Riflessioni

Ribaltone bianconero

Alessandro

By Alessandro
Published 5th October, 2011

Qualche settimana fa, poco prima dell’inizio del campionato di Serie A, avevamo pubblicato Totosocial, un post che presentava la nostra ipotesi di classifica finale basata su seguito sociale (Facebook e Twitter) delle 20 squadre di Serie A, servizi multimediali offerti sui siti web, investimenti sul mercato e monte ingaggi.
Come però ci faceva notare ieri qualcuno che in materia è sicuramente più autorevole di noi, Paolo Rossi, il calcio non è una scienza esatta, coi pronostici ci si può avvicinare ma è difficile prenderci in pieno.
Approfittando della pausa del campionato, abbiamo pensato quindi di fare un primo check-up alla nostra classifica, per capire se questo scorcio di campionato ci da qualche conferma.
In generale, l’errore medio è di 4,55 posizioni. C’è da dire che questo valore è innalzato da qualche caso limite di squadra che sta deludendo particolarmente piuttosto che sorprendendo in positivo. Ci riferiamo ovviamente a Inter e Milan nel primo caso, che registrano la performance peggiore rispetto alle nostre attese (-14) e all’Udinese nel secondo, con la società friulana autrice di un vero e proprio testacoda da +19 che la porta al primo posto nella classifica reale. Piacevoli sorprese anche da Cagliari (+7), Palermo e Parma (entrambi +5), mentre  deludono Cesena (-7) e Lecce (-5).
C’è anche qualcuno che mantiene le nostre aspettative, in particolare Lazio, Chievo e Genoa, che si posizionano esattamente dove le avevamo collocate a inizio settembre, ma anche Juventus, Napoli, Roma, Novara e Bologna, con variazioni di una sola posizione, si confermano nelle zone dove ci si aspettava che fossero, nel bene e nel male.
Di seguito la nostra classifica con le variazioni, squadra per squadra, rispetto a quella reale. Attendiamo le vostre considerazioni, in attesa del prossimo check up.

1) Milan (-14)
2) Juventus (+1)
3) Inter (-14)
4) Napoli (+1)
5) Roma (-1)
6) Fiorentina (-3)
7) Lazio (=)
8) Chievo (=)
9) Palermo (+5)
10) Genoa (=)
11) Cagliari (+6)
12) Cesena (-7)
13) Lecce (-5)
14) Novara (+1)
15) Catania (+4)
16) Siena (+2)
17) Parma (+5)
18) Atalanta (+2)
19) Bologna (-1)
20) Udinese (+19)

TEDx Trasmedia. What if…

Francesco

By Francesco
Published 3rd October, 2011


Magia.
Coraggio.
Passione.
Tre differenti prospettive, che vanno a costituire quel “corpo organico” della narrazione transmediale. Elementi costitutivi del raccontare, odierno o classico, senza i quali non potrebbe esserci quel dialogo diretto con l’ascoltatore. Tre punti di vista, per nulla complementari ma in cui la magia  risulta, per il sottoscritto, l’elemento trascinante della transmedialità. La possibilità di poter raccontare una storia, servendosi di media/canali differenti, coinvolgendo linguaggi, conoscenze e prosumer differenti, viene dalla “magia” intrinseca alla rete. Un medium che non soffre delle limitatezza dei canali di diffusione, capace di innovare quelli presenti e di crearne di nuovi, dando la possibilità al narratore di poter creare nuove modalità di racconto. Modalità che si distinguono dalla precedenti, per la capacità di coinvolgere nella struttura narrativa l’ascoltatore, che si arricchisce di proprietà finora negate dai limiti strutturali dei medium classici. Proprietà che porta alla perdita o almeno alla modifica concettuale del narratore, che diventa creator/memory manager, lasciando posto e visibilità a uno storytelling collettivo. Il creator/memory manager avrà un ruolo fondamentale, dato dalla transmedialità, che è quello della responsabilità sociale dei media. Una responsabilità che non è solo di chi genera, ma come ha affermato Jon Ola San “dipende anche dall’utilizzatore finale”. La Transemedialità permette una democratizzazione dei contenuti, sia la creazione che la diffusione, ma dando le stesse responsabilità agli individui che ne fanno uso.

Ringrazio Rai5 (AnnaRita De Camillis e David Ghirardello in particolare) per avermi dato la possibilità di assistere al TEDx, presso il Maxxi museum, e Nicoletta Iacobacci che ha arricchito l’Italia con questa iniziativa.

Ricordiamo per voi

Francesco

By Francesco
Published 23rd September, 2011

Attenzione. Nel caso vogliate sapere cosa cambierà su Facebook non leggete questo post, non l’ho capito nemmeno io. :)

“Finalmente” la Rikord romanzata nel lontano ’68, arriva nelle nostre città, ma con upgrade eccezionale. Nessuna sede fisica, nessuna intermediazione e nessun limite di spazio “mentale”. L’F8 di ieri sconvolge l’intera struttura del social network per eccellenza, almeno per il numero di utenti attivi, estendendo il concetto di sharing alla vita quotidiana. Il concetto di flusso momentaneo (status) verrà sostituito dal flusso dinamico (life), attraverso lo sviluppo di app social che i nuovi Open Graph permetteranno di realizzare. Lo “sharing life” renderà la comunicazione sempre più completa e immediata, coinvolgendo i nostri followers (non più amici) nella nostra vita. Contenuti multimediali in una fruizione collettiva, che annullano sempre di più quell’isolamento ostentato dai negativisti. Una vita pregnante di multimediale, che diventa parte dei nostri ricordi, del passato e del nostro futuro. Facebook sostituisce gli album di famiglia, implementando una timeline rappresentativa dal nostro essere. Il viaggio vita che decidiamo noi come evolve, mostrando ciò che riteniamo rilevante.
Facebook extra-mondo. Facebook network . Facebook Rikord-erà per noi.
A voi il primo passo

Totosocial

Alessandro

By Alessandro
Published 9th September, 2011

L’attesa è finita. Basta con le telenovele estive, i “casi”, le interviste ai procuratori, i processi ai direttori sportivi e le illusioni da amichevoli estive. Stasera si riaprono le danze, il pallone torna a rotolare per la gioia di molti e la disperazione di altri.
Anche qui a Estrogeni eravamo in molti ad attendere questo momento, e per ingannare l’attesa abbiamo pensato di lanciare il nostro pronostico di classifica finale. Per farlo ci siamo affidati ad una metodologia simile a quella utilizzata in occasione dei nostri post sulle elezioni e sui referendum.
Abbiamo preso quindi in considerazione il seguito sociale su Facebook e Twitter delle 20 squadre di Serie A e i servizi multimediali offerti sui rispettivi siti web mettendoli in relazione con due parametri relativi alla composizione della rosa: gli investimenti sul mercato e il monte ingaggi.
Soppesando il tutto in base alla nostra esperienza (sia social che calcistica…)  viene fuori la seguente classifica, a nostro giudizio piuttosto credibile, con qualche sorpresa sia in positivo che in negativo:

1) Milan
2) Juventus
3) Inter
4) Napoli
5) Roma
6) Fiorentina
7) Lazio
8) Chievo
9) Palermo
10) Genoa
11) Cagliari
12) Cesena
13) Lecce
14) Novara
15) Catania
16) Siena
17) Parma
18) Atalanta
19) Bologna
20) Udinese

Come spesso ci capita si tratta di pura sperimentazione, nessuna scienza esatta ma la speranza che da quello che è nato come gioco possiamo trarre delle conclusioni interessanti.
Fateci sapere che ne pensate, e soprattutto se la utilizzate per le vostre scommesse: in caso di vincita pensiamo di meritarci almeno una guantiera di cornetti…

Fahrenheit 451

Francesco

By Francesco
Published 30th August, 2011

Non tutti i Levi nascono per difendere la cultura. L’idea di tutelare la grande e piccola distribuzione, le libreria indipendenti e gli store online, attraverso un atto di protezionismo interno non porterà alla crescita di un mercato già fortemente turbato dalle innovazioni.
Un mercato destinato a morire, almeno nella concezione che abbiamo da un secolo. La crisi delle etichette discografiche non ha insegnato nulla, almeno al mercato dei libri cartacei. Proteggere il prodotto, chiuderlo in una cassaforte, renderlo disponibile solo a chi è disposto a pagare l’intera filiera della produzione, non ha portato che al collasso dell’intero mercato musicale. Quest’ultimo ha dovuto reinventarsi, per non soccombere, avvicinarsi al pubblico e abbandonare quella mitizzazione dei musicisti. Più live, più materiale extra, più emozioni. Questo è quello che ci saremmo aspettati dalle case editrici e non dalla distribuzione, che in alcuni casi è l’unico tassello capace d’innovare. Amazon, il colosso americano tanto odiato dai distributori italiani, ha appena lanciato un sistema che permette di noleggiare i testi scolastici per gli studenti americani. Un sistema che abbatte il costo fino all’80% del prezzo di copertina, che rende il lettore libero di gestire/modificare/condividere il prodotto e consumarne una quantità maggiore. Un’apertura che parte dal concetto fondamentale, che è il consumatore a decidere il prezzo/valore del prodotto. Questa legge ingabbia il settore, ma non limita il lettore pronto a migrare verso nuove modalità di lettura/fruizione. Gli ebook , mercato che in America ha superato il cartaceo e in forte crescita anche in Italia, non rientrando nella regolamentazione prevista della legge appena approvata, sono pronti ad accogliere  gli accaniti lettori/consumatori  non più disposti a pagare un sovrapprezzo. La tutela dell’opera d’arte, oggi più che mai, non richiede un vetro antiproiettile ma di una liberalizzazione testuale. Il ritorno economico, per le case editrici e la distribuzione, dovrà essere ricercato nell’unicità/qualità del prodotto e nella fidelizzazione dei lettori.
Come si fa? Chiedetelo ai Radiohead.

Suggerimento alla “casta”. Inizierei a pensare una legge che limiti il cloud computing, che mi permetterebbe di avere una sola copia per gli infiniti dispositivi in mio possesso, di poterla condividere/diffondere e già che ci siamo alla pirateria (ebook gratis).
Come si fa? Chiedetelo alla Virgin Rercords, che non ci è riuscita.