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By Vittorio
Published 31st March, 2009
È iniziata così, con uno dei più importanti top spender italiani in comunicazione, la mia prima uscita ufficiale da “viral seller” del team Estrogeni. Insieme ad Alfredo e Antonio siamo stati mercoledì scorso alla sede romana di Wind/Infostrada.
Entrando nella struttura mi sono sentito come uno scolaretto in gita d’istruzione, con tanto di cartelloni, poster e quant’altro di Mike Bongiorno, Fiorello, oltre che Aldo Giovanni e Giacomo, a farmi da guida turistica all’interno della struttura.
Giunti a destinazione ci siamo subito confrontati con il cliente. Alla fine dell’incontro, una domanda che mi ponevo da un po’ ha ricevuto la sua giusta risoluzione. “Sai quando il lavoro ti diventa facile?” – “Quando ti confronti con persone che ti fanno alzare dalla sedia solo quando sono sicuri di averti costruito in testa una mappa concettuale, precisa e dettagliata, sul lavoro che ti è stato assegnato”. Trovare persone competenti e preparate con cui collaborare dovrebbe essere la prassi. Non dovrebbero essere scritti post su quanto è semplice e proficuo il tutto quando, una tantum, questo capita.
By Daniela
Published 2nd March, 2009
Shoptaiment uno sciolingua o un neologismo che racchiude il senso della no-stop di shoppping e animazione, iniziata un mese fa e che si èèconclusa ieri sulle note dell’incalzante sound dei Pink Puffers. Una musica travolgente a cui non è riuscita a sottrarsi neanche la Pantera Rosa. Ma andiamo con ordine. Primi di febbraio: si decide, in collaborazione con la Sony, di dedicare un momento speciale all’uscita del nuovo film La Pantera Rosa 2, al cinema dal 6 marzo. E l’evento inizia il 14 febbraio, quasi in sordina, per festeggiare San Valentino e dare un’idea di quanto stesse per accadere nelle vie del nuovo Outlet ai piedi del Monte Soratte.
La festa si replica domenica 22 quando, complice il bel tempo e i frizzi e i lazzi di Nocciolina e Pistacchio, il centro si anima di palloni, truccobimbi, trampoli, scherzi e zucchero filato.
E poi accade. Il centro si tinge di rosa, strane orme ricoprono le strade del Soratte Outlet, una musica familiare si diffonde, e le prime voci si spargono, arriva, sta arrivando, sarà qui, in baffi e peluche.
Ed eccola, bella, rosa, puntuale e sensuale arriva lei, sogno e timore dei bambini che innamorati o terrorizzati si contendono braccio e coda per le foto o si allontanano correndo.
Ha inizio la festa, tutti sono in pista, la pioggia cade, ma l’animazione di contatto ci travolge e lo spazio dello shopping si trasforma in un luogo di condivisione e socializzazione.
Grazie Pantera Rosa. Alla prossima.
Guarda il video: La Pantera Rosa e i Pink Puffers live a Soratte Outlet.

By Alfredo
Published 27th February, 2009
Ieri, era giornata di sedute di laurea a Salerno. C’era Luisa, con una tesi dal titolo Adottare una causa. Il valore sociale della comunicazione. E c’era Vittorio, con una tesi dal titolo Ieri si pubblicizzavano prodotti, oggi si raccontano idee. La comunicazione non convenzionale quale nuova direzione per una nuova economia. Parlavamo di viralità, onda lunga, farina, latte, uova e paneangeli. Insomma, della sua case history. Preparandomi alla presentazione di questo lavoro, mi è venuta – inatteso – in mente un riferimento letterario. Ho ricordato di aver letto da poco Ehi, prof!, un bellissimo libro autobiografico (è il suo stile, del resto) di Frank McCourt. Oltre a considerarlo un vero e proprio manuale di scrittura creativa e oltre a riflettermici dentro in pieno (scusate l’immodestia…) come professore (provo ad avere la stessa curiosità, la stessa voglia di sperimentare, la stessa voglia di stimolare la propensione alla criticità negli studenti… a volte, diventando io il bersaglio delle critiche ma va bene così… meglio sempre criticato che ignorato, no?!…), la memoria ha messo a fuoco uno dei suoi esperimenti di induzione alla fantasia e allo spirito libero dei suoi studenti newyorkesi. Esattamente a pagina 249 (edizione Gli Adelphi 2008), il professor McCourt invita i ragazzi a selezionare, studiare e declamare in pubblico una ricetta culinaria. Perché è nel non scontato, nell’apparentemente ordinario e privo di sorprese, che spesso ritroviamo lo spunto, l’idea, il concetto. Lo studio della preparazione di un piatto come metafora del gusto di crederci. Qualcosa uscirà. Quanto basta per sorprendersi.

By Antonio
Published 4th February, 2009
Ho sempre creduto nell’importanza della formazione sul posto di lavoro (on the job come dicono quelli bravi). Dell’importanza della fase di apprendimento all’interno di una organizzazione “pensante”. Del lifelong learning di cui tanto si parla nei manuali di matrice aziendale e non solo.
Ieri, qui, nel quartier generale di Estrogeni, ho avuto modo di partecipare, in compagnia delle mitiche Alessia e Chiara, ad un seminario on line organizzato da Google relativo all’utilizzo del noto programma Ad Words.
Si è vero…alcune cose le sapevamo già. Altre, invece, le abbiamo effettivamente scoperte strada facendo. E’ stato, ad ogni modo, interessante. Un’occasione che ci ha permesso di scambiare opinioni sull’argomento. Di confrontarci l’uno con l’altro. Di far circolare idee. Di condividere conoscenze.
E questo, nell’era della cosiddetta economia dell’informazione, è realmente l’elemento differenziante che permette di generare valore (IMHO). Insomma…io mi prenoto per il prossimo seminario.