Auguri

Caro Babbo Natale

Davide

By Davide
Published 23rd December, 2011

Abbiamo fatto un’analisi del contenuto delle letterine scritte a caro-babbo-natale.it, l’iniziativa di cui vi avevamo parlato anche martedì. I termini sono tanto più grandi, quanto più numerose sono le ricorrenze dei desideri espressi, mentre il posizionamento nello spazio è casuale.
È solo un gioco, naturalmente: quindi, come sanno benissimo i bambini, qualcosa di decisamente serio.
Possiamo ipotizzare che abbiano scritto sul sito le persone più abituate all’utilizzo del web 2.0: semplificando, il campione dovrebbe essere rappresentativo  di quel 25%  di persone giornalmente connesse  ad Internet (fonte: Audiweb ottobre 2011). E cosa chiedono questi italiani al Babbo Natale digitale? Più velocità dell’ADSL, più smartphone, l’ultimo tablet? Se continuate a leggere, avrete qualche sorpresa.
Ecco una nostra interpretazione della letterina a Babbo Natale basata sulla frequenza dei termini utilizzati.

Caro Babbo Natale

Vorrei

persone

mondo

tempo

bambini

sorriso, sempre

lavoro

serenità

salute

sogni

vivere

GRAZIE

P.S. Poi (anche) qualche regalo

Niente tecnologia insomma, ma solo valori e categorie forti. Il che, in fondo, è anche una bella sorpresa; ma è davvero così, o solo così? Forse, per avere più persone e mondo, uno smartphone con social network può essere interessante e per avere più tempo, una connessione veloce o un tablet aiutano eccome. Vogliamo parlare del trovare lavoro senza LinkedIn o senza portali per la ricerca di lavoro? Insomma, forse la tecnologia non compare perché la diamo per scontata, perché il suo uso e la sua pervasività sono la quotidianità, il new normal.
Vi lasciamo con questo spunto di riflessione, e in ogni caso, digitale o analogico che sia, Buon Natale ai nostri follower e a tutti. Ci rivediamo dopo le vacanze.

La cena di Natale

Daniela

By Daniela
Published 21st December, 2011

Da piccola ho sempre subito il fascino del 24 dicembre, l’attesa – che in verità un po’ temevo – di Babbo Natale, il tepore della casa in contrasto con l’umidità delle strade aversane, il pomeriggio di preparativi che culminava nel mitico cenone. La messa di mezzanotte, ma solo per i grandi, con noi piccoli (ed eravamo in 13 tra sorelle e cugini) a giocare a carte e a tombola.
Del 25, invece, apprezzavo solo il risveglio: i regali comparsi magicamente sotto l’albero, la cioccolata calda preparata da mio padre, il pane tostato con la marmellata di albicocche. Poi, a partire dalle 11, più o meno, iniziavo a pensare con tristezza al pranzo di Natale. Mi aspettava un menù di tradizione, a base di tagliolini in brodo, pollo bollito e insalata di pollo. Allora sognavo e invidiavo le lasagne e i cannelloni sulle tavole dei miei compagni di classe.
Sarà anche per questo, quindi, che ho sempre avuto una spiccata preferenza per il cenone e per tutto quello che fosse sera, buio, notte.
Poi sono cresciuta, i tagliolini sono stati sostituiti da ricche paste al forno, la notte ha svelato buona parte del suo mistero e il sole ha raccolto tutta la mia attenzione.
Ho iniziato, quindi, a preferire il giorno di Natale così come, in generale, il pranzo quale momento di convivialità e condivisione.
Sono arrivata a Roma dopo la laurea e al lavoro, per comodità credo, ho sempre scambiato gli auguri e i regali con i colleghi a pranzo. Un pranzo partecipato quando lavoravo nel terzo settore, composto dai piatti che ognuno di noi preparava, seguendo l’imperativo: solo la cosa che sai fare meglio. Ho assaggiato lì, per la prima volta, il cous cous di Aurora, le polpette di tonno di Carla, lo spezzatino alla birra di Elvira. Ho ricevuto i primi regali fatti e ricevuti, per sorte, da uno dei colleghi, il cui nome pescavi da una cesta rossa.
Infine, sono arrivata in Estrogeni dove – da sempre – abbiamo legato le occasioni importanti (compleanni, assunzioni, nuovi progetti, nuovi arrivi) al cibo, suggellandone la data con festeggiamenti.
Così facciamo anche per il Natale. Un momento solo per noi, con ufficio chiuso e telefoni staccati, in cui godersi un pranzo completo, dall’antipasto al dolce. Quest’anno, invece, sarà per la crisi, sarà perché siamo e stiamo cambiando festeggeremo sì, ma a cena, questa sera. Un ritorno al passato, per me. Non un momento di pausa nelle ore lavorative ma un momento dedicato, cercato, voluto. Un momento che condivideremo con soci e dipendenti e che, per la prima volta, allarghiamo anche a famiglie, fidanzati, compagni.
Sarà una cena partecipata. Un momento di cui, domani, condivideremo scatti e commenti.
Per il pranzo, invece, vi suggeriamo il primo film partecipato dedicato al Natale. Una raccolta di filmini per raccontare, in 50 minuti, il Natale di oggi, di ieri e di domani. Una storia senza confini per ridere e sorridere. Un progetto voluto da Antonietta de Lillo, della marechiarofilm, e a cui hanno risposto in tanti.
Un film bello, da vedere qui.

Buon compleanno, Web

Alessandro

By Alessandro
Published 14th November, 2011

Nel 1991 un signore di nome Tim Berners-Lee inventava il world wide web. Oggi, vent’anni dopo, a Roma si festeggia questo compleanno con un evento, che potrete fra l’altro seguire in diretta twitter attraverso il nostro account grazie a Francesco.
Io però ci tengo a fare i miei auguri personali al Web, perché se li merita.
Perché è grazie a lui se oggi ho un lavoro. E oggi, non è poco.
Perché è grazie a lui se da quando sono uscito dall’università ho lavorato, anche prima di Estrogeni.
Perché a volte mi ritrovo a pensare che ne sarà della nostra categoria se il Web dovesse essere superato e sostituito da altri media. Ma poi mi dico che non succederà, almeno non a breve.
Perché ogni anno che passa è un po’ meno difficile spiegare di cosa mi occupo a chi è molto più grande di me. E questa è vita reale, non retorica generalizzata del “Popolo della Rete”.
Perché quando capita di avere un problema di rete e cade la connessione mi rendo conto che il computer è quasi inservibile.
Perché, anche dopo una giornata passata davanti al PC per lavoro, la sera ho ancora voglia di leggere un post su un blog, guardare un video su YouTube, condividere una foto su Facebook e scorrere di continuo la timeline di Twitter.
Perché, al di là di tutti i luoghi comuni sulla perdita di socialità per colpa dei nuovi media, la verità è che grazie al Web hai la possibilità di entrare in contatto con persone che altrimenti prima non avresti mai avuto la possibilità di conoscere.
Sicuramente ci sono altri motivi che ora dimentico, e ce ne sono altri ancora che invece preferisco tenere per me. Ma mi sembra che già questi siano ampiamente sufficienti per farti tanti auguri di cuore: Buon compleanno, Web!

Time Out

estrogeni

By estrogeni
Published 5th August, 2011

Ancora pochi minuti, poi ci chiuderemo alle spalle la porta dell’ufficio e inizieranno le vacanze anche per il team di Estrogeni.
L’ultima settimana è stata particolarmente intensa per chi aveva ancora delle consegne da portare a termine, e non è mancata qualche maratona serale.
Ora che tutto è stato portato a termine, siamo pronti a partire, ognuno verso la propria meta, per goderci il necessario riposo dopo un anno pieno di impegni.
Saremo via fino al 22 Agosto, ma abbiamo pensato anche a chi non parte e vi terremo compagnia riproponendovi una volta a settimana un post che, per un motivo o per un altro, è stato significativo per noi quest’anno.
A chi invece parte, è già fuori o semplicemente è a casa a riposarsi il team di Estrogeni augura buone vacanze, riposatevi e divertitevi, ci si rivede a fine mese.

 

Weekend lungo

estrogeni

By estrogeni
Published 22nd April, 2011

Ci siamo quasi, ancora un paio d’ore e ci ritroveremo immersi nelle vacanze pasquali.
Sarà a causa di quest’anno che tenta di nascondere le festività una sull’altra, ma l’impressione è che si tratterà di una toccata e fuga.
Meglio così, ricaricheremo in fretta le pile per tornare a sorprendervi da martedì.
Buona Pasqua a tutti dal team di Estrogeni.

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