Il bello di (metà) novembre
Ma chi l’ha detto che novembre è un mese triste?
Iniziava così una striscia della Stefi, la Mafalda italiana nata dalla matita di Grazia Nadisio, in cui la piccola bimba di otto anni evidenziava tutti i lati positivi del mese. A novembre, ricominciano i programmi televisivi, parte la lotteria italiana, fa freddo e puoi mangiare cibi calorici e bere cioccolata calda senza sensi di colpa. A novembre, puoi iniziare a preparare la lista dei regali per Babbo Natale. A novembre, la mamma sta in casa più spesso, le vetrine sono piene di novità, si accende il camino.
Dopo aver letto quella striscia. la mia visione di un mese oggettivamente triste è radicalmente cambiata.
E forse, per questo, sono qui oggi a scrivere un post su novembre e sulle cose che a novembre partono. E ripartono.
Si riparte, in senso proprio, per gli appuntamenti fissati in giro per l’Italia: il 17 (sì, proprio il 17), a Pescara, per avviare una partnership; il 22, a Milano, per rispondere alla convocazione per la gara di Neveralone; il 23, sempre sotto la Madonnina, per prendere il brief di un’altra gara; il 30, ancora lungo i Navigli, per incontrare vecchi e nuovi contatti. Sempre in questi giorni, partono i lavori per il nuovo ufficio mentre è già on air la campagna di raccolta fondi di Apurimac, appuntamento ormai abituale ma sempre diverso. E, mentre siamo in sala con Potiche (aspettando altri film), riprendono vigore due progetti unconventional a cui teniamo molto; continua il lavoro di sviluppo commerciale per DGL; vede la luce la nuova edizione del manuale di formazione della Kennedy Foundation, nuovissimo cliente.
In attesa di comunicarvi anche la partenza (da me) dell’influenza, chiudo con le parole della Stefi.
La cosa più bella di novembre, è che dopo arriva dicembre!









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