apparteniamo alla schiera di chi crede nella necessità che l’immaginazione abbia il suo posto nell’educazione; di chi ha fiducia nella creatività infantile; di chi sa quale valore di liberazione possa avere la parola.
Ma lo sai come si chiama il nano al pianoterra? Sottolo. Il nano cuoco? Mestolo. Il nano centenario? Secolo. Il nano infante? Pargolo. Il nano silente? Mutolo. Il nano fruttivendolo? Cavolo. Il nano palestrato? Muscolo. Il nano magliaio? Gomitolo. Il nano cantante? Usignolo. Il nano che attacca bottone? Asolo.







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