Web Marketing

Effetto Draquila

Alfredo

By Alfredo
Published 31st May, 2010

Sarà, tra qualche giorno, disponibile la monografia che abbiamo dedicato all’esaltante esperienza di Draquila. Ne anticipiamo la premessa.

Martedì 16 marzo.
Torno a casa di sera dall’ufficio, passeggiando al solito con Daniela dalle parti di piazza Bologna.
Lato sinistro. Questo vuol dire che non pioveva.
Sul lato sinistro, ci sono infatti mattoni di vetrocemento sui quali è quasi impossibile non scivolare.
Squilla il cellulare, è Laura.
Mi dice se posso andare con lei, la sera dopo, a vedere presso Fono Roma il nuovo film della Guzzanti, coprodotto da Bim. La sala è piccola, non possiamo
allargare l’invito. Ci sei?
Certo che sì, Laura. Ci sarò.
Penso, tra me e me, che non ho mai visto un film della Guzzanti. Ma forse, mi do conforto, proprio questo tipo di verginità consentirà di affrontare l’incarico con il distacco migliore.
Siamo reduci dall’ottimo lavoro svolto per Soul Kitchen, Il concerto e Il profeta. Buoni (in qualche caso, ottimi) risultati anche in sala, al box office. La partecipazione civica, inoltre, non ci fa difetto. Anzi. Talvolta, ci lasciamo anche prendere la mano…
Insomma, ci sono tutti gli elementi per affrontare con serenità, interesse e quel minimo di curiosità che comunque ti prende, quando hai la possibilità di
incontrare un personaggio pubblico.
La mattina del 17, insieme ad Ignazio, monitoriamo la presenza sul web di Sabina. Profili Facebook ricchi di contatti (ancorché inattivi da più di un anno), blog molto vivace, ranking Alexa 6. Buone premesse.
La sera, raggiungo gli studi di via Ceneda (in anticipo, come sempre) e ha inizio lo spettacolo.
Ciò che sarà, il successo che riscuoterà, l’awareness che riusciremo a creare e alimentare online, lo raccontiamo nelle pagine a seguire, in maniera
dettagliata e scientifica.
Quello che, qui, non posso trattenermi dal dire è che per Laura e Sabina, quella sera del 17, ho lasciato che Daniela andasse al Barberini, con Alessandra e Cristiano, a vedere Genitori istruzioni per l’uso.
È uscita dal cinema confusa, stanca ma, soprattutto, felice come non mai di vedermi. Anche questo è effetto Draquila.

Il bello della diretta

Chiara

By Chiara
Published 22nd April, 2010

Non è stato come ai tempi del teatro (quand’ero giovane), quando spiavo il pubblico dal sipario, guardavo la sala semivuota fino a due minuti prima dell’inizio, e poi, una volta in scena, cercavo quel punto sul bianco del muro per sconfiggere l’ansia del debutto.
Ieri sera il pubblico non si vedeva, ma si contavano le connessioni. Tutto è iniziato alle 20.30 (orario di televisiva memoria), abbiamo allestito un mini web studio, fatto un super con pennarelli e nastro adesivo e alle 21.05 Sabina Guzzanti salutava il pubblico della diretta web.
Alfredo caminava su e giù per la stanza, Albino, terrorizzato dalle leggi di Murphy, guardava microfono e resa video, dopo le innumerevoli prove tecniche fatte la sera prima, io contavo i contatti, esultando ad ogni nuovo utente connesso.
Sabina ha iniziato a leggere le domande e la tensione si è lentamente dissolta, Chinasky83, Marta, Cigno85, Mucchi83, Jay_Net, Leandro, Alessandro, Chiarissima, Cinzia82 hanno inziato a chiedere del film, della situazione a L’Aquila. Poi le domade più personali, quelle sull’attualità e alla fine Sabina non ha potuto negare, ai 150 presenti in chat e agli oltre 1300 che leggevano, qualcuna delle sue imitazioni. Il Cavaliere, l’emigrante belga e la giornalista spagnola, non abbiamo sentito le risate, ma abbiamo letto a schermo i vari emoticons e poi ihihih e ah ah ah. Davvero divertente.
Ci hanno seguito anche da L’Aquila e da Coppito, ragazzi che aspettano con trepidazione l’uscita del film.
Un’ora piacevole e passata in fretta, alle 21.59 Alfredo ha annunciato l’ultimo minuto di diretta, e Sabina ha salutato tutti con una promessa, quella di ritrovarci tutti lì mercoledì prossimo.
Ok, ci saremo. Abbiamo preso coscienza del mezzo, è una valida alternativa alla tv. E non è solo un’impressione da addetti ai lavori. Intanto abbiamo un nome: la banda del mercoledì, chissà poi se questa web tv autogestita e clandestina non avrà un futuro, una nuova stagione dei cento fiori.

Tempi moderni

Chiara

By Chiara
Published 23rd February, 2010

Il web è caratterizzato da quell’esperienza comunemente nota come serendipity. Oggi, alla ricerca di spunti per l’elaborazione di un modello teorico di analisi, mi sono imbattuta in un sito dal nome simpatico Io pubblicità. Il Gruppo Telecom ha creato un asse strategico tra Tim, Virgilio, Corriere della Sera e il servizio telefonico 1254 per creare delle campagne di comunicazione fai da te. In pochi clic si può acquistare un pacchetto di spazi pubblicitari sui differenti canali. Scelgo la soluzione che più mi gratifica, una soluzione full mi costa circa 9.000€ , passo al carrello, dati della carta di credito e la mia campagna, in pochi giorni, è già sul web. La promessa è forte, pochi passaggi per lauti guadagni. Chissà. Io rimango perplessa. Non mi spaventa tanto l’automazione del nostro mestiere, anche se il pensiero a Charlie Chaplin in Tempi Moderni è stato immediato, quanto la velocità d’azione. Li ho contati, sono tre clic. Tre clic che devono riassumere l’analisi di posizionamento, la strategia, l’idea, l’obiettivo, il target, gli strumenti, il confronto. Ma questo è ancora nulla se, tra un clic e un altro, ci si sofferma ancora qualche minuto a meditare. La differenziazione. Dov’è la specificità di ogni campagna? Con tre clic si generano una serie di campagne clone, tutte uguali, stessi mezzi, stessi formati, a soli 9.000€. Incredibile, ma vero. Come si concluderebbe la migliore delle televendite. Che dirvi. Signori venite da noi, per metà di quel prezzo, vi incontriamo anche due volte a settimana, studiamo il vostro brand, realizziamo una strategia specifica, potete anche chiamarci per dire che non vi piace.

Operazione web marketing “zero cost” in corso

Alessia the second

By Alessia the second
Published 18th January, 2010

(Dal mio punto di vista). Pochi giorni fa io e Ignazio abbiamo dovuto affrontare una piccola sfida: individuare a attuare una semplice strategia per incrementare il numero di iscrizioni al forum sociale che stiamo curando. In termini pratici, occorre raggiungere il numero di 100 iscritti entro fine mese. Probabilmente, un alto budget ci avrebbe dato la possibilità di inventare e realizzare un’operazione di street marketing; sicuramente, avremmo potuto pagare spazi sul web, acquistare keyword o altro; in poche parole, il nostro obiettivo sarebbe stato più facile da raggiungere.
Cosa fare? La prima fase è stata quella di riflettere sugli strumenti a nostra disposizione, cercando di ragionare in termini low cost, anzi “zero cost”. Abbiamo così pensato di sfruttare il numero altissimo di visite al sito (attualmente , ben 54.800), osservando però che tutto sommato pochissimi si iscrivevano al forum. La soluzione è stata quella di dare maggior risalto alla sezione “forum” attraverso login in home page e inserendo pulsantoni che invitano all’iscrizione; non abbiamo ancora capito bene se questo restyling sia stata un’operazione vincente ma intanto “perchè non provarci?”. Successivamente abbiamo pensato ad un’altra operazione di coinvolgimento; la pagina fan del progetto conta al momento 760 amici. Abbiamo pensato che tutti questi fan siano in qualche modo legati al progetto o comunque hanno a cuore cause sociali ma probabilmente non sono a conoscenza del forum. Il target è stato così individuato; è bastata poi un’attività di web direct marketing (invio di e-mail personalizzate e con contenuti inerenti il progetto a costo zero ai potenziali interessati) per riuscire a coinvolgere piano piano gli utenti.
Il numero di iscritti è salito, in una sola settimana, del 20%. Chissà che non riusciamo a raggiungere il nostro obiettivo…

Prima di partire…

Francesco

By Francesco
Published 31st July, 2009

Orami per molti oggi è l’utimo giorno prima delle tanto attese vacanze estive. C’è chi punta al nord della Gemania e chi invece non va più in là di Venezia, ma l’importante è partire, vedere e comprendere altre realtà. Io non parto ancora, sono in fase di elaborazione per le mie vacanze estive, ma prima di mettere la zaino in spalla ho provveduto a partecipare alla lotteria planetaria messa su dall’ IHC (Institute for Human Continuity). L’ Istituto per la sopravvivenza del genere umano mette in palio un posto all’interno dell’unico rifugio mondiale, che possa permettere il salvataggio del genere umano. C’è un piccolo problemino. Un solo posto disponibile e 10.303.358 persone che vogliono quel posto. L’unica possibilità di potersi salvare dalla catastrofe del 2012, è registrarsi alla lotteria planetaria, incrociare le dita e attendere meno di dieci giorni i risultati.

La profezia Maya “assicura” che il 21 dicembre 2012 un cataclisma colpirà la terra, portando distruzione e morte. Una sceneggiatura già scritta, che  Roland Emmerich ha usato per surfare il ritorno del genere catastrofico nel mondo cinematografico. Il portfolio di Roland è ricco di catastrofi, si va dalla genesi umana alle problematiche ambientali, dalle  invasione terrestre all’ alligatore mangia uomini. Oggi ha deciso di concentrarsi sul futuro o meglio sul nonfuturo.  2012 è l’ultimo blockbuster catastrofista, prossimamente nelle sale, che ha avuto il coraggio di servisi della comunicazione non convenzionale per farsi conoscere. L’ottima realizzazione del sito, rende molto credibile l’autenticità dell’associazione anche grazie alla grande quantità di materile informativo sulla potenziale fine del mondo. Animazioni flash e  voce narrante alla superquark vi introdurranno alla “fine del mondo”.
Non pensarci due volte, magari i 113.500.000€ del superenalotto non basteranno a salvarti, tanto vale tentare.

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