Vita aziendale

La cena di Natale

Daniela

By Daniela
Published 21st December, 2011

Da piccola ho sempre subito il fascino del 24 dicembre, l’attesa – che in verità un po’ temevo – di Babbo Natale, il tepore della casa in contrasto con l’umidità delle strade aversane, il pomeriggio di preparativi che culminava nel mitico cenone. La messa di mezzanotte, ma solo per i grandi, con noi piccoli (ed eravamo in 13 tra sorelle e cugini) a giocare a carte e a tombola.
Del 25, invece, apprezzavo solo il risveglio: i regali comparsi magicamente sotto l’albero, la cioccolata calda preparata da mio padre, il pane tostato con la marmellata di albicocche. Poi, a partire dalle 11, più o meno, iniziavo a pensare con tristezza al pranzo di Natale. Mi aspettava un menù di tradizione, a base di tagliolini in brodo, pollo bollito e insalata di pollo. Allora sognavo e invidiavo le lasagne e i cannelloni sulle tavole dei miei compagni di classe.
Sarà anche per questo, quindi, che ho sempre avuto una spiccata preferenza per il cenone e per tutto quello che fosse sera, buio, notte.
Poi sono cresciuta, i tagliolini sono stati sostituiti da ricche paste al forno, la notte ha svelato buona parte del suo mistero e il sole ha raccolto tutta la mia attenzione.
Ho iniziato, quindi, a preferire il giorno di Natale così come, in generale, il pranzo quale momento di convivialità e condivisione.
Sono arrivata a Roma dopo la laurea e al lavoro, per comodità credo, ho sempre scambiato gli auguri e i regali con i colleghi a pranzo. Un pranzo partecipato quando lavoravo nel terzo settore, composto dai piatti che ognuno di noi preparava, seguendo l’imperativo: solo la cosa che sai fare meglio. Ho assaggiato lì, per la prima volta, il cous cous di Aurora, le polpette di tonno di Carla, lo spezzatino alla birra di Elvira. Ho ricevuto i primi regali fatti e ricevuti, per sorte, da uno dei colleghi, il cui nome pescavi da una cesta rossa.
Infine, sono arrivata in Estrogeni dove – da sempre – abbiamo legato le occasioni importanti (compleanni, assunzioni, nuovi progetti, nuovi arrivi) al cibo, suggellandone la data con festeggiamenti.
Così facciamo anche per il Natale. Un momento solo per noi, con ufficio chiuso e telefoni staccati, in cui godersi un pranzo completo, dall’antipasto al dolce. Quest’anno, invece, sarà per la crisi, sarà perché siamo e stiamo cambiando festeggeremo sì, ma a cena, questa sera. Un ritorno al passato, per me. Non un momento di pausa nelle ore lavorative ma un momento dedicato, cercato, voluto. Un momento che condivideremo con soci e dipendenti e che, per la prima volta, allarghiamo anche a famiglie, fidanzati, compagni.
Sarà una cena partecipata. Un momento di cui, domani, condivideremo scatti e commenti.
Per il pranzo, invece, vi suggeriamo il primo film partecipato dedicato al Natale. Una raccolta di filmini per raccontare, in 50 minuti, il Natale di oggi, di ieri e di domani. Una storia senza confini per ridere e sorridere. Un progetto voluto da Antonietta de Lillo, della marechiarofilm, e a cui hanno risposto in tanti.
Un film bello, da vedere qui.

Vieneme ‘n suonno

Simone

By Simone e Alfredo
Published 21st November, 2011

A metà post, lascio il sogno a Simone.
Flashback. A.D., che non sta né per anno domini né per Alfredo Daniela ma dice di un’amica cosmopolita, poliglotta, mamma e docente universitaria di diritto comparato, ci invita a cena verso metà settembre. So già che non mi attende una lezione sul Common Law, mi bastano quelle dei tempi dell’università. Immagino che tirerò due calci al pallone nel corridoio, per familiarizzare con E., suo figlio, otto anni e già/ancora romanista. Ma non posso mai arrivare a pensare che, davanti a un piatto di alici fritte, ci confessa il suo segreto. La sua follia, direbbe Daniela. Vuole assecondare il proprio spirito creativo e diventare imprenditrice nel campo della fotografia.
Non racconto l’idea nei dettagli, sarà a breve operativa. Dico che il concept ruota attorno all’ambientazione storica, target turisti stranieri, added value creare un format replicabile.
A.D. ci chiede, dunque, di trasformare tutto ciò in immagine.
Come spesso accade (a settembre, è accaduto molto spesso), incamero le informazioni, le inserisco nel mio storage cerebrale alla voce naming (dove, intanto, i neuroni stanno girando per dar vita a Reportime, OwnAir, Thread-off), saluto, ringrazio e torno a casa.
Mi metto a letto, do indicazioni a me stesso di lavorare nella notte, nel sonno, mi addormento, sogno, mi alzo e il nome c’è.
Arrivo in ufficio e, come capita da ormai un decennio, lo condivido con Agostino. Mi dà il suo parere favorevole e, insieme, a fine giornata, passiamo brief a Simone, per la creazione di logo e immagine coordinata.
È un giovedì ed è la prima volta che lavoro con Simone. Lui stagista, io Ceo, la trovo una cosa molto bella. Dà la cifra esatta di noi ma è un’altra storia. Non solo. Trovo davvero interessante che anche Simone metta in moto il pensiero la notte, andando a dormire.
Ora, tocca a lui.
Ho sperimentato presto che l’immagine coordinata si compone di due elementi: da un lato, la componente Apollinea, o orizzontale, che trova la sua forza nella coerenza semiotica e nel rigore formale degli equilibri visivi. L’applicazione di un metodo rigoroso che permette, di fatto, alla comunicazione di essere percepita dall’esterno come fruibile, esteticamente appagante, proveniente dalla stessa entità. Una mente lucida e fresca è l’ideale per questo tipo di processo atto a conferire stabilità alla comunicazione.
Poi, dall’altro lato, c’è Dioniso, l’impulso creativo, la buona idea, il giusto guizzo. La componente verticale della comunicazione, quella che porta in alto il processo creativo.
Dioniso, al contrario di Apollo, si muove bene quando la mente è libera dalla forma, quando vola eterea, come nell’ebbrezza di un bicchiere di vino. Sovente, come curiosamente accade anche ad Alfredo, Dioniso mi bussa alla soglia di un sogno, un attimo prima o un attimo dopo il suo complice Morfeo. Così è stato per Flashback. Sì, proprio questo il nome della nascente avventura.
C’è tanto Dioniso in questo bel progetto a partire dalla scommessa di A.D., passando per il naming, che dice semplicemente tutto, sino ad arrivare alla mia immagine coordinata. Formalizzarlo, poi, è stato un vero piacere.
Quando tutto trema attorno, la cosa peggiore è stare fermi. Forse, la soluzione è proprio ballare con Dioniso.

Wohin gehen Sie?

Daniela

By Daniela
Published 6th October, 2011

All’inizio era il sito in inglese. Per andare a Londra.
Poi è stato il soggiorno a Milano. Per respirare un’aria più trendy.
Poi le delegazioni giapponesi e quella turca. Per aprirci all’Oriente.
Poi il primo lavoro per Bayer Garden e quello per l’olio Pietro Coricelli. Per diventare internazionali.
Poi le piattaforme di marketing e business intelligence. Per dare forza alle posizioni.
Caso? Coincidenze? Fortuna? Non ci credo, non ci ho mai creduto.
Se le cose accadono è perché dietro c’è un’intuizione, un disegno, un progetto, una visione.
Se le cose accadono è perché c’è qualcuno che si muove.
Se le cose accadono è perché la voglia di sperimentare e crescere e non accontentarsi ce la portiamo dentro.
Come la fame, quel sentimento tutto napoletano che ti fa andare a vedere. Che ti fa studiare e lavorare, giorno dopo giorno, pezzo dopo pezzo, per costruire la strada che porta lontano.
Oggi una delegazione di Estrogeni, il nostro Ceo insieme a Lorenzo, Davide e Antonio, è a Dortmund.

Due appuntamenti, con due realtà tedesche.
Due appuntamenti da cui, ci auguriamo, arriveranno nuove opportunità di business. Di certo, nuove conoscenze. Nuovi mondi.
Due appuntamenti, frutto di un lavoro certosino. Di un intreccio di relazioni e know how immaginato, pensato, ricercato, costruito. In modo appassionato.
Al primo appuntamento, si parlerà di comunicazione, infrastrutture e nuove tecnologie.
Al secondo, invece, di porcellane, social e promozione 2.0.

Cosa porteremo a casa, non lo so. Cosa abbiamo già acquisito, però sì. Una bella fetta di sogno.

Recruiting 2.2

Massimiliano

By Massimiliano
Published 8th September, 2011

Ho iniziato questo lungo percorso molti anni fa, come tutti, passando dal Commodore Vic 20 al 64, allo ZX Spectrum, (gli anni 80, che tempi…) giocando e imparando piccole cose, fin quando, poco più che maggiorenne, ho iniziato uno stage formativo presso un’azienda che si occupava di sviluppo software e riparazione hardware.
Credo che la vera avventura sia iniziata proprio lì.
Col passare del tempo, sono approdato presso un’agenzia pubblicitaria. In quel contesto, ho avuto modo di crescere, capire, farmi affascinare da un mondo molto particolare: quello della pubblicità rivolto alla moda.
Ho iniziato non sapendo bene cosa stesse accadendo dentro di me, vivevo con il mio spirito a metà, proprio di chi si divide fra tecnologia, informatica e creazione.
Sono diventato uno dei grafici dello staff sempre più appassionato di comunicazione ma la curiosità per la tecnologia cresceva sempre più, anche perché il disegno e tutte le tecniche artistiche e grafiche, una volta prettamente manuali, finivano per essere sostituite dalla grafica digitale.
Ben presto, giunta l’esigenza di realizzare opere pubblicabili sul web, ho iniziato a studiare per rendere possibile questo piccolo sogno. Da quel momento, credo di non aver mai lasciato libri e postazione!
Oggi, sono progettista e programmatore web. Lavoro con Xhtml, Html 5, CSS2, CSS3, PHP, MySql, jQuery, jQtouch, PhoneGap, Ajax e, oltre che di web, mi occupo di Web App e applicazioni native per dispositivi iOS e Android.
La mia esperienza con Estrogeni è molto recente, inizia ad Agosto 2011. Sono rimasto affascinato e coinvolto sin dai primi incontri. La professionalità e la serietà di tutto lo staff si percepisce fin da subito. Chi ha avuto esperienze come me da libero professionista, sa di cosa parlo ed è incredibile la realtà che si vive in agenzia sin dalla prima ora. Organizzazione, chiarezza, trasparenza, condivisione. Inizia così una nuova esperienza di lavoro e di vita.

Un saluto

Alessia the second

By Alessia the second
Published 2nd September, 2011

Eccomi qui a scrivere il mio ultimo post. Prima o poi sarebbe successo…Dopo due anni è giunto il momento di salutare la verde agenzia che quest’anno con la nuova sede è diventata molto più professionale e luminosa. Proprio ieri mi sono accorta di un particolare: persino il colore del sapone liquido è parte integrante dell’immagine coordinata. Vi ringrazio dell’opportunità avuta e del rispetto che mi avete saputo dare. Non dimenticherò mai i miei colleghi e le risate. Grazie ad Estrogeni infatti ho avuto modo di conoscere persone valide sia a livello professionale che privato. Sono arrivata due anni fa con il mio piccolo bagaglio di esperienza che piano piano ho riempito di risate, tensioni, soddisfazioni, incomprensioni e collaborazioni. Ho conosciuto Estrogeni durante il periodo della mia tesi ed ero rimasta colpita dal corso di fund raising tenuto da Daniela, Alfredo e Agostino. In molti durante quei corsi avevano chiesto come si fa ad entrare in un’agenzia e in particolare a Estrogeni. Il caso ha voluto che fossi proprio io a farne parte. Spero in futuro di aver modo di incontrarvi e adesso andiamo a festeggiare con un po’ di cornetti caldi!