Life in

A di Apurimac

Matteo

By Matteo
Published 9th November, 2010

Non dovremmo essere noi a darci un voto. Per questo ci auguriamo saranno i risultati della campagna di raccolta fondi a parlare per noi. L’ennesima pensata e realizzata per Apurimac onlus, stavolta con un nuovo obiettivo. Non più la sanità, ma, per la prima volta, la scolarizzazione. Una sfida non facile, specie di questi tempi in cui, anche in Italia, l’istruzione sembra avere sempre meno peso. Scopriremo se avremo passato l’esame solo al 30 novembre, quando si conosceranno i contributi raccolti per l’Istituto di Sant’Agostino a Cuzco, in una delle zone più povere del Perù. Certo è che sarebbe una bella lezione per tutti se si riuscisse a superare le donazioni degli anni passati. Un risultato che non potremmo non condividere con chi ha lavorato e creduto in questo progetto. Da Roger, che ha scelto la strada più difficile tra le varie che gli avevamo inizialmente presentato, a Giada, che non avrebbe potuto trovare nel ricchissimo archivio una foto migliore. Da Agostino, che ha corretto il tiro quando era ancora incerto, a Daniela e Teresa che hanno sempre tenuto fisso il bersaglio. Perché di questo soprattutto si tratta. Fare un buon lavoro di squadra, proprio come quando, a scuola, ci si trovava per un confronto, alla ricerca delle soluzioni migliori.

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Alfredo

By Alfredo
Published 4th November, 2010

Entry.
È Paola, 27 anni, laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Salerno. Come avevamo già accennato, si occuperà – con la supervisione di Lorenzo – dello sviluppo commerciale di Estrogeni. Un incarico non da poco, per una persona che, però, nel corso delle proprie esperienze, ha dimostrato di avere volontà, tenacia, intraprendenza. Quando l’ho incontrata la prima volta nella hall di un hotel di Milano, mi ha colpito la voglia di fare e di esserci. Con schiettezza, misura e senza alcuna smisurata velleità. Era lì per un lavoro a tempo di portalettere, tra porte e navigli. Ecco, mi è piaciuto subito immaginarla come latrice della nostra immagine in lungo e largo. Oltre le porte e i navigli.
Office.
A giorni, saremo in grado di dare avvio ai lavori per la ristrutturazione del nuovo ufficio. È stato necessario svolgere un accurato lavoro di screening (materiali, impianti, costi), in relazione alle offerte ricevute dalle tre ditte coinvolte.
Intanto, le rate del mutuo sono partite. Contando di arrivare a destinazione prima noi…
People.
Ho condiviso con i soci la necessità di uno sforzo economico, per far sì che Paola non sia l’unico nuovo ingresso. Abbiamo voglia di infilzare in contropiede la crisi e investire sui nostri sogni. Credo che con l’acquisizione di un altro paio di risorse (ben selezionate) nell’area webdesign e webmarketing, riusciremo ad essere ancora più competitivi. Superfluo, quasi, dire che la Campania (e, in particolare, per una serie di ragioni ampiamente comprensibili, Salerno, in senso lato) resta il bacino d’estrazione prediletto.

Contributo alla crescita

Alfredo

By Alfredo
Published 13th October, 2010

Stavo dialogando poco fa con Francesco su Facebook e mi è venuta voglia di scrivere questo post.
A me, è capitato. A Daniela, anche. E chissà a quante altre persone, tra contratti tipici e atipici. Parlo del mancato versamento dei contributi da parte del datore di lavoro (che, poi, andarli a recuperare, diventa spesso un viaggio senza ritorno).
Un consiglio che sento di dare a chi si appresta a entrare nel mondo del lavoro (e spera, come Francesco, di ricevere una pensione nel lontano 2049), è prestare la massima attenzione anche a questi aspetti. Chiedete, controllate, informatevi. Magari, anche contestualmente al ricevimento di una proposta.
Anzi, mettete proprio come condizione la visione di un Documento Unico di Regolarità Contributiva. Non è solo questione di legalità ma di dignità (privata e pubblica).
E dignitosamente compìti, credetemi, si lavora pure meglio. Soprattutto, in tempi così difficili.
Per la serenità dei tredici dipendenti di Estrogeni (e dell’amministratore…) nonché per l’idea di trasparenza che coltiviamo, condivido il DURC rilasciato da Inps e Inail.
In guardia, 2049. Francesco sta arrivando.

La parte per il tutto

Alfredo

By Alfredo
Published 6th October, 2010

Per una serie di ragioni che stanno tra il professionale e il personale, questa prima parte di settimana l’abbiamo vissuta con le assenze di Lucia e Daniela.
Erano, comunque, in programma due incontri importanti presso clienti (mattina, sarebbe toccato a Lucia) e prospect (pomeriggio, sarebbe toccato a Daniela).
Il periodo, si sa, è difficile, siamo in chiusura d’anno e scadenza di qualche contratto. Quindi, massima tensione (talvolta, ahinoi, ce ne facciamo prendere la mano…) e appuntamenti non procrastinabili.
È stato bello constatare, (anche) ieri, la maturità ormai raggiunta da Teresa, che ha partecipato ad entrambi gli appuntamenti. È stato bello apprezzare, (anche) ieri, l’affidabilità di Giada, che ha presentato i propri lavori nel pomeriggio, verso il prospect.
Non so come andrà a finire, in entrambi i casi.
Non so come andrà a finire quest’anno e, soprattutto, cosa ci riserverà il 2011.
So, però, che il bello va apprezzato (e condiviso). E che, senza il bello, saremmo inevitabilmente tutti più bru(t)ti.

Lo smilzo e lo stretto

Alfredo

By Alfredo
Published 22nd September, 2010

Avendo necessità di un art director ma disponendo di poco spazio, abbiamo puntato su Gabriele da Messina. Ventisei anni, un metro e ottanta per settantacinque chili scarsi, diplomato con lode allo Ied, laureato al Dams di Torino, con interessi nell’etologia e l’hobby della pesca, è stato scelto al termine di una lunga sessione di colloqui.
Da oggi, siede ufficialmente al posto che era di Giada.
Giada, essendo ormai, anche dal punto di vista logistico, il braccio destro di Agostino.
Gabriele e Giada, oltre all’iniziale del nome, hanno in comune l’istituto di provenienza (Ied) nonché l’avvio del percorso professionale in Estrogeni (stagisti retribuiti).
Giada, da allora, ha molto imparato e altrettanto dato. Ha un proprio stile, una propria professionalità, una propria visibilità. E un proprio contratto a tempo indeterminato.
Ci auguriamo di poter contribuire, allo stesso modo, anche all’ontogenesi di Gabriele.
Professionalmente parlando, of course.