N come normalità (ritorno alla)

N come normalità (ritorno alla)

Alfredo

By Alfredo
Published 10th December, 2008

Capita che mentre stai pensando a cosa rispondere ad Apurimac, se continuare o meno nella collaborazione, ti arrivi la telefonata di un cliente per segnalarti una piccola associazione non profit che ha bisogno di supporto. Del tuo supporto. Capita che incontri i due animatori e ne resti affascinato. Capiti che i due animatori abbiano già tentato di percorrere le vie della raccolta fondi e anche bene (cosa che ne amplifica il fascino). Capita che dici sì, qua mi sento a casa mia (e non perché Noesis – questo il nome dell’associazione – si occupi di problematiche psichiche… in particolare, problemi di dipendenze). Sento di essere tornato in un luogo familiare, dove l’agio supera il disagio. Perché è innegabile, disagio ci sarà. In (larga) parte, dovuto alla crisi che stiamo tutti vivendo e ai tagli di budget aziendali a cui quotidianamente assistiamo. In (altrettanto larga) parte, dovuto alle classiche e già note difficoltà di interazione con realtà che molto spesso si basano (encomiabilmente ma solamente) sull’impegno e la passione di una/due persone, neanche completamente dedicate.
Capita, infine, che dici sì anche ad Apurimac. E il cerchio della normalità, è così chiuso.

No related posts.

Do you have something to say?

Connect with Facebook

Your email is never published nor shared.
Required fields are marked *