L’armonia assoluta
By Daniela
Published 4th February, 2010
Metti una giovane violinista che non ha non mai suonato Ciaikoswki, un concerto e una bacchetta spezzati, 85 orchestrali costretti ai lavori più disparati, un ex direttore di orchestra alcolizzato e ridotto a fare le pulizie, aggiungi un impresario bislacco, una tournée annullata, un fax arrivato per caso. Metti l’ironia e la tenacia del popolo, l’arte di arrangiarsi dei gitani, aggiungi la lotta al regime, il potere dei sogni, mescola donne forti e appassionate, affida tutto a Radu Mihaileanu e avrai Il Concerto: il più bel film di questo periodo, un capolavoro che mi ha fatto emozionare come non mai. Era martedì, all’anteprima all’Auditorium del Parco della Musica. Prima dell’inizio del film, Laura (il nostro cliente) ci avverte: è un film che ha un finale forte, vedrete gli uomini piangere. Parole profetiche. Inizia il film e sullo schermo segui uomini persi, distrutti, bloccati, fermi a trent’anni prima da una dittatura e una legge razziale che ne ha spezzato sogni e carriere. Li segui nella disperata e disparata quotidianità, tra mafia russa e sacrifici, tra ricatti e riscatti. È una carovana di improbabili quella che va a piedi all’aeroporto, è una classe di indisciplinati quella che fa tardi nelle strade di Parigi, è un groviglio di interessi privati quello che si muove tra cellulari mai avuti e libertà insperata. Poi, quando tutto sembra destinato a finire, li ritrovi coesi in un corpo solo e un’anima sola, compatti nel rispondere all’appello di nome Lea, professionisti dotati di talento capaci di raggiungere l’armonia assoluta nel dialogo serrato tra la nota malinconica del violino e la coralità dell’orchestra. Ed è alchimia pura. Il Concerto è un film in cui si ride e si piange, in cui nulla è come appare. Dove la commozione è tale – all’attacco del violino solista – che non puoi resistere al brivido che scorre lungo la schiena e quando scoppia fragoroso l’applauso sullo schermo puoi solo assecondare la piena e lasciarti travolgere. Il miracolo si compie, attacca il violino, parte la magia, inizia la visione, buon ascolto.
- Il regista all’Anteprima del Film
Related posts:
- Weekend di fuoco tra musica e cioccolato
- Le Concert
- Quando si dice gustarsi un film
- È giusto esserci
- Il mio amico calcio
Do you have something to say?
Parlano di noi
Recent News
- Fiorello il personaggio TV del web nel 2011, Sabina Guzzanti regina dei social. ...
- Si pensa poco all'impatto ambientale della Rete, la maggior parte degli utenti n...
- Inizia con un carattere Futura Condensed ExtraBold, fino a qui ci siamo. Poi pas...
- L'enorme quantità di dati disponibile liberamente in rete sembra finalmente r...
- Il 27 Ottobre, in concomitanza con il Festival Internazionale del Film di Roma, ...
Categories
- Anagrammi (24)
- Auguri (10)
- Campagne (74)
- Clienti (71)
- EstrogeNews (21)
- Estroscommesse (6)
- Eventi (10)
- Formazione (15)
- Guest Post (2)
- Guestbook (49)
- Host writer (16)
- Italian Jobs (8)
- Life in (102)
- Marketing non convenzionale (25)
- News (33)
- Own Air (1)
- Palinsestro (11)
- Recensioni (57)
- Riflessioni (231)
- Social Media (14)
- Solidarietà (6)
- Spigolature (34)
- Traduzioni (1)
- Uncategorized (2)
- Viralità (12)
- Vita aziendale (56)
- Web Marketing (21)
- Welcome (10)
I post più letti
Blogroll
Tag Cloud
Contatti
Estrogeni srl
via Nomentana 222, 00162 Roma
tel. +39 0694359600
fax +39 0662209484
info@estrogeni.net






Mi dicevano, è un film che parla di comunismo, dei tempi bui del regime (quello riconosciuto), di persecuzione razziale… In realtà, l’ho trovato un film sul sogno. Il sogno di tanti, tanti sogni. Sogni che viaggiano paralleli, si sovrappongono, s’incrociano, si perdono, si spezzano, si realizzano. Centoventi minuti di psicoterapia. A pochi euro…