Post to say goodbye
Oggi termina la mia esperienza qui ad Estrogeni.
Oggi saluto i miei compagni di viaggio.
Oggi lascio Roma capitale.
Ho trascorso qui sei mesi, il tempo ideale per mettermi alla prova, il tempo giusto per capire cosa voglio fare da grande.
Ed anche se non so ancora dove mi porterà il futuro, vado via con la consapevolezza di voler continuare a crescere nel mondo della comunicazione, tra persone creative ed estroverse che nel loro lavoro mettono passione. Così continuerò a coltivare il mio sogno di diventare una copy, perché in quest’agenzia ho imparato che bisogna sempre credere in quello che si fa, e prima ancora in quello che si vorrebbe fare.
In questo periodo ho avuto la possibilità ... Leggi tutto

Qualcuno di noi è già entrato nelle brevi ma gradite vacanze pasquali ieri sera, grazie a un giorno di ferie.
Gli altri sono ancora in ufficio, ma fra qualche ora partiranno anche loro per le rispettive destinazioni dove festeggiare la Pasqua, riposarsi e - c'è da giurarci, considerando le origini di molti - darsi alla buona tavola prima di rimettersi al lavoro da martedì mattina.
Che voi siate ancora al lavoro o già in ferie, tutto lo staff di Estrogeni vi augura una Buona Pasqua, dandovi appuntamento al 10 aprile.
Il 2 aprile di un anno fa, ci trasferivamo e io scrivevo un post, raccontando del nuovo ufficio.
Il 3 aprile di nove anni fa, nasceva Estrogeni.
Il 23 marzo, giovedì della scorsa settimana, eravamo a Milano e, reduci da un incontro con la direttrice mktg di RCS, ci spostiamo in via Gabrio Casati, nella sede di un noto studio legale internazionale. Il nostro interlocutore, partner e vecchia conoscenza scolastica di Alfredo, accogliendoci in uno di quegli spazi dove un cameriere ti offre il caffè in tazze di ceramica accompagnato da biscottini e cioccolatini, guardandoci con simpatia (eravamo con Lorenzo e Davide), a proposito di Brandiment ci diceva “è proprio un bel progetto… è una
Un tempo di post così ne scrivevo tanti e spesso. Per parlare di noi, dell’ufficio, delle cose in corso e in essere. Dei progetti futuri, delle serate e dei sabati trascorsi al lavoro, contenti perché parte di un processo di crescita. Importante.
Poi le cose sono cambiate, si sono - in parte e per fortuna - istituzionalizzate, si sono burocratizzate perché eravamo diventati in tanti. Ma non solo. Era cambiato qualcosa.
Oggi, però, ad un tratto, mentre ero in cucina per la mia pausa mela mi sono accorta che, per la prima volta, da tanto, nel nostro ufficio, non regnava il silenzio.
Sì, sentivo le voci di Agostino, Lucia, Chiara. Il telefono che squillava, Franco che si alzava per parlare
Nel 2005 ha cominciato con Apurimac, Juice On, Wake Up, Medici senza Frontiere, Columbia Tristar Picture, Auser, Treno del golf, Taurasi – Valle del Calore, Vivadolce, Puzzle, Ita3, CittadinanzAttiva, Dia.logo, Italsime, Mastercard, Smateria, TerzoTempo, Uncem, CGIL, Comitato FAO e poi Confcommercio Bologna, Kairós, GreenPeace, Leonessa, Sannio Medievale, Boffa Arredamenti, Consumer’s Forum, DGL Logistics, EPT Caserta, Istituto Pasteur, Kim, Wind, Infostrada, Libero, Parent Project, HP vacanze, Stores Development, Un Ponte per…, Warner Bros, Zenzero e ancora BIM, Soratte Outlet, Club del Gusto, Maresca, Ebri, Iniziativa, NexttLab, Parma Retail, Sidercampania, Cesvitec, AAMOD, Elmeco, Equitalia,
Da piccola ho sempre subito il fascino del 24 dicembre, l’attesa - che in verità un po’ temevo - di Babbo Natale, il tepore della casa in contrasto con l’umidità delle strade aversane, il pomeriggio di preparativi che culminava nel mitico cenone. La messa di mezzanotte, ma solo per i grandi, con noi piccoli (ed eravamo in 13 tra sorelle e cugini) a giocare a carte e a tombola.
Del 25, invece, apprezzavo solo il risveglio: i regali comparsi magicamente sotto l’albero, la cioccolata calda preparata da mio padre, il pane tostato con la marmellata di albicocche. Poi, a partire dalle 11, più o meno, iniziavo a pensare con tristezza al pranzo di Natale. Mi aspettava un menù di tradizione, 




Dindi - Distribuzione indipendente
Per il logo abbiamo pensato quindi a un marchio incentrato sul tema della pellicola. Una sequenza di fotogrammi con un elemento di rottura, come due sbarre piegate nella fuga. Per lo spettatore, che cerchi un canale nuovo. Per il regista, disposto a uscire dai soliti circuiti.
Abbiamo contribuito per: LOGOTIPO - IDENTITÀ VISIVA
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