Io e Yigal: soldati alle prime armi
Pubblicato da Alessia the second
Dal 23 ottobre nelle sale cinematografiche è presente Lebanon, il film che ha shoccato con la frase: “L’uomo è d’acciaio il carro armato è solo ferraglia”. Per pubblicizzare Lebanon è stata ideata una strategia di buzz marketing. Così eccoci all’opera: un profilo Twitter, un’attività di buzz nei forum e per finire la creazione di un profilo Facebook. Un film poco noto ma nello stesso tempo bisognoso di essere pubblicizzato: è stato un “onore” compiere questa “missione”. Bisognava far conoscere un film sulla guerra per la pace; per questo su Facebook non troverete il profilo del film, bensì di un soldato: Jigal Maoz, il soldato di Lebanon che guida per la prima volta un carro armato. Yigal si presenta così: “Mi chiamo Yigal, sono un soldato “alle prime armi” moralmente pacifista”. In meno di una settimana il soldato ha avuto la richiesta di 261 amicizie (dato aggiornato al 26 ottobre ore 11:50). Molte le e-mail arrivate a Yigal, diventato l’icona dei soldati pacifisti; la più commovente è stata questa: “ E’ davvero curioso che tu appaia in questo momento… Sto leggendo proprio adesso il diario di un caro amico militare, impegnato in questi giorni in Afghanistan, che come il tuo personaggio detesta la guerra, e mi scrive di pace e di speranza ogni giorno. E proprio ieri sera ho visto il trailer del film, e ciò che mi ha più colpito in quei pochi minuti sono stati gli occhi, che basterebbero da soli a trasmettere qualunque pensiero. Spero di poterlo vedere presto! “. La creazione di questo profilo non è stata solamente un’attività di promozione ma anche una comunicazione sociale; Yigal è infatti l’amico degli amici di “Amnesty International”, di “Stop the war”, di “Apurimac” e di “Peace reporter”, inoltre è fun di “Emergency”, “Medici senza frontiere”, “Un Ponte Per”, “A casa i soldati italiani inviati all’estero in missione di pace”, “Rock no war” e altri. Molti gli amici che hanno commentato i post di pace scritti dal soldato, alcuni sul proprio profilo hanno linkato il trailer del film, altri hanno taggato Yigal su immagini di bandiere per la pace.
Una grande soddisfazione! Buona visione!
Virus marketing
Pubblicato da Riccardo

Il plagio di Joe La Pompe
Pubblicato da Vittorio
Poche ore fa mi sono imbattuto in un blog davvero interessante, ed è sorta una riflessione sul nostro lavoro. Il blog in questione è Joe La Pompe, francese ed indipendente , che si occupa di uno degli aspetti più controversi e affascinanti, nonché duri d’affrontare, del nostro lavoro, parlo del plagio. Tra i suoi posts è possibile trovare né più né meno che una collezione di articoli che comparano le “pubblicità gemelle” (twin-advertising concepts), ovvero quelle pubblicità che in qualche modo si plagiano, sono simili, addirittura identiche, o semplie e pure riproposizioni.
un esempio:
Una delle prime cose che mi venne detta arrivato qui ad Estrogeni, fu proprio che molto spesso mi sarebbe capitato di avere idee che altri avevano già avuto, stanno avendo, avranno. “[...] Spesso ti capiterà di avere un’idea e di vederla realizzata da qualcun altro dopo pochi giorni [...]“, disse Alfredo. In effetti pensando al processo creativo e, al modo in cui viene attivato, credo che non sia poi tanto difficile incappare in un plagio accidentale. Se c’è da ragionare ad esempio su come lanciare il nuovo servizio di cappuccini e cornetti caldi a bordo dei taxi romani, io inizierei a pensare a cosa mi ricorda il taxi. Robert De Niro. Quante altre persone come me avranno visto quel film (che non ho bisogno di citare) e ragioneranno allo stesso modo?
Inoltre, mi sembra di non vedere una soluzione a questo processo. O forse le strade percorribili sono due, ma entrambe non cambiano la probabilità di incappare nel plagio. O si conosce tutto, e si è certi di fare qualcosa di nuovo; o si è completamente ignoranti, e allora qualsiasi cosa sarà nuova. Ma entrambe le ipotesi sono fatalmente impercorribili.
Eppure, una soluzione è stata trovata in questo esercizio. Davvero molto interessante per chiunque voglia diventare un grafico. O semplicemente giocare.
Fatevi dire da un vostro amico una parola. Cane. Buttate giù la prima immagine a cui pensate. Altra parola. Automobile. Ora scrivete NON la prima immagine a cui pensate, ma la seconda. Altra parola. Epitaffio. Non la prima, non la seconda, la terza cosa che vi viene in mente. E così via…
La prima immagine molto probabilmente sarà simile per tutti, ma arrivati alla sesta? alla settima?
Ps. ringrazio Giada per avermi parlato di questo esercizio.
Prima di partire…
Pubblicato da Francesco
Orami per molti oggi è l’utimo giorno prima delle tanto attese vacanze estive. C’è chi punta al nord della Gemania e chi invece non va più in là di Venezia, ma l’importante è partire, vedere e comprendere altre realtà. Io non parto ancora, sono in fase di elaborazione per le mie vacanze estive, ma prima di mettere la zaino in spalla ho provveduto a partecipare alla lotteria planetaria messa su dall’ IHC (Institute for Human Continuity). L’ Istituto per la sopravvivenza del genere umano mette in palio un posto all’interno dell’unico rifugio mondiale, che possa permettere il salvataggio del genere umano. C’è un piccolo problemino. Un solo posto disponibile e 10.303.358 persone che vogliono quel posto. L’unica possibilità di potersi salvare dalla catastrofe del 2012, è registrarsi alla lotteria planetaria, incrociare le dita e attendere meno di dieci giorni i risultati.
La profezia Maya “assicura” che il 21 dicembre 2012 un cataclisma colpirà la terra, portando distruzione e morte. Una sceneggiatura già scritta, che Roland Emmerich ha usato per surfare il ritorno del genere catastrofico nel mondo cinematografico. Il portfolio di Roland è ricco di catastrofi, si va dalla genesi umana alle problematiche ambientali, dalle invasione terrestre all’ alligatore mangia uomini. Oggi ha deciso di concentrarsi sul futuro o meglio sul nonfuturo. 2012 è l’ultimo blockbuster catastrofista, prossimamente nelle sale, che ha avuto il coraggio di servisi della comunicazione non convenzionale per farsi conoscere. L’ottima realizzazione del sito, rende molto credibile l’autenticità dell’associazione anche grazie alla grande quantità di materile informativo sulla potenziale fine del mondo. Animazioni flash e voce narrante alla superquark vi introdurranno alla “fine del mondo”.
Non pensarci due volte, magari i 113.500.000€ del superenalotto non basteranno a salvarti, tanto vale tentare.
Date N’okiata
Pubblicato da Vittorio
Bellissimo spot di Nokia per lanciare il nuovissimo smartphone N97, esaltandone le qualità multimediali della riproduzione video e navigazione in rete. Si commenta da solo.







