Giada:
Nome proprio di piccola donna con dell’azzurro-blu nei capelli. Nei giorni lavorativi si trova ad Estrogeni, nella stanza in fondo al corridoio insieme a Matteo con cui è in coppia creativa. Il suo ruolo è Art Director Junior.
Sognai talmente forte che mi uscì il sangue dal naso. (F. De André).
Sono un cono di percezioni e da qui, dentro i miei occhi, ogni cosa acquista un sapore straordinario o tremendamente amaro o del tutto indifferente. Sono un pò drastica in effetti, ma solo per le cose fondamentali. Le parole chiave della mia esistenza sono essenza, essenziale, essere un intero, una linea che disegna un cerchio.
Di ogni cosa non mi interessa la superficie e mi ritrovo a scavare. Se annuso qualcosa di buono scavo ancora come un segugio affamato – a forza di scavare mi sono rovinata le dita -.
Adoro le forme alternative di comunicazione, sarà che da piccolina parlavo poco che ho maturato un modo di comunicare meno diretto e, ahimé, meno comprensibile. Così, oggi, mi ritrovo affascinata dal teatro sperimentale, dalle linee della danza, dalla scrittura, dall’arte contemporanea e da ciò che suggerisce visioni inusuali delle cose. In questo modo legittimo a me stessa anche le mie fantasie per le quali riservo un ampio spazio.
Questa settimana mi piacerebbe ascoltare Alanis Morissette, rock melodico. Delicata e grintosa.
Ps: avevo così tante cose da dire d’aver dimenticato l’essenziale.








va bene che conte è conte ma così ridotto ai minimi termini (p.es genova per noi è stata letteralmente massacrata) non si potrebbe evitare!