Spigolature

Submarketing

Alfredo

By Alfredo
Published 21st October, 2009

Reazioni diverse alla decisione del governo delle Maldive di tenere un consiglio dei ministri sott’acqua, per attirare l’attenzione sui mutamenti climatici in atto.
Il Kotler’s royal club si è subito congratulato per la definizione di una nuova (l’ennesima) P. Profondità.
Il Fabris’s alumni network si è subito esaltato per la definizione di una nuova (l’ennesima) I. Immersione.
Il Godin‘s fan club si è subito viralizzato per la definizione di una nuova (l’ennesima) T. Tecnica.
Ecco codificato il submarketing. Allorquando chi detiene il potere (di analizzare, studiare, proporre, decidere), affronta i problemi partendo dal basso.
Tecnica di immersione in profondità, appunto.
Scandagliando opportunità, necessità, bisogni, prospettive.
Non è necessaria voce né microfoni ma solo grandi idee e molto ossigeno.
Ideale, dunque, per i nostri loquacissimi politici.
Al primo che aderisce, un posto fisso. Sull’atollo dei precari.

La Sapienza

Alfredo

By Alfredo
Published 21st October, 2009

Non è solo quella che dà il nome alla più grande Università d’Europa.
Ma pure quella del caso.
Che, stamattina, svicolando tra piazzale Aldo Moro e viale Regina Margherita, mi ha fatto alzare gli occhi verso l’Istituto di Igiene. Entrando, a destra.
E che, guarda un po’, ha fatto sì che fosse intestato ad uno scienziato già Rettore. Giuseppe Sanarelli.
Quando si dice il destino nel nome. Immaginate se si fosse chiamato qualcosa tipo Malatelli. Avrebbe anche potuto vincere un Nobel ma gli avrebbero mai intestato l’edificio? Dubito.

Quando perdere la verginità

Vittorio

By Vittorio
Published 25th September, 2009

Non credo di essere proprio nelle condizioni di fare una parternale a qualcuno. Su nessun argomento. Ma ogni tanto non fa male spingersi a scrivere un post dedicato a tutti gli studenti, che prima o poi, in un campo o l’altro, atterreranno nel mondo del lavoro. Prendetelo come un consiglio spassionato.
Per rendere più dolce il vostro atterraggio in questa giungla che è diventata il mondo del lavoro, ISCRIVETEVI ALL’UFFICIO DI COLLOCAMENTO!
Siete ancora sui banchi di scuola e vi mancano parecchi anni al diploma, alla laurea, al master? ISCRIVETEVI AL COLLOCAMENTO!
Perché con la difficile situazione economica in cui versano i mercati di tutto il mondo, qualsiasi datore di lavoro è costretto a farsi i conti in tasca. E quando riceverà il vostro bel curriculum, la prima domanda che si porrà sarà: “ha almeno due anni di iscrizione al collocamento?”.
Perché? Perché secondo la Legge 407 del ’90, questo permetterà a chi vi assume di ricevere notevoli incentivi che consistono in una riduzione o nell’esonero totale dei contributi a carico per i 36 mesi successivi all’assunzione. Non c’è bisogno che mi dilunghi oltremodo, vero?
Altro appunto fondamentale. Una volta iscritti al collocamento, bisognerà stare attenti a non perdere il “privilegio” dei due anni di iscrizione minimi per usufrire degli incentivi. Infatti, ogni volta che accettate un contratto di lavoro presso qualsiasi agenzia, azianda o esercizio perdete questa dote. Per riacquisirla, ci vorrà una nuova iscrizione al collocamento e altri due anni di iscrizione (o disoccupazione, in questo caso). Assicuratevi perciò che questo capiti con un lavoro verso cui avete delle aspettative, su cui pensate di poter investire.
Quindi, attenti a quando e con chi scegliete di perdere la verginità!

Escort

Alfredo

By Alfredo
Published 10th September, 2009

Trovandomi nell’incapacità di spiegare a mia madre ultrasettantenne cosa s’intenda per escort e provando una qualche simpatia per queste donne capaci – loro, sì – di dettare, modificare, stravolgere l’agenda del nostro Presidente del Consiglio, ricorro alle parole di un grande scrittore, molto attento alle cose di casa nostra.
“Indubbiamente questa donna va a letto per denaro, il che costituirebbe probabilmente, senza ulteriori considerazioni, di classificarla come prostituta di fatto, ma, siccome ci va solo quando vuole e con chi vuole, non è da disdegnare la probabilità che proprio questa differenza di diritto debba determinarne cautelativamente l’esclusione dalla cerchia, intesa come un tutto. Lei, come la gente normale, ha un mestiere, e, sempre come la gente normale, approfitta delle ore che le restano per concedere qualche gioia al corpo e sufficienti soddisfazioni alle necessità, quelle specifiche e quelle generali. Senza pretendere di ridurla a una definizione basilare, ciò che infine si dovrà dire di lei, in senso lato, è che vive come meglio le aggrada e che, per giunta, ne trae tutto il piacere che può”.
Da Cecità, di José Saramago (Einaudi 1996, pag. 25).

234