Un treno carico di innovazione
By Alessandro
Published 16th September, 2011
Mercoledì io e Francesco abbiamo avuto il piacere di essere gli inviati Estrogeni per il Viaggio al centro dell’innovazione. Per chi non lo sapesse si trattava di un’iniziativa di Trenitalia e Augmendy che ha fatto viaggiare su un Frecciarossa Roma-Milano 450 potenziali startupper mettendoli in contatto con un ampio e variegato panel di tutor che hanno messo a disposizione le proprie competenze per valutare le idee, migliorarle e orientare i novelli imprenditori nel burrascoso mare delle start up made in Italy.
L’evento è stato molto interessante soprattutto grazie a loro, i tutor, davvero disponibili e interessati a dialogare nei pur brevi Speed Business (15 minuti a rotazione) che hanno caratterizzato il viaggio di andata. Fra i tutor che abbiamo incontrato ricordo in particolare Giuseppe Lanzi, che ci ha fornito un interessante sguardo dal punto di vista ambientale, Mauro Lupi, per alcune interessanti considerazioni sulle possibilità offerte dalla geolocalizzazione, e Stefano Vitta per le 3 regole dello startupper: essere curiosi senza aver mai paura di fare domande, non vincolarsi ai limiti fisici imposti dalla situazione attuale ma pensare oltre e fare sempre networking, la condivisione non equivale sempre e solo a furto di idee.
Arrivati alla Stazione Centrale troviamo ad attenderci un abbondante light lunch offerto da Trenitalia. Fra una fetta di prosciutto, un’insalata di riso e un filetto di salmone al pepe nero qualcuno trova anche il tempo di partecipare a un rebus vivente sapientemente organizzato da Virgilio proprio di fianco all’area dedicata al catering. Ma i tempi sono ristretti e il programma è serrato, per cui si parte subito per la digital mission: destinazione il Microsoft Innovation Campus, la nuova sede milanese dell’azienda di Bill Gates. Si tratta sicuramente del momento più spettacolare della giornata: l’Innovation Campus tiene perfettamente fede al suo nome, essendo costruito in maniera sostenibile e con logiche innovative. Mancano ad esempio totalmente gli uffici chiusi, l’intero edificio prevede esclusivamente aree open space e senza nessun posto fisso assegnato: ogni mattino chi arriva può sedersi dove vuole: ciò è facilitato dal fatto che è tutto è gestito tramite Cloud, quindi non ci sono problemi di periferiche fisiche, e ciò fa da incentivo anche all’home working, altra scelta nell’ottica della sostenibilità. Le sale riunioni sono ovunque e di tutti i tipi, dalla tipica sala grande con proiettore, tavolo e sedie a zone più informali con divanetti e poltroncine che consentono di incontrarsi in un clima più rilassato.
Al termine del rapido giro turistico ci raduniamo nella sala conferenze dove è previsto una mini presentazione che concluderà di fatto i lavori. Marco Montemagno presenta gli interessanti casi di start up che ce l’hanno fatta, come ad esempio Mopapp, MusiXmatch, Threeplecate e Bedin Shop System.
Alle 16 si ritorna alla Stazione Centrale, da dove il Frecciarossa ci riporterà a Roma in perfetto orario.
In definitiva un evento molto interessante, ben organizzato e dal costo sostenibile (il biglietto per salire a bordo costava 19€). Unica pecca il non aver previsto eventi nel viaggio di ritorno, ma forse gli organizzatori hanno pensato che la stanchezza dopo una giornata molto intensa e il fatto che molti dei partecipanti dopo l’evento si sarebbero fermati a Milano, senza usufruire del viaggio di ritorno, avrebbero reso poco significativa l’organizzazione di altre attività.
Grazie a Augmendy e Trenitalia, speriamo che l’esperienza sia stata positiva anche per loro e che ci ripropongano presto altre iniziative simili.
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