Un mondo di emozioni

Un mondo di emozioni

Ignazio

By Ignazio
Published 10th November, 2009

Nuove frontiere della comunicazione si diceva una volta.  Erano i tempi di Kevin Roberts e del suo libro Lovemark. Poi  venne il web 2.0 con la sua filosofia dell’engagement e il marketing emozionale divenne il nuovo faro guida della comunicazione. Perché l’homo economicus adesso ha un cuore (l’aveva anche prima ma non gli si dava importanza) e descrivere solo il prodotto e le sue performances non porta più da nessuna parte. Bisogna stupire, shoccare, suscitare emozioni. Coinvolgere il pubblico attorno ad un brand e ai suoi valori, alla sua concezione del mondo. La pubblicità è oggi più di prima come lo specchio del saggio Parnassus che dà vita alle immaginazioni dei consumatori.
Guinness lancia il suo nuovo claim: Bring it to life. Il marketing manager Paul Cornell dice: “To mark the start of the Bring it to Life era, we wanted to create a truly amazing campaign which will graphically illustrate the life, energy and passion of the brand, its drinkers and found within every great tasting pint of Guinness.”
Se mi chiedessero un esempio di pubblicità emozionale userei sicuramente questo spot perché ne rispecchia, senza dubbio,  tutti i canoni: racconta un’idea, le conferisce forma e immagini, comunica dei valori. In essa viene creato (letteralmente) un mondo e chi lo guarda ne rimane coinvolto sia per l’uso sapiente di inquadrature e locations, sia per il montare della bella colonna sonora. Un salto “into the wild” per riportare il mondo alla vita.

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