Clienti

Tradurre, diagnosticare, curare

Ignazio

By Ignazio
Published 27th June, 2011

Non ci avevo mai pensato, ma, per certi versi, l’analisi del traffico di un sito web e lo studio di una lingua straniera condividono una logica comune. Si tratta, in fondo, di acquisire la capacità di comprendere con facilità quello che viene scritto in un altro modo e con un altro linguaggio. E anche i numeri “parlano”.
Per questo motivo c’è sempre un po’ di soddisfazione quando si riesce a trasformare statistiche e dati grezzi in qualcosa di più. Quando, poco a poco, quei numeri cominciano a significare qualcosa e a fornirti preziose indicazioni su dinamiche e andamenti che non credevi di poter cogliere all’inizio di un’analisi. È un po’ come quando impari una lingua straniera e da poche sillabe, con dedizione e tenacia,  diventi in grado di comprendere un intero discorso.
Per l’analisi di un sito di e-commerce, ai dati di traffico si aggiungono quelli più propriamente commerciali: prodotti più venduti, carrello medio, ricavi…
È di quello di cui ci siamo occupati un paio di settimane fa nei confronti della Farmacia Montera, un sito di vendita di prodotti medicali, farmaceutici e parafaramaceutici. Diagnosi: anemia di CTR sul funnel di navigazione e bassa frequenza di acquisti ripetuti.  Ci siamo trovati a prescrivere una cura per ottimizzare il traffico in entrata e le vendite sul sito utilizzando dosi massicce di CRM per trenta giorni. Per noi, una terapia “sperimentale” su più fronti: sia per il campo d’azione, l’e-commerce, sia per la remunerazione delle performance garantite.  Abbiamo ritenuto opportuno, infatti, legare parte della nostra retribuzione ai risultati che otterremo dalla nostra attività. A volte, per certi versi, si può essere sia traduttori che medici occupandosi di web marketing e e-commerce.

 

We care

Chiara

By Chiara
Published 6th June, 2011

Come nasce la necessità per un laboratorio di analisi cliniche come Flaminio 9 di rinnovare il proprio sito online? Credo si possa capirlo attraverso un’illuminante chiacchierata con la professoressa Mancuso, che da anni svolge con passione il suo lavoro ed è stata la prima a credere nel bisogno di innovazione.
Quando ci viene commissionato un nuovo sito internet, uno dei primi obiettivi che condividiamo con il cliente è l’aumento di visibilità per la propria struttura o brand.
Nel caso del Laboratorio Flaminio 9, nel brief che ci è stato trasmesso, ci è stato chiesto di pensare innanzitutto all’utente finale, il paziente.
È così che il concetto del “prendersi cura” passa anche per la comunicazione online.
Grazie ad una costante relazione con il cliente, abbiamo raccolto tutte le esigenze unendo le loro competenze in ambito sanitario alle nostre idee di comunicazione.
Due strutture, Laboratorio Flaminio 9 e Poliambulatorio Montesacro, autonome e allo stesso tempo complementari, la maggiore difficoltà riscontrata è stata quella di ideare una soluzione grafica che desse ad entrambe il giusto peso e valorizzasse le specificità di ognuna.
Partendo dalla scelta del template, abbiamo optato per una linea grafica semplice ed essenziale, il logo di Flaminio 9 è il primo elemento di lettura e conferisce anche al sito l’identità e l’autorevolezza del Laboratorio.
Il menu è essenziale, all’utente si presentano immediatamente le macroaree di navigazione, al passaggio del mouse ogni voce si espande per definire il proprio sottomenu.
Lo sfondo è caratterizzato dalla scelta di un gradiente grigio, mentre titoli e i dettagli relativi al Laboratorio e al Poliambulatorio seguono due differenti linee cromatiche: verde per il primo e azzurro per il secondo. Una scelta finalizzata al consolidamento dell’immagine coordinata tra i rispettivi loghi e le pagine del sito.
L’home page si caratterizza per l’ampio spazio dato alle main promo, soluzione grafica di forte impatto visivo, utile a mettere in risalto specifiche prestazioni mediche, in relazione al periodo dell’anno o a particolari promozioni. Lo scorrere dei differenti lanci crea, inoltre, un movimento dinamico.
Lo spazio a destra raccoglie i principali box di utility. In evidenza l’area riservata alla consultazione dei referti, un valore aggiunto per il Laboratorio Flaminio 9, a cui abbiamo dato la giusta rilevanza utilizzando un font maiuscolo su fondo bianco.
A seguire i box con le informazioni su orari, recapiti telefonici e indirizzi. Riferimenti indispensabili per un contatto diretto, per questo motivo nel progettare la struttura del sito, abbiamo deciso di mantenere il box in tutte le pagine, caratterizzandolo con sfondo cromatico verde o blu a seconda che si tratti di pagine dedicate al laboratorio o al poliambulatorio, per un’immediata riconoscibilità da parte dell’utente.
News sempre aggiornate scorrono invece nella sezione “In primo piano”, per una comunicazione in tempo reale sui servizi offerti.
A chiudere il logo del Poliambulatorio, al fine di sottolineare sempre la complementarietà delle prestazioni mediche e per facilitare il passaggio tra le macrosezioni Laboratorio e Poliambulatorio. Il logo infatti è sempre linkato alla pagina principale del Poliambulatorio, un bottone di accesso immediato che evita il passaggio obbligato del menu.
Le pagine interne raccolgono con chiarezza e trasparenza tutte le informazioni relative ad analisi, visite specialistiche, test specifici.
Abbiamo raccolto dal cliente tutti i contenuti tecnico scientifici e li abbiamo rielaborati utilizzando un linguaggio semplice, preciso e asciutto, perché i testi fossero facilmente comprensibili a qualunque tipologia di utenza.
Un lavoro accurato, studiato, pensato su misura, che permette al sito di Flaminio 9 di essere un portale di servizio, per un approccio al paziente che si senta accolto, seguito e curato fin dal primo momento.
Lo stesso approccio che noi abbiamo con i nostri clienti.

Wind Music Awards, missione compiuta

Sabrina

By Sabrina
Published 1st June, 2011

Solo una decina di giorni fa mi presentavo ai lettori di questo blog e oggi, dopo un mese e mezzo di intenso quanto stimolante lavoro, posso dire con tanta soddisfazione di aver portato a termine la mia prima missione qui a Estrogeni. Infatti, con l’aiuto di Daniela e Teresa, ho seguito la gestione del concorso per il concerto dei Wind Music Awards, tenutosi all’Arena di Verona per due serate, il 27 e 28 maggio scorsi. Non avrei mai pensato che tenere le fila di un concorso fosse così complicato: per arrivare all’assegnazione dei premi la procedura era strutturata step by step, partendo dalla partecipazione dei concorrenti attraverso l’invio di un sms, passando all’estrazione dei fortunati premiati, continuando con la comunicazione di vincita, fino ad arrivare all’accettazione del premio da parte dei vincitori. Sin dall’inizio, la gestione del concorso mi ha coinvolto e appassionato moltissimo; è stata un’esperienza a tutto tondo che, per essere il primo progetto lavorativo in cui sono stata completamente immersa, si è rivelata ricchissima di spunti e mi ha insegnato tantissimo: per riuscire nella missione c’è stato bisogno di cura e precisione nel registrare i dati e le informazioni sugli estratti, soprattutto nel passaggio da uno step al successivo della procedura di assegnazione e accettazione dei premi, e di tanta pazienza e disponibilità nell’assecondare tutte le richieste dei vincitori e nel cercare di accontentarli quanto più possibile, sempre nel rispetto del regolamento. Ho avuto, inoltre, la possibilità di confrontarmi con lo studio legale che ha gestito l’aspetto burocratico del concorso, e le onlus Parent Project e Papa Giovanni XXIII, che hanno ricevuto i premi non accettati dai vincitori, potendo, così, interfacciarmi per la prima volta con realtà per me nuove e testare le mie capacità di mediazione.
Ora che i concerti si sono svolti e che tutto è andato per il verso giusto, posso dire con immenso orgoglio di aver vissuto la mia prima avventura qui ad Estrogeni. La prima di una lunga serie di altre avvincenti sfide che ancora mi attendono.

Equitalia, largo alla nuova Intranet

Ignazio

By Ignazio
Published 25th May, 2011


Più di un anno fa io e Teresa abbiamo preso parte alla prima riunione con Equitalia. Allora, un nuovo brief, una nuova sfida.
Eccoci a presentarci come ingegneri, ma anche architetti e muratori, pronti a progettare e costruire, mattone dopo mattone, la nuova intranet del gruppo.  Si trattava di supportare Equitalia nel percorso di valorizzazione della propria immagine aziendale e di consolidamento interno ed esterno dei suoi valori e della sua cultura.
Di quegli incontri ne sarebbero venuti molti altri. Un’idea, per far sì che si realizzi, bisogna coltivarla, farla crescere, bisogna che ci si prenda cura di essa. Insieme al cliente. Un delicato processo di confronto con i vari interlocutori interni, ognuno con le proprie esigenze, ognuno con il proprio linguaggio. Perché se una cosa può andare bene per il responsabile dell’area comunicazione, la stessa cosa può essere cassata dal reparto IT. Perché soluzioni che sembrano ottimali per le risorse umane non sempre possono rispecchiare la vision della direzione generale. Mediare, supportare, ascoltare, consigliare. Una struttura costruita relazione dopo relazione in un continuo feedback con il cliente, risorsa preziosa in quanto consapevole dei propri processi interni. Costruire, abbattere e costruire nuovamente. La riuscita di questi tipi di progetti è strettamente legata alla piena conoscenza e comprensione degli elementi che li rendono unici e irripetibili:  il contesto, i contenuti,  gli utenti.  Per far questo è necessario rifarsi all’operosità dei muratori, all’immaginazione degli architetti, alla precisione degli ingegneri.  Nel corso del nostro lavoro, abbiamo rivestito tutt’e tre i ruoli. Abbiamo offerto, come sempre, un servizio chiavi in mano. Dall’analisi del background, al naming, dall’architettura dell’informazione alla progettazione grafica del layout al manuale di web identity.
Wireframe dopo wireframe, struttura dopo struttura, ha cominciato a prender vita un ambiente centrato sugli utenti, sui loro obiettivi e sui loro comportamenti. Rispettando tutti i vincoli che un’istituzione pubblica deve seguire e conciliando le esigenze di tutti abbiamo ideato un’intranet nuova, moderna, innovativa. Un’intranet diversa da quella che c’era. Un’intranet semplice, aperta e customizzabile. Unica nel suo genere. A partire dalla Home page, un’ibridazione tra iGoogle e Facebook. Passando per le pagine interne, caratterizzate dalla presenza dei banner interni, di colori diversi per ciascuna sezione, a facilitare l’identificazione delle pagine da parte degli utenti. Per non parlare delle icone: pittogrammi progettati e creati ad hoc per differenziare le varie applicazioni disponibili. Un’intranet che, non a caso, abbiamo chiamato Openspace , un nome vòlto a restituire l’idea di ampliamento degli spazi e degli orizzonti personali in un’ottica più generale. Il payoff Largo al confronto vuole essere un invito ai dipendenti a mettersi in gioco, scoprendosi e interagendo tra di loro. Un’intranet che testimoni nel quotidiano di ogni dipendente la voglia di fare un passo verso un ambiente di lavoro smart.
Più di un anno fa io e Teresa abbiamo preso parte alla prima riunione con Equitalia. Allora, un nuovo brief, una nuova sfida. Oggi, un progetto portato a termine con soddisfazione e un’esperienza in più ad arricchire le nostre skills.

 

Alfredo e le donne

Daniela

By Daniela
Published 7th March, 2011

Il 15 novembre del 2008 pubblicavo un post dedicato alle donne. Alle nostre clienti donne.
Iniziava così: “questo post è dedicato a tutte le clienti… della nostra agenzia. A Claudia Corina Fedora Giovanna Ilaria Isabella Laura Lucia Maria. Donne forti, sicure, appassionate. Complicate, uniche, solide e fragili, testarde e determinate. Donne innamorate del lavoro e della propria azienda, donne capaci di scommettere e di osare.” Oggi, dopo due anni e qualche mese, sento l’esigenza, profonda, di riaffermare che, da sempre, Estrogeni e le donne sono una miscela unica. Perché se ripenso alle sfide che abbiamo affrontato, ai progetti speciali che abbiamo seguito, alle strategie innovative che abbiamo potuto mettere in campo ritrovo come comune denominatore (salvo rarissime eccezioni) sempre e soltanto un cliente donna. Per quel coraggio di osare e rischiare, per la propensione all’innovazione, per la passione per il nuovo, per quella sicurezza nel provare strade mai battute, per la sfida – a volte controcorrente – di sceglierci come fornitori, per tutto questo, che è profondamente femminile, ringrazio le donne che ritroviamo al nostro fianco. Ripeto i loro nomi, aggiungendo i nuovi. Laura, Corina, Maria, Serena, Cristina, Luisa, Alessandra, Silvia, Anna Rita, Daniela, Francesca, Irene, Giovanna, Valentina, Federica, Simonetta, Claudia, Ilaria, Isabella, Lucia. E il post si chiudeva così: questo post è dedicato a noi, donne Estrogeni, che abbiamo la fortuna di lavorare con loro e per loro, ogni volta imparando e mettendoci in discussione, sostenendo, accompagnando, ridendo e piangendo, risolvendo, programmando, semplificando. Donne!
A noi tutte, ne sono certa, pensava Alfredo, il nostro Amministratore, quando diede un nome alla nostra agenzia.