Fiorello il personaggio TV del web nel 2011, Sabina Guzzanti regina dei social. Geppi Cucciari, Carlo Conti e Paolo Bonolis sono stati invece i più ricercati su Google durante l’anno. È quanto emerge dall’analisi realizzata dalla nostra divisione Business Intelligence, e che vi presentiamo oggi in due versioni: un’infografica che restituisce visivamente l’impatto dei dati analizzati, e la versione integrale dello studio in pdf con l’analisi dettagliata.
I protagonisti della ricerca sono stati Fiorello, Michele Santoro, Maria De Filippi, Alessia Marcuzzi, Barbara D’Urso, Gianni Morandi, Enrico Mentana, Bruno Vespa, Maurizio Crozza, Giovanni Floris, Gerry Scotti, Milena Gabanelli, Paolo Bonolis, Sabina Guzzanti, Geppi Cucciari, Lilli Gruber, Augusto Minzolini e Carlo Conti.
Per ognuno di loro abbiamo preso in considerazione i dati relativi a presenza social, numero di fan/follower, frequenza di aggiornamento, trend di ricerca su Google e numero di risultati presentato dal motore di ricerca per le query effettuate nell’ultimo anno. Unendo e incrociando tutti questi dati, è stato possibile realizzare una fotografia dell’ultimo anno digitale dei personaggi televisivi presi in considerazione, stilando poi una classifica finale che vede sul podio Fiorello, Carlo Conti e Barbara D’Urso.
Di seguito trovate l’infografica, potete ingrandirla cliccandoci su o scaricarla qui.
Da questo link è invece possibile scaricare il pdf con l’analisi completa.
Buona lettura.
Si pensa poco all’impatto ambientale della Rete, la maggior parte degli utenti non si interroga su quanto inquini il web. Forse ancora meno si sa dell’impatto di un blog, che invece produce mediamente almeno 3,6kg di CO2 l’anno. Ebbene sì, anche i blogger inquinano.
Ma qualcuno ha pensato che, se un albero elimina 5kg di CO2 e vive in media 50 anni, piantare un albero per ogni blog potrebbe essere un’idea per risolvere il problema. Nasce da questo ragionamento il progetto di doveconviene.it per rendere i blog “carbon neutral”. Doveconviene è già da tempo un’azienda che dà importanza al tema ecologico, basti pensare che digitalizza tutti i volantini delle principali catene commerciali (Unieuro, Euronics, Eldo…) e li pubblica online per evitare lo spreco di carta rendendoli allo stesso tempo sempre disponibili. Inoltre Doveconviene ha realizzato anche un’applicazione per tablet e smartphone, permettendo quindi di sfogliare i volantini con un’esperienza d’uso senza precedenti e continuando così a salvaguardare l’ambiente.
Partecipare all’iniziativa per rendere il proprio blog a impatto zero è molto semplice: basta scrivere sul proprio blog un post sull’iniziativa e inserire un banner a scelta fra quelli proposti (il nostro lo trovate qui sulla destra). Dopo aver segnalato via mail post e banner, doveconviene.it pianterà un albero con la collaborazione di iplantatree.org, progetto ecologico tedesco specializzato in opere di riforestazione. Al momento il progetto di riforestazione in atto riguarda il villaggio di Göritz e gli alberi che si stanno piantando sono delle querce. A breve, dopo che abbiamo aderito anche noi all’iniziativa, ne verrà piantata una nuova.
Inizia con un carattere Futura Condensed ExtraBold, fino a qui ci siamo. Poi passa a un normalissimo Futura ExtraBold accoppiato con qualche font giapponese che non riconoscerò mai, poi comincia a lampeggiare, aiuto, mi sembra un Garamond Condensed, forse no, la T maiuscola non è la sua. Emily Alin Lind è troppo facile, Helvetica Rounded bold. Sarah Stockbridge con Helvetica Extra Compressed, mentre Gaspar è scritto con un glorioso Lubalin Graph, usato in outline. Non ce la faccio a riconoscerli tutti, a memoria, anche dopo vent’anni che li utilizzo, ma nella strepitosa titolazione del film Enter the Void sono riuscito a contarne almeno 100, di font. Belli, brutti, colorati, mischiati splendidamente e sparati a raffica in maniera allucinante, fino alla prima inquadratura del film. Tornando un po’ indietro con gli anni, il ricordo non può che andare alla titolazione del film di Kubrick, Arancia Meccanica, a cui sembra ispirarsi e se questa è la premessa, speriamo di poter assistere a un altro capolavoro quando dal 9 dicembre sarà possibile vederlo sia al cinema che in video on demand su Own Air. Nell’attesa, lanciamo un concorso aperto a tutti gli art director e non: il primo che riuscirà a indovinare esattamente, da oggi fino all’uscita del film, quanti tipi diversi di font vengono utilizzati nei titoli di Enter the Void, vincerà un download al film su Own Air. Il secondo e terzo classificato si aggiudicheranno una t-shirt Estrogeni. Non sarà proprio come contare i fagioli dentro i barattoli, ma dovreste riuscirci. Fatevi sotto con il trip.
L’enorme quantità di dati disponibile liberamente in rete sembra finalmente realizzare il sogno di una vita dei direttori marketing. Conoscere il proprio cliente, così bene da poter capire non solo se è soddisfatto o meno delle scelte fatte, ma anche se e come procederà al prossimo acquisto. Ma siamo sicuri che sia così? O sul web c’è piuttosto enorme rumore di fondo, buzz dicono gli americani, che non consente di distinguere fenomeni di reale consistenza dal chiacchiericcio generalizzato?
Sono proprio gli americani, col loro riconosciuto pragmatismo, a fornirci delle indicazioni chiare su come procedere. È da tempo, almeno un paio d’anni, ovvero un’eternità sulla rete, che gli analisti più avveduti ripetono come un mantra che tutto si sta spostando sul web, e che il marketing delle aziende “tradizionali” deve assolutamente attrezzarsi con delle strutture di intelligence della rete, o comunque essere supportato nel cambiamento da professionisti esterni. Il CRM soprattutto, la gestione della relazione col cliente, nelle aziende più evolute si arricchisce a tal punto da cambiare nome, diventando Social CRM, ovvero un CRM integrato da tutte le informazioni raccolte in rete.
Arriviamo così al punto decisivo: l’integrazione delle informazioni aziendali già esistenti. Raccogliendo uno spunto fornito in un recentissimo report Forrester, possiamo quindi dire che nell’analisi delle conversazioni online c’è un percorso, che va dal semplice crawl, raccogliere dati “passivamente” e meccanicamente, ad un ascolto proattivo (walk), che si affina sempre più attraverso la combinazione dei dati (run) fino a raggiungere l’integrazione nei database aziendali già esistenti (fly). Viene così fornito, in ultima analisi, un contributo enorme alla definizione delle strategie di marketing, e al loro fine tuning una volta che vengono messe in campo. Non si tratta più solo o “semplicemente” di migliorarsi, ma di evolvere verso nuovi modelli di business, sempre più centrati sul cliente e sulle sue aspirazioni. In questo senso Kotler ha parlato di marketing 3.0, un marketing in cui l’opinione del cliente è considerata rilevante in tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto, dalla valutazione finale a risalire via via fino alla stessa ideazione di nuovi servizi e prodotti.
È partendo da queste considerazioni che nasce la Business Intelligence di Estrogeni, prima come struttura organizzativa, due mesi dopo anche come piattaforma integrata progettata in tecnologia php 5, lo stato dell’arte per le applicazioni web dinamiche. È uno strumento in grado di rilevare puntualmente il sentiment online e al tempo stesso di esprimere in maniera chiara il digital brand value di un’azienda in rete. Ovvero, in grado di supportare sia l’operatività che le strategie di marketing. Brand e sentiment quindi, in quello che abbiamo chiamato, in una parola, Brandiment. Un nome sintetico, per uno strumento che permette la sintesi dello stream senza fine dei dati della rete.
Nel web 2.0 tutto corre ad una velocità impressionante, e per un’azienda affidarsi a tentativi artigianali di costruzione della propria immagine rischia di essere un boomerang. Esserci invece con professionalità e visione è una sfida che vale la pena correre, soprattutto se è vero, come qualcuno ha detto, che “il futuro è l’unico posto dove possiamo andare”. In quel posto noi ci saremo, vogliamo andarci insieme?
Il 27 Ottobre, in concomitanza con il Festival Internazionale del Film di Roma, abbiamo lanciato la nostra Settimana del Cinema. Vi abbiamo riproposto molti dei post sui film che abbiamo scritto in questi anni, alcuni relativi a film per i quali abbiamo contribuito alle rispettive campagne di lancio, altri invece che parlavano di film che ci hanno semplicemente appassionato e incuriosito. Oltre a segnalarveli e invitarvi a rileggerli, ci faceva però piacere interagire con voi in maniera anche più coinvolgente, per questo vi abbiamo invitato a votare i nostri post su Facebook attraverso like e commenti per aiutarci a costruire la nostra top 10 dei post sul cinema. Ringraziamo tutti quelli che hanno giocato con noi, due di loro hanno anche vinto una nostra t-shirt (i nomi li trovate in fondo al post). Eccovi la classifica sulla base delle vostre preferenze:
A vincere le t-shirt sono Daniele Magliocca e Anna Simone, vi contatteremo al più presto per la spedizione: complimenti e grazie per aver preso parte alla nostra Settimana del Cinema :)